HOME - Cronaca
 
 
12 Maggio 2009

Ecco come sono organizzati gli studi dentistici italiani

di Norberto Maccagno


Da una decina d’anni gli studi di settore sono l’incubo dei lavoratori autonomi; dentisti compresi. Visto che risultava impossibile per lo Stato verificare la veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti, fu ideato, nel 1993, questo sistema attraverso il quale il Fisco cerca di determinare il giro d’affari dell’azienda o del professionista appartenente a una determinata categoria e di poterne, quindi, ipotizzare il reddito.
Il sistema si basa sull’idea di suddividere le aziende dello stesso settore in vari gruppi omogenei (cluster) secondo le loro caratteristiche. I gruppi vengono determinati sulla base delle risposte a domande mirate che le imprese - o i relativi consulenti - hanno dato compilando appositi modelli che vengono allegati alla dichiarazione dei redditi.
L’applicazione del proprio studio di settore è abbastanza semplice, risultare congrui un po’ meno.
Un software, denominato Gerico, scaricabile direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, permette di simulare la propria situazione. Basta inserire i dati richiesti e si scopre, in tempo reale, se si è congrui; ovvero se il dato che indica il reddito presunto è inferiore o uguale a quello effettivamente dichiarato.
Leggende metropolitane raccontano che mensilmente molti studi dentistici “interrogano” maniacalmente Gerico, come la matrigna di Biancaneve interrogava lo specchio magico. Da quando è stato adottato questo sistema, annualmente, l’Agenzia delle Entrate pubblica le analisi dei dati rilevati dalla compilazione dei vari studi di settore. Ovviamente, quello riferito all’attività degli studi odontoiatrici non fa eccezione e verso la fine di febbraio sono stati resi pubblici i dati riferiti alle dichiarazioni del 2007.
Dati che permettono di capire come è organizzata l’attività di dentista in Italia; pur sapendo che l’analisi pubblicata dall’Agenzia delle Entrate può non rispecchiare del tutto la realtà. Tra le certezze vi è il numero di contribuenti che dichiarano di svolgere l’attività di odontoiatra: nel 2007 erano 41.845; 40.630 quelli presi in considerazione per l’analisi pubblicata. Un numero di esercenti ben più contenuto rispetto ai 56.089 iscritti all’Albo degli odontoiatri. Le persone fisiche, ovvero i liberi professionisti, al 31 dicembre 2007 erano 35.098, l’86,38% degli esercenti. 4.513 le società di persone, 1.019 quelle di capitale. Come dicevamo ogni “studio”, che è sempre riferito a un particolare settore, ha individuato, tra l’universo dei contribuenti che svolgono la stessa attività, diverse tipologie di gruppi omogenei: i cluster, appunto. Un sottoinsieme di imprese o di professionisti, all’interno dello stesso settore di attività, contrassegnati da comuni caratteristiche strutturali. L’obiettivo del legislatore è stato quello di raggruppare contribuenti aventi caratteristiche, al tempo stesso, omogenee tra loro, ma il più possibile diverse da quelle che contraddistinguono tutte le altre tipologie di contribuenti che svolgono la stessa attività. Per capirci, il dentista che fa solo ortodonzia ha un giro d’affari differente rispetto a quello che svolge solo l’implantologia o che collabora in studi non propri. Lo studio di settore cerca di considerare tutti questi aspetti. Negli anni le varie evoluzioni dello studio di settore dei dentisti hanno permesso di classificare l’esercizio della professione in 14 gruppi omogenei differenziati per: tipologia di attività odontoiatrica; fabbricazione in proprio di protesi dentarie e apparecchi ortodontici; tipologia di clientela; presenza di più di uno studio odontoiatrico; dimensione e struttura dello studio odontoiatrico; modalità organizzativa. “La tipologia di attività odontoiatrica - commentano dall’Agenzia delle Entrate - ha permesso di rilevare (in base ai ricavi dichiarati per ogni tipologia di prestazione fornita NdR) gli studi che presentano una competenza specialistica nell’ambito di una o più branche dell’odontoiatria: ortodonzia, protesi, implantologia, parodontologia e chirurgia orale. Tali studi si caratterizzano per l’incidenza significativa di spese per materiale per protesi e apparecchi ortodontici fabbricati in proprio. La tipologia di clientela ha consentito di distinguere i contribuenti che erogano prestazioni in convenzione con il Servizio sanitario nazionale e che operano prevalentemente per studi e ambulatori odontoiatrici o per strutture sanitarie private.” “La dimensione e la struttura dello studio odontoiatrico - conclude l’analisi delle Entrate - ha consentito di differenziare gli studi di piccole dimensioni da quelli di più grandi dimensioni. Questi ultimi si distinguono per la maggiore dimensione dei locali destinati all’esercizio delle attività, per la più rilevante dotazione di beni strumentali e per la presenza più significativa di dipendenti e/o collaboratori. La modalità organizzativa ha, infine, consentito di rilevare gli studi in condivisione con altri professionisti, gli studi associati, nonché i contribuenti che espletano attività per studi odontoiatrici e/o strutture odontoiatriche di terzi.” 

GdO 2009; 7

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In uno studio italiano pubblicato sul Journal of Periodontology, gli autori hanno valutato l'associazione tra l’assunzione di una dieta mediterranea e il livello di attività fisica con lo stato...

di Lara Figini


Il bruxismo notturno (SB) è un’attività muscolare masticatoria involontaria eseguita durante il sonno e può essere ritmico (fasico) o non ritmico (tonico). La sua prevalenza...

di Lara Figini


L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute orale come uno stato della bocca privo di dolore a livello facciale, privo di patologie orali e di disturbi in...

di Lara Figini


Oggi l’odontoiatria adesiva ha raggiunto uno standard di qualità molto elevato ed è in grado di offrire ai medici una grande varietà di opzioni di trattamento per ottenere...

di Lorenzo Breschi


Possono indurre complicanze gravidiche?

di Lara Figini


"Reintrodurre nella pratica odontoiatrica l'aspetto gnatologico che spesso fa discutere e un po' di paura, tanto che gli odontoiatri a volte non hanno nemmeno il coraggio di prenderlo in...


Da oltre dieci anni Cavex produce la linea di successo per la ricostruzione Quadrant. Il nanocomposito Quadrant Universal LC è un prodotto ideale per ottenere una ricostruzione estetica e durevole....


Il trattamento delle dismorfosi dentoscheletriche non può oggi trascurare il fatto che queste, pur avendo di solito una direzione prevalente di sviluppo, coinvolgono l’armonia facciale nelle tre...


Attraverso una circolare l’Agenzia delle Entrate fa il punto sullo strumento, quando ci si si viene considerati contribuenti con affidabilità fiscale e quando si gode del regime premiale 


In una circolare tutte le indicazioni e gli aggiornamenti. Quest’anno si potrà aderire insieme alla dichiarazione dei reddito o in alternativa in via “autonoma” attraverso il modello Cpb


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi