HOME - Cronaca
 
 
19 Luglio 2011

Immigrazione: gestire il bisogno di salute orale

di Norberto Maccagno


Sono cinque milioni i migranti in Italia, almeno quelli con il permesso di soggiorno, a cui dobbiamo aggiungere diverse migliaia di “invisibili”.
Arrivano nel nostro Paese per la maggior parte sani, si ammalano qui, come sottolinea una ricerca della Fnomceo: traumi (25,9% dei ricoveri per gli uomini), malattie dell’apparato digerente (14% per ambo i sessi), oltre a parti e complicanze della gravidanza e del puerperio per le donne (56,6%).

Ma come vanno trattati questi pazienti?
Dal punto di vista della salute orale, ne abbiamo parlato con Roberto Santopadre, responsabile di servizio per la Caritas di Roma con il ruolo di direttore sanitario del centro odontoiatrico, che da anni si occupa di organizzare e assistere i migranti della capitale.
“Oggi ci troviamo in una fase storica in cui la migrazione viene proposta dai media e percepita dai cittadini come un “problema”, invece di riconoscere a queste persone il diritto di cercare una vita migliore. Per altro, nel nostro Paese, l’immigrazione viene spesso presentata come una emergenza, ma non dobbiamo cadere in quest’inganno: le migrazioni esistono da decenni e si dovrebbero considerare più come un fenomeno da gestire”.

Dottor Santopadre, a chi si rivolgono gli immigrati per le cure odontoiatriche?
Dove la povertà è tale da compromettere lo stato di salute, compresa quella orale, spesso avviene che il primo contatto si verifichi grazie a una azione vicariante del privato sociale ovvero grazie all’opera di organizzazioni volontarie religiose o laiche.
A emergere è una triste realtà, propria di varie categorie d’utenza: il diritto alla tutela della salute, specialmente quella orale, non viene nel pubblico di fatto garantita, soprattutto a quelle categoria appartenenti alle fasce del disagio sociale ed economico (immigrati, disabili fisici e mentali, vittime della tratta, vittime di tortura, nuovi poveri italiani), ivi comprese quelle appartenenti alla cosiddetta povertà estrema (rom, senza fissa dimora).

Come Caritas date assistenza a questi pazienti. Quali sono le principali problematiche?
La prima cosa che il migrante nota quando si rivolge a un servizio è il modo in cui viene accolto. Dunque la presa in carico non può prescindere dall’accoglienza, oltre che dall’adozione di adeguati interventi diagnostici e terapeutici.
La dignità della persona è uno dei nostri principi di riferimento. Come centro odontoiatrico, cerchiamo di concentrarci e confrontarci sul diritto alla tutela della salute di tutti i migranti (oggettivamente soggetti fragili), di fare ricerca sulle condizioni di salute e sui bisogni dei migranti senza dimenticarci di “fare advocacy”, ovvero di suggerire alle istituzioni interventi che possano meglio tutelarli.
Da questo punto di vista dobbiamo fare in modo di includere gli immigrati nei percorsi socio-sanitari assistenziali e non solo di erogare la singola prestazione e il singolo intervento. Né più né meno di quanto dobbiamo fare per i cittadini italiani. La nostra normativa di settore afferma infatti che il cittadino straniero regolarmente presente ha gli stessi diritti e doveri del cittadino italiano, pertanto anche il sistema socio-sanitario deve costruire un modo di lavorare che garantisca questa equità.

Quali sono le patologie più frequenti?
Tutti i dati a disposizione sulla salute orale, se pure ancora modesti, indicano una grave compromissione e ciò appare correlato non solo a barriere di tipo socio-economico, ma anche a fattori linguistico-culturali e alimentari: e ogni ostacolo burocratico/normativo alla soglia d’accesso ne accentua il rischio. Il bisogno di cure odontoiatriche appare rilevante: dai dati a disposizione risulta che sarebbero necessarie sedute dedicate all’educazione per una corretta igiene orale, visto che le parodontopatie più gravi sono nettamente minori rispetto alla presenza di tartaro e di tasche di 4-5 mm.

In Italia oltre 4,5 milioni sono cittadini comunitari e non comunitari regolarmente residenti, dato in continuo aumento. Saranno questi pazienti che andranno a popolare le sale d’attesa dei dentisti?
La sfida di oggi è quella di una completa integrazione sociale di questi nuovi cittadini e, per quel che riguarda la sanità, la garanzia di una reale fruibilità dei servizi e delle prestazioni, sia pubblici sia privati. Del resto, la voglia dei cittadini stranieri di restare in Italia emerge chiaramente dai rapporti sull’immigrazione della Caritas. È indubbio che lo straniero stabilmente integrato possa rappresentare una risorsa per il nostro Paese e perché no, diventare anch’egli un fruitore di servizi.
Dalla sua esperienza l’ap-proccio con un paziente proveniente da un altro Paese deve essere diverso rispetto a un italiano, e se sì, che cosa può consigliare ai suoi colleghi?
L’incontro con il paziente straniero può rappresentare un difficile scoglio.
Una efficace comunicazione non può prescindere da nuove competenze in ambito comunicativo e relazionale, fondate su elementi di psicologia, sociologia, antropologia.
Una sinergia di abilità gestionali che diano all’operatore strumenti efficaci per una corretta gestione del paziente straniero e più in generale socialmente fragile. L’approccio transculturale, rappresenta un originale strumento che ben si adatta a tutte quelle situazioni in cui tra operatore e paziente possa presentarsi un rapporto carico di pregiudizi e false aspettative. In medicina è fondamentale comprendere come il paziente vive il proprio sentirsi malato.
In conclusione, si vuole sottolineare l’importanza, all’interno della preparazione dell’odontoiatra che si trova a rivolgere la sua azione verso individui di diversa cultura, delle componenti non strettamente legate al sapere e al saper fare, quanto invece all’essere, che prendano cioè in maggior considerazione l’aspetto della comunicazione.
Una comunicazione transculturale che va al di là dei diversi riferimenti culturali, senza farsi da questi ostacolare, ma attraversandoli e rivolgendosi direttamente alla persona umana, oggetto/soggetto del nostro aiuto.

GdO 2011;7

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Da quando è stata introdotta la Legge comunitaria 2005/36 CE, che permette la libera circolazione dei professionisti nella Comunità europea, gli odontoiatri italiani hanno paura che lo straniero...


Tra gli storici problemi della professione da qualche tempo si è aggiunto il riconoscimento più o meno automatico dei titoli di studio europei che nei prossimi anni dovrebbe riportare in Italia un...


In un mondo ideale i pazienti non hanno paura e non provano dolore. Per quanto possa sembrare irreale, c'è chi lavora con impegno perché questo "mondo sognato" possa diventare reale:...


Per i disturbi legati all’esercizio della professione, a causa della quale si mantiene una posizione con il busto chinato e contratto e si tratta un paziente dopo l’altro cercando di gestire al...


Quali indicazione si possono fornire ai pazienti che provano ansia? In assenza di una preparazione più elaborata, per Marina Gerin Birsa, psicologa, c’è la musica e la luce come elementi...


Fornire una guida per trovare un giusto equilibrio in modo da migliorare il rapporto con gli altri. Può essere questo uno degli obiettivi del counselor, una figura che per gli scettici sta tra il...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


Attivo dal 1° luglio un piano sanitario odontoiatrico per i titolari di farmacia che comprende rimborsi per specifiche prestazioni odontoiatriche e servizi di assistenza


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


SIOH ha preso parte a ExpoAid 2026 – "Io, Persona di valore", il principale appuntamento istituzionale italiano dedicato al mondo della disabilità, promosso dal Ministro per le Disabilità, On....


Il sito FNOMCeO dedicato alle informazioni sulla salute per i cittadini richiama alla manutenzione per prevenire contaminazioni e rischi sanitari


Il Congresso Internazionale Salute Orale che ha celebrato i 25 anni di attività nel campo dell’igiene orale


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi