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08 Aprile 2020

Al lavoro il Tavolo che indicherà le procedure da adottare in studio nel post COVID-19

Nelle prossime settimane riunioni in streaming per giungere quanto prima a soluzioni condivise e pienamente esaurienti da sottoporre alla validazione del Ministero


Dopo l’annuncio della scorsa settimana, si è riunito per la prima volta questa mattina il Tavolo di lavoro istituito dalla CAO nazionale per definire le procedure che consentiranno agli studi di riaprire in piena sicurezza. Il Tavolo, coordinato dal presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo, comprende tutte le componenti dell’Odontoiatria: da quella ordinistica, a quella sindacale, da quella universitaria a quella delle società scientifiche, a quella previdenziale. 

“Come è noto -spiega il presidente Cao, Raffaele Iandolo in una nota stampa- attualmente gli studi odontoiatrici sono di fatto chiusi, ma disponibili a garantire le esigenze di urgenza di alcune prestazioni non differibili al fine di limitare gli spostamenti dei cittadini dalle loro abitazioni”.

“L’ emergenza continua, e con essa le misure finalizzate a evitare il contagio”, ricorda il presidente CAO.

“In ogni caso, già oggi andare dal dentista, in caso di intervento urgente e indifferibile, è assolutamente sicuro”, precisa Iandolo rivolgendosi ai pazienti. “Con un atto di grande responsabilità, la Professione si è data autonomamente la regola di limitare le prestazioni alle urgenze, in modo da amplificare le misure di distanziamento sociale che stanno dando i primi risultati in termini di contenimento dell’epidemia. È bene, dunque, che i cittadini continuino, per quanto possibile, a rimanere a casa, lasciando ai professionisti il compito di lavorare per la tutela della loro salute, in vista anche di una auspicata riapertura degli studi”. 

Nell’elaborare le indicazioni, i protocolli da adottare nella fase di riapertura, il Tavolo istituito dalla CAO lavorerà su sette direttrici:  

1.    le conoscenze scientifiche sul virus, le modalità di diffusione, l’epidemiologia, la diagnosi; 

2.    l’eventuale screening dei pazienti tramite test rapidi e sierologici; 

3.    la protezione del paziente; 

4.    quella degli operatori sanitari; 

5.    la sanificazione degli ambienti; 

6.    le istruzioni sull’uso ottimale dei dispositivi individuali di protezione; 

7.    gli aspetti organizzativi. 

“L’obiettivo è quello di offrire a tutti gli odontoiatri italiani riferimenti certi, di carattere scientifico e anche di pratica organizzazione, per garantire la tutela della loro salute e quella dei loro pazienti”, continua Iandolo. “A tal fine -aggiunge- verranno ascoltati scienziati autorevoli sugli aspetti diagnostici, organizzativi e di prevenzione relativi al COVID 19, e saranno coinvolte anche tutte le figure del settore odontoiatrico interessate alla riapertura degli studi”. 

“Il Tavolo si riunirà più volte anche nelle prossime settimane – conclude -, per giungere quanto prima a soluzioni condivise e pienamente esaurienti che, una volta sottoposte a validazione del Ministero della Salute, verranno messe a disposizione di tutti i dentisti italiani”.      


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