Dottore… “il formaggio aiuta a mantenere i denti in salute o è meglio eliminarlo come mi consiglia il dietologo?” “Posso dare i succhi di frutta senza zucchero aggiunto al bambino o fanno male ai denti?” Molti si saranno sentiti rivolgere queste domande e altre simili dai pazienti, e avranno risposto secondo coscienza, basandosi sulle informazioni che possiedono.
Vi è però un’altra domanda: le informazioni in possesso dell’odontoiatra sono sufficienti per poter consigliare il paziente, e sono aderenti a ciò che la comunità scientifica ritiene oggi un’alimentazione salutare? Per capire quali sono gli strumenti a disposizione dell’odontoiatra in campo nutrizionale un gruppo di ricercatori britannici ha deciso di esaminare la questione “alla radice”, andando a valutare quali conoscenze sull’alimentazione gli studenti di odontoiatria possiedono al termine del loro percorso di studi; in questo modo hanno scoperto che, alle soglie dell’interazione con il paziente, i futuri odontoiatri sono molto propensi a fornire consigli che, purtroppo, non sempre corrispondono a ciò che sarebbe più utile per la salute del proprio assistito.
Frutta, pasta e riso
Lo studio, pubblicato dal British Dental Journal, ha coinvolto 74 studenti di odontoiatria al quarto e quinto anno di studi e ha messo a paragone le loro conoscenze con quelle di 50 studenti di corsi di studi in dietologia e nutrizione; le istituzioni accademiche britanniche coinvolte sono la Cardiff University e la University of Wales Institute.
“La prima differenza che distingue gli studenti di odontoiatria è il fatto di essere molto attenti alla salute orale del paziente, talvolta a discapito di quella generale” afferma Maria Morgan, ricercatrice presso la School of Dentistry della Cardiff University in Gran Bretagna. “L’esempio più chiaro in questo senso sono i consigli alimentari riguardo al consumo di frutta fresca, giustamente raccomandato dagli studenti di dietologia e nutrizione: nonostante sia risaputo che gli zuccheri contenuti nella frutta fresca hanno un potere cariogeno limitato, gli studenti di odontoiatria ritengono di non poterli consigliare a causa del rischio di carie che comportano; inoltre dichiarano di non voler consigliare il consumo di frutti come gli agrumi a causa del loro potere erosivo, quando invece è provato che solo un consumo eccessivo può danneggiare lo smalto”.
Una categoria di alimenti riguardo alla quale tutti gli studenti si sono dimostrati carenti è quella dei cereali: i futuri dietologi considerano pane, pasta e riso alimenti legati al rischio di soffrire di obesità, mentre gli studenti di odontoiatria li temono perché gli amidi che contengono li rendono “appiccicosi” e favoriscono la loro adesione alle superfici dentali. “In questo caso possiamo dire che le linee guida adottate dal Governo britannico non vengono recepite in modo univoco dalle istituzioni accademiche e di conseguenza dagli studenti, perché le raccomandazioni ufficiali sottolineano invece l’importanza dei cereali, specialmente nella versione integrale, e ne promuovono il consumo”.
Formaggio, merende e succhi di frutta
Tra gli alimenti che hanno permesso di evidenziare grandi differenze tra i gruppi di studenti vi sono il formaggio e la frutta disidratata. “Per i futuri odontoiatri il formaggio è salutare, e la loro convinzione si basa su studi che hanno provato, per esempio, che piccole quantità di questo alimento pari a 5 grammi aiutano a combattere la carie nei bambini” spiega la ricercatrice; “dall’altra parte però vi sono gli altri studenti che sono propensi a seguire le raccomandazioni quando consigliano di ridurre decisamente il consumo di formaggio per limitare l’apporto totale di grassi nella dieta. Difficile è trovare coerenza anche nei consigli che i gli studenti darebbero riguardo alla frutta disidratata, uno snack ricco di fibre, minerali e vitamine per i nutrizionisti ma eccessivamente colloso e zuccherino per gli odontoiatri”.
I genitori potrebbero provare incertezza anche riguardo alle merende dei bambini, dal momento che dietologo e odontoiatra potrebbero fornire indicazioni in conflitto tra loro. “Nessun nutrizionista consiglierebbe di dare patatine a un bambino per merenda dal momento che un pacchetto da 35 grammi contiene circa il 13% della dose totale di sale consigliata a un bambino dai 5 ai 10 anni e il 17% della quantità totale di grassi; eppure, poiché questo tipo di snack non è comunemente (ed erroneamente) associato alla carie, i dentisti sarebbero disposti a consigliarlo. La disinformazione è decisiva anche riguardo ai succhi di frutta senza zucchero perché gli studenti di odontoiatria, a differenza di quelli dei corsi di nutrizione e dietologia, non sanno che la concentrazione di zuccheri (anche se naturali) è altissima nei succhi che non dovrebbero quindi essere consigliati come merenda quotidiana da chi si occupa della salute dei pazienti”.
Il buon consiglio
La formazione degli odontoiatri oggi non affronta temi legati all’alimentazione per il benessere generale, e anche gli studenti intervistati hanno affermato di avere assistito mediamente a un massimo di sole quattro ore di lezione specificamente incentrate sulla nutrizione. “Nonostante ciò la loro disponibilità a fornire indicazioni alimentari era pari a quella dei nutrizionisti, dal momento che il 66% dei futuri odontoiatri e il 68% degli studenti del corso di nutrizione hanno dichiarato di sentirsi abbastanza preparati per consigliare i pazienti; questa sicurezza, non supportata da un reale apprendimento del contenuto delle linee guida governative, può costituire un problema e provocare confusione nel paziente, investito da informazioni contraddittorie provenienti da professionisti della salute che ritiene affidabili”.
Gli autori dello studio sottolineano dunque la necessità di inserire lezioni riguardanti l’alimentazione nel curriculum accademico degli odontoiatri che attualmente possiedono nozioni molto incentrate sulla salute del cavo orale non bilanciate da informazioni nutrizionali riguardanti la salute generale e i “pericoli” di una dieta come quella odierna, troppo ricca di zuccheri e grassi. “Nel corso della ricerca è emerso, comunque, anche un elemento molto rassicurante: la maggior parte degli studenti di odontoiatria riconosce che la dieta ha un ruolo determinante nello sviluppo di molte patologie, e che per contro modificazioni dell’alimentazione le possono prevenire” conclude la ricercatrice; “e, cosa ancora più importante, essi ritengono che i consigli dei professionisti della salute possano davvero influire sulle scelte alimentari dei pazienti, e che gli odontoiatri siano in grado di contribuire in questo modo alla riduzione delle patologie croniche”.
“A comparison of the nutritional knowledge of dental, dietetic and nutrition students”
Br Dent J 2011;210(1):33-8.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
interviste 08 Novembre 2023
Ne parliamo con Clotilde Austoni, responsabile del primo centro odontoiatrico in Italia dedicato alla prevenzione e alla cura delle problematiche dentali correlate ai DNA
di Lorena Origo
O33igiene-e-prevenzione 11 Gennaio 2022
In una revisione condotta da un gruppo di ricercatori italiani, pubblicata sull’European Journal of Paediatric Dentistry per indicare quali manifestazioni orali e dentali possono consentire una...
di Lara Figini
O33igiene-e-prevenzione 31 Agosto 2020
I disturbi dell’alimentazione (ED), come l’anoressia o la bulimia, sono gravi malattie psicosociali che colpiscono adulti e soprattutto adolescenti.Gli individui affetti da ED...
pedodonzia 02 Febbraio 2017
La carie della prima infanzia (ECC) è definita come la carie dentale che si sviluppa precocemente nei bambini di età inferiore ai 6 anni e le si riconosce avere un effetto negativo...
O33patologia-orale 01 Giugno 2010
Obiettivi: Valutare le abitudini alimentari e il livello di igiene orale domiciliare di studenti di età compresa tra 11 e 12 anni al fine di prevenire il problema dell’obesità e l’insorgenza di...
igiene-e-prevenzione 19 Luglio 2016
La precoce esposizione a due prodotti chimici spesso presenti nel packaging dei cibi e nei fungicidi possono produrre danni irreversibili ai denti dei bambini. L'affermazione arriva sulla base dei...
igiene-e-prevenzione 07 Ottobre 2013
L'usura dentale e l'ipersensibilità dentinale sono estremamente diffuse tra i giovani adulti, un terzo (29,4%) di loro soffre di usura dentale, mentre più di due soggetti su cinque...
cronaca 19 Luglio 2011
A Milano c'è una scuola di cucina dove nulla è "normale", e dove si insegna a preparare cibi che mantengono il fisico in salute e lo aiutano ad affrontare le malattie quando si...
O33pedodonzia 03 Luglio 2024
Lo studio confronta l'efficacia di due vernici al fluoruro di sodio al 5% contenenti caseina fosfopeptide fosfato di calcio amorfo o fosfato tricalcico con quella di una vernice...
di Lara Figini
pedodonzia 16 Ottobre 2017
E' un dato di fatto che la Pedodonzia, che io preferisco definire Odontoiatria Infantile, stia sempre più suscitando l'interesse degli operatori odontoiatrici visto la grande domanda di cure...
cronaca 06 Febbraio 2017
In Italia le tecniche di prevenzione e trattamento odontoiatriche sono in continua evoluzione. Tuttavia sembra che la paura del dentista rimanga una costante del lavoro quotidiano del dentista, ne ha...
cronaca 17 Gennaio 2014
Dentisti e pediatri insieme per promuovere la ricerca e la formazione in ambito pediatrico. E' questo il fine dell'accordo tra la Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI) e la...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
