Illustrata oggi la PDL per riconoscere la malattia come cronica e invalidante. On Carnevali: tempi stretti per l’approvazione ma il Ministero potrebbe farsi carico delle istanze con provvedimenti dedicati
Riconoscere la Sindrome dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno (OSAS) come malattia cronica e invalidante, con il relativo inserimento tra le patologie che hanno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie, assicurando così omogeneità di trattamento ai cittadini affetti da questa malattia su tutto il territorio nazionale. È questo lo scopo di una proposta di legge che è stata illustrata oggi in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
l provvedimento, presentato nel luglio scorso ed assegnato alla XII Commissione della Camera, reca come prima firma quella dell'onorevole Elena Carnevali (Pd), componente della Commissione Affari Sociali, ma è trasversale a molti gruppi parlamentari: sono intervenuti infatti all'incontro con i giornalisti anche Silvana Nappi (M5S), Fabiola Bologna (CI), Roberto Bagnasco (FI), nonché Luca Roberti, Presidente dell'Associazione Apnoici Italiani, e il Dottor Giuseppe Insalaco, Pneumologo dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale - Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Pur essendo una patologia sottostimata e sotto-diagnosticata, in Italia circa 7,5 milioni di persone sono affette da OSAS, e, di queste, circa 4 milioni presentano un quadro moderato-grave, con costi diretti e indiretti pari a circa 5 miliardi l’anno. Attualmente, circa 400.000 adulti sono diagnosticati e di questi solo 250.000 sono in terapia. Nell’età̀ pediatrica, l’OSAS può interessare sia il lattante che l’adolescente. L’Organizzazione mondiale della sanità ha inoltre dichiarato che l’OSAS soddisfa i criteri per la definizione di malattia cronica.
“La sindrome delle apnee ostruttive del sonno – ha detto Carnevali nel corso della conferenza stampa - rappresenta una patologia molto diffusa ma ancora troppo sottovalutata. Dopo l’approvazione, nell’agosto 2020, di una risoluzione approvata all’unanimità in Commissione XII, ho ritenuto doveroso continuare l’egregio lavoro svolto all’interno di una proposta di legge per dare seguito agli impegni promossi nella risoluzione. Questa patologia è curabile se precocemente riconosciuta. Benché così diffusa, è scarsamente conosciuta e troppo spesso sottostimata. Se tale disturbo venisse diagnosticato nei modi e nei tempi giusti, ci sarebbe un notevole risparmio, ma soprattutto tanti benefici per i pazienti e per la collettività”.
“Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha detto ancora - sono previsti investimenti per l’ammodernamento tecnologico. La qualità della strumentazione è fondamentale per rendere adeguate le apparecchiature necessarie al trattamento anche di questa sindrome”.
L’On. Carnevali insieme all’On. Rossana Boldi e l’On. Marcello Gemmato, nell’agosto 2020, avevano presentato in Commissione Affari Sociali alla Camera una risoluzione sulla “Prevenzione, diagnosi e cura della sindrome delle apnee ostruttive del sonno”.
Dopo aver sottolineato l’importanza dell’istituzione di un Registro Nazionale, per la raccolta di dati epidemiologici “fondamentali per la programmazione sanitaria”, Carnevali ha osservato che, nonostante le lentezze dell’iter legislativo, la trasversalità della proposta è tale che “il Ministero della Salute potrebbe farsi carico delle nostre istanze, o di alcune di esse”.
Il Dottor Insalaco ha spiegato come “la sindrome delle apnee ostruttive del sonno investe il nostro vivere quotidiano. Siamo di fronte a una patologia che determina ridotta mobilità, isolamento sociale e depressione”. Questa patologia può creare le basi per lo sviluppo di numerosi problemi “come disturbi cardiovascolari e metabolici, interferendo con l’efficacia delle terapie e determinando numerosi disturbi neurocognitivi che vanno dal grado di attenzione ai disturbi della memoria recente”.
“Il Ministero della Salute - ha concluso - ha elaborato un documento che prende in considerazione la malattia in tutti i suoi aspetti e offre le indicazioni per la creazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, sottolineando la necessità di coinvolgere tutti gli attori: medico di medicina generale e specialisti”.
Ministero che ha anche pubblicato linee guida per quanto riguarda l’aspetto odontoiatrico.
Luca Roberti, Presidente dell'Associazione Apnoici Italiani, dopo aver rivolto “un particolare ringraziamento a tutti i 26 Deputati che hanno sottoscritto il provvedimento e recepito le istanze dei pazienti, in quanto rappresenta un passaggio fondamentale per il riconoscimento dell’OSAS e l’inserimento della stessa nei Livelli Essenziali di Assistenza”, ha sottolineato che “i pazienti attendono da molti anni il riconoscimento della patologia, e un percorso certo e omogeneo di gestione e presa in carico sul territorio con ambulatori multidisciplinari, come previsto dai modelli per le cronicità”.
Quanto ai costi per la collettività, Roberti ha evidenziato che “la Cergas-SDA Bocconi, nel 2019, ha pubblicato uno studio dal quale emerge che ogni euro investito nella maggior diagnosi e cura genera un valore economico di 1,82 euro e che, a fronte di un investimento di 1 milione di euro, il risparmio è di 1,82 milioni di euro”.
“Il disegno di legge inoltre sviluppa altri importanti articoli relativi alla promozione di una specifica normativa di tutela sul lavoro dei pazienti e per la loro salvaguardia nel campo sociale, con inoltre l’attenzione affinché le apparecchiature terapeutiche siano certificate prive di materiali potenzialmente tossici”.
Nel suo intervento, Silvana Nappi ha detto che “la pdl in esame mette in luce gli aspetti trascurati di questa patologia che spesso, per carenza di centri specialistici pubblici adeguati, crea danni enormi sia nei soggetti che ignorano di soffrire di OSAS, poiché non vengono effettuate diagnosi e terapie, che al nostro SSN che va incontro a costi sanitari altissimi dovuti al trattamento di acuzie evitabili.
Prevenzione, presenza su tutto il territorio nazionale di centri specialistici adeguati ed informazione diventano fattori determinanti per la corretta gestione ab origine. E, in una prima fase, nessuno può farlo meglio del medico di medicina generale che conosce il proprio paziente. Dobbiamo dunque puntare su una comunicazione corretta anche degli studi medici”.
“Il cammino a favore delle persone affette da questa sindrome prosegue in Parlamento – ha detto per parte sua Fabiola Bologna -. Dopo l’approvazione della risoluzione e le mozioni, questa proposta di legge vuole assicurare cure omogenee su tutto il territorio nazionale e garantire la tutela sanitaria e sociale per assicurare una buona qualità di vita a livelli personale e lavorativo”.
Infine, secondo Roberto Bagnasco, “è necessario allargare, dal punto di vista del Paese, la preparazione del personale medico e paramedico su questa patologia. Sono quindi necessari investimenti significativi sulla formazione”.
“Un altro tema importante – ha detto ancora - è l’omogeneità del territorio nazionale: tutto il paese deve essere messo nelle condizioni di avere risposte in questo senso. Iniziative come questa possono portare risultati importanti perché vanno a toccare le sensibilità del governo”.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33sleep-medicine 14 Gennaio 2026
Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo
Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...
di Fabio Gatti
sleep-medicine 05 Maggio 2025
Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili
sleep-medicine 01 Aprile 2025
Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno
di Fabio Gatti
sleep-medicine 13 Marzo 2025
Anche gli odontoiatri possono e devono educare i propri pazienti sull’importanza di una buona igiene del sonno
I dispositivi indossabili integrati negli smartwatch possono fornire anche dati sulle apnee notturne oltre ad evidenziare la presenza di problemi cardiaci
Realizzato da Fondazione ANDI Onlus può essere uno strumento di dialogo con i pazienti. Intanto dal 18 al 25 marzo 1000 studi soci ANDI effettueranno visite di screening gratuite
In occasione della Giornata Mondiale del Sonno abbiamo fatto il punto sul ruolo dell’odontoiatra nel trattamento delle OSAS con il prof. Gracco
O33gestione-dello-studio 20 Ottobre 2021
Un atto che sancisce e rafforza l’alleanza terapeutica fondata su una corretta informazione e comunicazione e solo successivamente sull’esecuzione tecnica della prestazione ...
approfondimenti 04 Dicembre 2025
A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità
didomenica 14 Luglio 2024
L’On. Dario Tamburrano, odontoiatra romano, è l’unico dentista italiano, e forse anche europeo, nel nuovo parlamentare europeo. Avevamo annunciato la sua elezione in questo...
cronaca 14 Novembre 2023
Audizione in Commissione Affari Sociali nell’ambito della legge che vuole riconoscere l’apnea ostruttiva nel sonno come malattia cronica e invalidante
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico
O33Inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei
Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...
Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa
O33Approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
