HOME - Cronaca
 
 
09 Dicembre 2008

La prevenzione del contenzioso: un problema culturale prima ancora che tecnico

di Francesca Spatafora, Antonella Terrazzini


Gli Autori sostengono, basandosi su modelli comportamentali teorici estrapolati dalla clinica quotidiana, che l’odontoiatra debba considerare il contenzioso legale in crescita e, per prevenirlo, debba altresì modificare il suo approccio culturale al problema.
Come ogni altro operatore sanitario, l’odontoiatra è chiamato a garantire un certo standard nel prestare la sua opera professionale. Il mancato adempimento di questo preciso dovere può determinare, se accompagnato da danno ingiusto subito dal paziente, un’azione legale. Ma, di certo, non tutti i comportamenti colposi esiteranno in un’azione legale, né viceversa tutte le azioni legali sono determinate da comportamenti colposi; sarà comunque imperativo prevenire o limitare nei suoi effetti ogni possibile conseguenza giudiziaria.
La prevenzione del contenzioso è una questione più culturale che tecnico-scientifica; l’uso di categorie più familiari alla preparazione dell’odontoiatra, come le forme di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, aiuta ad evitare i conflitti o la loro evoluzione in contenziosi legali.
Nostra profonda convinzione è che il problema della prevenzione del contenzioso sia un fatto di carattere più culturale che tecnico-biologico: a noi medici (in generale) mancano alcune categorie mentali, assolutamente ovvie, per esempio, negli avvocati. Molti di noi hanno frequentato corsi di gestione delle risorse e, ancora di più, di prevenzione degli infortuni sul lavoro; in queste occasioni abbiamo, come categoria, preso atto dell’importanza delle tecniche di comunicazione sia a fini di acquisizione di pazienti che a fini del mantenimento di atmosfera non generante stress (vedi D/lgs 81/08, che integra e sostituisce il D/lgs 626/94) in studio. Quest’ultimo è un chiaro esempio di modifica culturale: abbiamo appreso che non basta esser bravi ma, per essere davvero efficienti ed efficaci, bisogna che il nostro paziente abbia fiducia in noi, così aumentando la sua compliance e, in ultima analisi, l’efficacia del nostro lavoro.
L’ulteriore salto di qualità che ci viene chiesto (l’ennesimo!) è però più complesso; non possiamo certo prender la seconda laurea in giurisprudenza. A portata di mano, però, uno strumento che già fa parte del nostro bagaglio culturale lo possiamo reperire: il concetto di prevenzione primaria, secondaria e terziaria appreso durante le lezioni di Igiene e Statistica sanitaria (CLOePD). Nessuno di noi ha bisogno di aver ricordato cosa significano: mi limito perciò a precisare che la prevenzione primaria tende a mantenere il preesistente stato di salute nella popolazione; la secondaria mira a intercettare le patologie in una fase clinica iniziale, possibilmente sub-sintomatica, e si basa sulla diagnosi precoce e su interventi terapeutici poco invasivi e (nota bene) economici; la terziaria è sinonimo di terapia.

Anche in odontoiatria legale (come comunemente viene indicata, anche se è più corretto esprimersi in termini di odontologia forense, traduzione letterale del corrispondente inglese forensic dentistry) prevenire è meglio di curare, e la prevenzione primaria si concretizza primariamente nel curare la comunicazione; far prevenzione del contenzioso, perciò, significa nel contempo migliorare la gestione delle risorse, l’acquisizione di nuovi pazienti ed il mantenimento dei vecchi.
Importante sarà quindi individuare le finalità da raggiungere e i metodi da applicare, promuovendo quei cambiamenti situazionali che riducano al minimo i fattori di rischio. I contenuti dunque dell’intervento preventivo sono centrati nella promozione di cambiamenti consapevoli e duraturi, di ordine culturale, psicologico, sociale (Regogliosi, 1992).
Non dimentichiamo pertanto, in estrema sintesi, i cardini della “prevenzione primaria” del contenzioso:
1. porre attenzione a tutti gli atti formali dovuti o semplicemente opportuni (amministrativo-fiscali, riguardanti la privacy, riguardanti il consenso informato esplicito e consapevole);
2. mostrare grande disponibilità, anche “ultra petita”, alla comunicazione informativa durante tutta la terapia, ed in particolare nell’esposizione del piano stesso, rendendo davvero consapevole il consenso;
3. perseguire e verificare, come fin troppo ovvio, la correttezza tecnica (nel rispetto delle guide-lines, ove esistenti) dell’esecuzione terapeutica.

Ove emergano, come è inevitabile che sia, contrapposizioni o contrasti è opportuno svuotarli e intercettarli il più presto possibile, accettando qualche piccolo o grande sacrificio del nostro amor proprio o del portafoglio; ricordiamoci che a litigare ci si fa comunque male, anche essendo dalla parte della ragione. L’unico a non farsi mai male è l’avvocato.
Nonostante tutte le misure di prevenzione e di intercezione può accadere di subire un procedimento giudiziario. Ove ciò malauguratamente accadesse, ricordiamo che la nostra vita è più importante di qualsiasi causa; deleghiamo con raziocinio la pratica forense a chi seguirà per noi il corso degli eventi; nostra cura sarà stata quella di scegliere bene la polizza assicurativa RCP (eccellente quella proposta da ANDI-Assicura).

GdO 2008; 15

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF


L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...


La giurisprudenza sottolinea l'importanza di una documentazione clinica completa e accurata non solo per il trattamento del paziente, ma anche per la tutela legale degli operatori sanitari


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi