In tema di autorizzazioni sanitarie per lo studio odontoiatrico sono sempre meno le certezze e sempre più i rischi di vedersi chiuso lo studio a seconda di chi effettua il controllo e di come interpreta la legge.
Oggi la materia sembra più gestita dalle aule di tribunale che dalle norme che dovrebbero dare le linee di indirizzo.
La Corte Costituzionale con la sentenza numero 59 del 16 aprile scorso sostiene che "l'autorizzazione è necessaria per la tutela della salute pubblica, in quanto garantisce l'idoneità delle strutture e delle attrezzature, nonché l'obbligo di controllo della qualità delle prestazioni erogate".
La Corte Costituzionale si esprime in merito alla legge regionale (la 21/2014) con la quale la Regione Abruzzo escludeva dalle strutture soggette ad autorizzazione quelle che praticavano varie prestazioni chirurgiche tra cui molti interventi odontoiatrici e ortodontici escludendo, di fatto, lo studio odontoiatrico dall'obbligo di autorizzazione sanitaria.
La Corte Costituzionale, con questa sentenza, dà ragione alla Presidenza del Consiglio, che aveva impugnato la Legge regionale, in quanto la tutela della salute è materia di disciplina nazionale e le Regioni possono legiferare in materia rispettando i principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato.
Nonostante questo alcune Regioni continuano a pretendere per gli studi odontoiatrici le autorizzazioni. Quale spazio hanno, quindi, le Regioni per legiferare sulla materia e come deve comportarsi il titolare di studio?
Lo abbiamo chiesto a presidente nazionale CAO Giuseppe Renzo.
La giurisprudenza sta finalmente facendo chiarezza su una questione che troppo spesso è stata trattata con superficialità e scarsa attenzione dai dati normativi. Oltre alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, da lei giustamente menzionata, occorre ricordare che già la sentenza della Corte di Cassazione del 30/04/2013 n.10207 aveva stabilito che l'autorizzazione amministrativa per l'apertura delle strutture sanitarie era necessaria soltanto in presenza di ulteriore condizione di fatti rappresentati in particolare dalla previsione che l'attività medica comporti un rischio per la sicurezza del paziente. Si tratta, a ben vedere, di una semplice applicazione del chiaro dettato normativo di cui all'art 8 ter del DLGS 30/10/1992 n. 502 che prevede espressamente: "l'autorizzazione all'esercizio di attività sanitarie è, altresì, richiesta per gli studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie, ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente, individuati ai sensi del comma 4, nonché per le strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche, svolte anche a favore di soggetti terzi".
Sulla base di questa situazione, ormai, anche i tribunali amministrativi regionali si stanno allineando; da ultimo mi piace sottolineare, anche perché si tratta di un provvedimento recentissimo, che il TAR Lazio ha confermato che l'autorizzazione amministrativa è necessaria per gli studi odontoiatrici solo dove si svolgano prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la salute dei pazienti. Nel caso concreto questo accertamento non era stato verificato e, pertanto, i ricorrenti hanno visto annullare il provvedimento della competente ASL di Latina che li aveva diffidati dal proseguire l'attività sanitaria nei loro locali.
Sentenze che confermano le tesi da voi sostenute da tempo.
Direi di si. Sentenze tutte a favore della tesi da noi sempre rappresentata e, per noi intendo tutta la Professione, a tutela dei diritti riconosciuti, che non possono essere messi in discussione un giorno si ed un'altro pure. L'esercizio della professione è legittimato dal Titolo di Laurea/Abilitazione/Iscrizione all'Ordine Professionale. Non può essere subordinato, quindi, al rilascio di una "autorizzazione amministrativa" che pone il legittimato professionista sotto le "forche caudine" del controllore di turno.
Pensate di attivare qualche azione a seguito delle sentenze ?
Niente è mutato rispetto alle questioni fondanti: la Corte Costituzionale ha da sempre affermato che una differenza sostanziale nell'emanazione del regolamento - che non può non essere nazionale e , quindi, univoco su tutto il territorio nazionale e per tutti professionisti coinvolti, deve essere rappresentata dalla tipologia delle prestazioni erogate.
Anche la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro, infatti, ha chiarito e confermato che non è necessaria l'autorizzazione quando non sia dimostrabile che nello studio si svolgano attività di chirurgia ambulatoriale e/o invasiva (vedi il riferimento di cui all'art 8 ter di cui alla legge 502/92).
Il fatto grave è che , in assenza di una regolamentazione chiara, più volte sollecitata dalla professione, si sono dovute registrare in varie Regioni azioni sanzionatorie a carico di professionisti colpiti anche da denunce penali.
Professionisti a cui sono stati chiusi gli studi e impedito l'esercizio della professione nella propria struttura per lungo tempo e costretti a ricorrere alla tutela legale innanzi alla magistratura.
Proprio su questo tema, che fine ha fatto la vostra richiesta al Ministero della Salute di prevedere una norma unica ed univoca per l'autorizzazione degli studi odontoiatrici?
Avevamo a lungo lavorato col Ministero della Salute ed eravamo giunti a predisporre un testo condiviso di cui non sappiamo più nulla. Ci piacerebbe sapere che fine ha fatto.
Non siamo in condizione, nonostante la nostra ampia disponibilità dimostrata in innumerevoli riunioni, con il coinvolgimento di tutti i presidenti CAO, di dare una risposta.
Tutto è fermo al Tavolo ministeriale e non sappiamo quando la situazione potrà sbloccarsi.
Il nostro impegno era indirizzato a fornire una regolamentazione univoca sul territorio nazionale impedendo che in ogni Regione ci fossero regolamenti diversi con palese danno per i professionisti che rivendicano, giustamente, uguali diritti e uguali doveri. Avendo tutti gli stessi titoli. Dobbiamo ammettere, con amarezza, di non essere riusciti a fare comprendere alla "burocrazia ministeriale" l'importanza della questione.
Altro che semplificazione, propagandata dal governo e dal Ministro Lorenzin: tutto rimane indeterminato e sospeso nella palude burocratica.
Sull'argomento leggi anche:
22 Aprile 2015: Autorizzazione sanitaria, la Corte Costituzionale rimescola le carte. Pollifrone (CAO), sempre più necessario un intervento legislativo
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 31 Agosto 2017
Gentile direttoreAlcune importanti decisioni legislative che riguardano la professione odontoiatrica sono state prese così a ridosso delle ferie estive da passare quasi inosservate, non...
Buone notizie dalla Regione Lazio in tema di autorizzazioni sanitarie per le strutture già esistenti che erano stato bloccate per via delle destinazione d'uso dei locali diversi da A1 o C1.La...
normative 24 Luglio 2014
Con la sentenza numero 7784 pubblicata lunedì 21 luglio, il Tar del Lazio è intervenuto sulla questione delle autorizzazioni sanitarie nel Lazio in quanto chiamato in causa da un Centro...
approfondimenti 24 Luglio 2014
Il coomento del presidente CAO Roma Brunello PollifroneDopo un'attenta lettura della sentenza del TAR del Lazio n. 07784/2014 del 21 luglio 2014 insieme all'Ufficio Legale della CAO Roma,...
cronaca 14 Gennaio 2014
Ridimensionare la normativa sull'autorizzazione degli studi odontoiatri nella regione Lazio è l'obiettivo del Tavolo di confronto pubblico che si riunirà sabato 25 gennaio (ore 9,00) a...
cronaca 11 Marzo 2022
L’Associazione Andiamoinordine scrive al Ministro Speranza: colleghi ucraini vorrebbero poter lavorare in Italia, ma i tempi per il riconoscimento sono lunghi. Impossibilitati anche a lavorare come...
cronaca 12 Ottobre 2020
Il Segretario AIO Danilo Savini ricorda che sei mesi fa l'Associazione aveva già inviato una proposta in tal senso al Ministro Speranza
cronaca 22 Giugno 2020
Il presidente Ferrazzano chiede interessamento ed interventi mirati per sostenere la salute orale messa ancora più in crisi dalla pandemia
approfondimenti 28 Febbraio 2020
De Falco (CIMO): i medici nelle ore che dovrebbero dedicare alla formazione, devono svolgere le funzioni aziendali per sopperire alle carenze di personale
O33didomenica 23 Febbraio 2020
Dopo circa vent’anni sembra impossibile riuscire, ancora, a scoprire sull’ECM situazioni decisamente “difficili da capire”. Ed invece sembra chi si possa riuscire, e senza neppure impegnarsi...
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
Approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...
O33Approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
Cronaca 31 Luglio 2026
Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate
EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto
Igienisti Dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
Approfondimenti 30 Luglio 2026
Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...
Normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
Aziende 29 Luglio 2026
L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...
Normative 29 Luglio 2026
Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile
Approfondimenti 28 Luglio 2026
Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...
Cronaca 28 Luglio 2026
Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...
