HOME - Cronaca
 
 
10 Febbraio 2016

AIO replica alle Catene dentali: negli studi dei dentisti italiani qualità certificata e tutela dei pazienti


In concomitanza del giorno in cui si festeggia Sant'Apollonia, patrona dell'Odontoiatria, alcuni rappresentanti dell'ANCO (Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici) sborsano migliaia di euro per comprare pagine di quotidiani a grande tiratura per difendere i propri interessi e investimenti minacciati da un emendamento bipartisan al Disegno di Legge sulla Concorrenza, attualmente in discussione al Senato, con cui si richiede che i 2/3 del capitale sociale delle strutture odontoiatriche sia intestato, appunto, a odontoiatri. Questa posizione è condannata nella lettera quasi fosse un atto di lesa maestà nei riguardi della libera concorrenza, adducendo motivazioni palesemente di parte.

In particolare sostengono che i centri odontoiatrici rappresentino la forma evolutiva migliore per l'esercizio della nostra professione, dal momento che in essi trovano lavoro migliaia di odontoiatri, con standard di preparazione elevatissimi "in linea con le migliori pratiche internazionali", che garantiscono accesso alle cure con "forme di finanziamento a tassi agevolati" (che spesso però sono obbligatori), che vengono offerte "trasparenza, certezza e continuità delle cure" (dimenticando i centri che hanno improvvisamente chiuso lasciando i pazienti senza le cure già pagate), il tutto condito da "totale trasparenza fiscale, zero evasione" (ancora con la fosca immagine del dentista evasore?) e un non meglio specificato "crescente livello di investimenti esteri".

Purtroppo le obiezioni da opporre a questi punti sono numerose e partono tutte dalla considerazione che una gestione puramente imprenditoriale delle attività cliniche odontoiatriche non significa necessariamente migliore tutela del paziente, ma di sicuro promozione e difesa degli interessi degli investitori, secondo i codici della gestione imprenditoriale che rispondono a parametri prima di tutto economici, che devono essere rispettati perché queste realtà sopravvivano.

Peccato che non sempre tali criteri vadano necessariamente a coincidere con la tutela dei pazienti-cittadini.

Normalmente il rapporto medico paziente è normato e tutelato da un legame fiduciario tra il paziente e il sanitario soprattutto laddove, come nel settore odontoiatrico, il 90% delle prestazioni viene erogato in forma privata: il diritto del paziente di scegliere il sanitario a cui affidarsi deve essere quindi imprescindibile. In tali strutture questo aspetto cardine viene subito meno, dal momento che il paziente si rivolge al centro odontoiatrico non al medico, che anzi normalmente non conosce se non al momento di iniziare le terapie. Terapie che sovente si vede costretto a pagare in anticipo, e quindi non dubitiamo che sottoporsi a forme di finanziamento diventi spesso l'unico modo che essi hanno per iniziare i trattamenti. Salvo poi ritrovarsi in sfortunati casi in cui il centro, probabilmente perché non riesce a mantenere gli standard di fatturato mensile richiesto, secondo le classiche logiche dei franchising, chiude lasciando il paziente solo con le rate del prestito da pagare (e si sottolineano "certezza e continuità" come aspetti principali? ).

Inoltre è senz'altro vero che le prestazioni siano erogate dai sanitari, e ci mancherebbe altro che non fosse così, ma si tace che essi non sono liberi professionisti, ma dipendenti, sottomessi alle logiche economiche che determinano la sopravvivenza del centro. Sono infatti dipendenti nella sostanza, dovendo garantire la loro presenza nei centri secondo orari prestabiliti e definiti, secondo criteri di lavoro costante e continuativo e non libero professionale, come invece sono costretti a sottoscrivere nei contratti di regolamentazione della loro collaborazione. E che dire dei molti casi in cui un piano di trattamento viene deciso dal responsabile commerciale invece che dal medico?

E' invece proprio il rapporto personale e fiduciario medico-paziente che è alla base dell'attività sanitaria e che può essere garantito da nessun altro se non dal professionista sanitario, il quale determina, garantisce e risponde del piano di cure nei riguardi del paziente (mentre nei centri odontoiatrici gestiti da imprenditori, essi non rispondono mai direttamente di eventuali danni che possano occorrere ai pazienti, dal pagamento delle cui terapie traggono invece profitti).

Infine, e non come aspetto secondario, ricordiamo ai rappresentanti AN-CO che dovrebbero approfondire maggiormente le loro conoscenze sulla branca in cui hanno deciso di investire, dal momento che l'essere "in linea con le migliori pratiche internazionali" in Italia non è un'eccezione, ma la regola, poiché il nostro Paese in campo odontoiatrico è leader riconosciuto in formazione e know-how in Europa insieme alla Svezia e a livello mondiale insieme agli USA.

Eleonora Cardamone: Consigliere AIO Roma

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


Per AIO è anticostituzionale e denuncia: sono state violate le norme del Codice incentivi, un danno per i professionisti ma anche per i cittadini


Nei mesi scorsi Odontoiatria33 si era occupata più volte di Implantomat dando la notizia delle “vicissitudini” del Gruppo di studi odontoiatrici mostrate dai servizi di Striscia la Notizia. Nei...


Nasce il Comitato medici e igienisti centri odontoiatrici, una nuova associazione che rappresenta i medici e gli igienisti che lavorano presso le imprese che operano nella sanità privata in...


Oltre un miliardo e 100 milioni di euro di fatturato di cui 700 prodotti dalle Catene, 600 unità operative istallate, 1,5 milioni di pazienti trattati, 9 mila circa odontoiatri ed igienisti...


Sono 1600 le persone che complessivamente verranno selezionate da DentalPro, il più grande Gruppo odontoiatrico privato in Italia e il decimo gruppo della Sanità privata dopo le...


Nel mese di novembre del 2015, è stata approvato nella finanziaria 2016, un provvedimento che consente un ammortamento del 140% per gli investimenti in beni strumentali; norma peraltro...


Giovedì 23 giugno i cittadini britannici saranno chiamati a decidere attraverso il referendum se restare nell'Unione europea oppure aprire uno scenario, quello del Brexit, le cui conseguenze...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi