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16 Ottobre 2024

Ingresso a medicina, odontoiatria e veterinaria: via libera (in Commissione) alla legge delega

L’obiettivo è attuare la riforma già dal prossimo anno accademico, si punterà su di un semestre comune ma il numero programmato rimarrà e, forse, anche il test


MinistroBernini

Via libera dalla 7^ Commissione del Senato al disegno di legge delega che rivede le modalità di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria. La riforma prevede l'iscrizione aperta per tutti gli aspiranti senza sostenere i test d’ingresso al primo semestre, poi potranno entrare chi avrà sostenuto tutti gli esami a pieni voti. Una volta approvato il Ddl Delega, spetterà al Ministero, entro 12 mesi, definire i dettagli con un Decreto specifico.

L’obiettivo, viene spiegato dal MUR, “è la riorganizzazione del sistema delle professioni medico-sanitarie in un’ottica di sostenibilità sia per gli Atenei che per l’SSN. Il disegno di legge di delega al Governo mira a garantire una selezione più equa, basata sulle competenze acquisite degli studenti.

L’accesso sarà regolato attraverso i crediti formativi e la posizione in una graduatoria nazionale raggiunta attraverso gli esami del primo semestre. Esami scritti ed in forma anonima secondo fonti di stampa e questo potrebbe aprire le porte alle Università telematiche anche in ambito medico come avevano ipotizzato, e criticato, il presidente uscente del Collegio dei Docenti prof. Roberto Di Lenarda ed il presidente eletto prof. Lorenzo Lo Muzio durante una recente tavola rotonda organizzata da FISO. Altra questione che andrà risolta il fatto che, siccome rimarrà il numero programmato,  come si sceglierà chi potrà entrare e chi no.

Altra decisione che il Ministero dovrà prendere è quella di come accedere agli Atenei che limiteranno il numero di posti di ingresso al primo semestre, visto che, ricorda Il Sole 24 Ore, in Commissione è passato un emendamento che consente agli Atenei di determinare il numero dei posti disponibili al primo semestre, sulla base della disponibilità organizzative dell’Ateneo.

La riforma include, inoltre, iniziative di orientamento già durante gli ultimi anni di scuola secondaria, con percorsi specifici per favorire l'ingresso nei corsi di laurea. Gli studenti potranno beneficiare di una formazione mirata e, in caso di mancata ammissione al secondo semestre, del riconoscimento dei crediti acquisiti per proseguire in altri percorsi di studio. Questa strategia mira a ottimizzare le risorse disponibili e garantire una preparazione di qualità in un settore cruciale per il Paese.

"Questa giornata rappresenta un passo storico per garantire a tutti i ragazzi l'opportunità di diventare professionisti in ambito medico” ha dichiarato il Ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. “Il fabbisogno di futuri nuovi medici è di 30mila professionisti i più nei prossimi sette anni. Per soddisfarlo abbiamo già aumentato i posti disponibili per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e veterinaria. Ma con oggi rivediamo completamente i criteri di selezione. Per il primo anno aboliamo il numero chiuso e i test d’ingresso, ma prevediamo un semestre-filtro con esami caratterizzanti, i cui risultati saranno comunque riconosciuti per percorsi formativi alternativi.  In questo modo non solo investiamo nelle giuste aspirazioni dei nostri ragazzi, ma garantiamo anche una preparazione di qualità attraverso un’offerta formativa d’eccellenza".    

Odontoiatria33 aveva già raccolto un commenti sulla proposta di riforma dal presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo, lo trovate a questo link, e del presidente del Collegio dei Docenti prof. Roberto Di Lenarda che potete leggere cliccando qui.

Photo Credit: MUR

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