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17 Ottobre 2019

Continua lo scontro Previmedical e ANDI

Previmedical contesta le affermazioni di ANDI e diffida: “non ci usi per accreditarsi nei confronti dei dentisti e per contrastare lo sviluppo della sanità integrativa”

Nor. Mac.

Nei mesi scorsi ANDI aveva messo a disposizione dei soci convenzionati con Previmedical, che lamentavano problemi ad ottenere il pagamento delle prestazioni effettuate secondo i termini contrattuali, la possibilità di rivolgersi ai legali dell’associazione.
Attraverso una nota pubblicata nei giorni scorsi sul proprio sito, ANDI informava che “il Tribunale competente ha accolto tutti i ricorsi azionati dai numerosi Soci ANDI e ha concesso, a fronte di una specifica richiesta, la provvisoria esecutorietà”. 

“Il ricorso per decreto ingiuntivo –continua ANDI- era stato corredato da fatture regolarmente emesse dalla Struttura sanitaria e tempestivamente inoltrate a Previmedical Spa, la quale tuttavia, non adempiendo all’obbligo di pagamento nei termini previsti dalla convenzione, non aveva neppure giustificato il mancato pagamento”.

Attraverso un comunicato stampa, Previmedical S.p.A., “nel prendere fermamente le distanze da quanto riportato da ANDI nel proprio comunicato stampa”, “ritiene assolutamente strumentale, oltre che diffamatorio, l’utilizzo distorto di comunicazioni circa problematiche amministrative in via di risoluzione o addirittura già risolte tra l’azienda e i dentisti convenzionati”. 

In particolare Previmedical contesta la frase in cui ANDI indica che “è ben nota la circostanza che Previmedical S.p.A., ormai da tempo, sia inadempiente agli obblighi di pagamento per i quali si è impegnata nelle convenzioni siglate con gli Associati ANDI”.

Affermazione che per Previmedical “non solo suonano palesemente offensive, ma espongono, con il crisma della certezza, fatti che, invece, non corrispondono in alcun modo alla realtà”.
Previmedical che afferma che “sono infatti da ritenersi totalmente prive di fondamento le informazioni strumentalmente diffuse dai vertici ANDI circa la presunta rilevanza dell’importo totale dovuto ai dentisti.

Previmedical, infatti, comunica che dall’inizio dell’anno sono stati gestiti e risolti 25 decreti ingiuntivi per un totale di 120.000 euro (integralmente già pagati) la maggior parte dei quali, peraltro, hanno trovato naturale risoluzione prima della loro stessa notifica”. 

“Nel contempo –continua la nota- ancora una volta, l’Associazione omette capziosamente di comunicare ai propri soci e ai media che nel 2018 l’adesione al Network Previmedical ha garantito ai dentisti convenzionati 98 milioni di euro di fatturato aggiuntivo (integralmente pagati), che nel 2019 sta ulteriormente crescendo avendo già raggiunto l'importo di 80 milioni di euro al 30 settembre 2019”. 

Previmedical, “nel riservarsi di adire le vie giudiziarie competenti, ivi incluse quelle penali, per la tutela del proprio decoro professionale diffida formalmente ANDI dal diffondere informazioni imprecise e mediaticamente orientate a destabilizzare il proprio assetto aziendale, creare motivi di attrito con i dentisti convenzionati e screditare l’importante funzione sociale svolta dalla Sanità Integrativa nei confronti di tutti i cittadini”. 

 
 

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