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02 Luglio 2019

Nuove tecnologie: SUSO e ASIO “invocano” un impegno comune a tutela del ruolo diagnostico della prestazione odontoiatrica


Il ruolo diagnostico e il principio stomatologico, sono gli elementi peculiari che caratterizzano la professione odontoiatrica e per questo vanno difesi soprattutto dalle politiche commerciali che alcune aziende stano portando avanti nel settore dentale anche utilizzando le nuove tecnologie. 

A ribadire la necessità di porre attenzione su questi temi è il SUSO (Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia) e l’ASIO (Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia) attraverso un documento congiunto. “Con questo documento –spiega ad Odontoiatria33 il presidente nazionale SUSO Gianvito Chiarello (nella foto)- chiediamo di valutare insieme ai Sindacati di Odontoiatria Generale  se queste logiche commerciali possano confliggere con il ruolo diagnostico che caratterizza la nostra professionalità”. 

L’obbiettivo è quello di stabilire una linea condivisa da tutti, e quindi vestita di una necessaria autorevolezza.  

“Abbiamo raccolto su questo tema molte opinioni”, continua il presidente SUSO. “Ne è emerso un orientamento generale che considera il momento diagnostico come elemento imprescindibile, caratterizzante della nostra professionalità e assolutamente necessario per formulare il piano di trattamento, attraverso un'attenta valutazione del paziente effettuata in prima persona, per mezzo di una accurata visita e con l'ausilio dei mezzi diagnostici ritenuti più opportuni”.  

Non ci stiamo a banalizzare l'atto diagnostico compiuto solo per mezzo di alcune foto e una impronta virtuale inviate a distanza a soggetti non identificati”, dice il dott. Chiarello. “È noto l'attuale impegno dei Sindacati di Odontoiatria generale contro chi vuole mettere in discussione le prescrizioni e i piani di trattamento redatti dai colleghi che aderiscono ai Fondi Integrativi, violando anche l'articolo 348 del Codice penale nel caso in cui questi soggetti non siano neanche medici. Battaglie simili noi le facciamo contro soggetti non abilitati che, perseguendo l'illusione di facili guadagni, provano a commerciare in luoghi privi dei necessari requisiti, presidi ortognatodontici inadeguatiperchè sprovvisti del necessario supporto diagnostico specialistico”. 

Auspichiamo, conclude il presidente SUSO, di trovarci uniti a difendere l'alto valore della Diagnosi e del Principio Stomatologico, disponibili a condividere con gli altri Sindacati ogni iniziativa utile a tal proposito.   


Questo il testo del documento congiunto SUSO ASIO 

I rappresentanti di SUSO e ASIO prendono ferma posizione in difesa della diagnosi professionale in Ortognatodonzia come strumento, unico e imprescindibile, per impostare il piano terapeutico ortognatodontico.

SUSO e ASIO ritengono che non sia possibile stabilire il grado di complessità dei casi ortognatodontici soltanto sulla base di rilievi effettuati a distanza, e che le competenze e le abilità professionali per la presa in carico delle terapie dei pazienti non possano essere valutate da soggetti terzi non bene identificati. 

SUSO e ASIO ribadiscono la assoluta contrarietà ad effettuare qualsiasi attività medica ed odontoiatrica da parte di soggetti non abilitati e al di fuori degli ambiti legalmente  autorizzati e professionalmente riconosciuti, sottolineando che non solo diagnosi, ma anche  monitoraggio e conduzione di qualsiasi trattamento ortognatodontico devono essere legati  per l'intera durata del trattamento all'esercente la professione. 

SUSO e ASIO si impegnano a condividere questa posizione con SIDO, con le Società Scientifiche di Ortognatodonzia Italiana e con i Sindacati Nazionali di Odontoiatria generale, a tutela della salute del paziente e della professione. 

SUSO e ASIO si impegnano inoltre a vigilare su situazioni di conflitto con il ruolo diagnostico e terapeutico che caratterizzano la professionalità degli Ortognatodontisti, segnalando ogni eventuale difformità alle autorità competenti.  

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