HOME - Cronaca
 
 
04 Settembre 2012

La comunicazione è anche all'interno del team

L'intervista all'esperto: come preparare una strategia di marketing che comprenda anche i social network

di Andrea Telara


teamteam

"Usate i social network, ma con giudizio". Il consiglio arriva da Gianluca Pedrazzini, esperto di comunicazione, fondatore e manager di una società di pubbliche relazioni, specializzata nei servizi di marketing e di comunicazione per le strutture mediche e odontoiatriche. Facebook, Twitter, Linkedin e gli altri siti oggi cliccatissimi sulla rete, secondo Pedrazzini sono una risorsa promozionale importantissima per gli studi dentistici ma, se vengono utilizzati in maniera sbagliata, possono trasformarsi in un'arma a doppio taglio.

Per quale motivo?
Innanzitutto perché, dietro alla scelta di aprire una pagina o una vetrina su un social network, deve esserci una strategia lungimirante e una programmazione adeguata delle campagne di comunicazione.
Occorre tener presente che i social network richiedono un impegno costante nella comunicazione e nell'interazione con gli utenti. Non si può aprire una vetrina su Facebook e poi abbandonarla a se stessa, senza instaurare dialogo continuo con la community che si crea. Se le pagine di uno studio odontoiatrico non vengono aggiornate per mesi, si trasmette agli internauti un senso di trascuratezza, di immobilismo che certo non giova all'immagine dell'ambulatorio e del suo titolare.

Dunque, bisogna creare un filo diretto e costante con i pazienti. Non tutti i professionisti, però, hanno il tempo per farlo. Non trova?
È vero. Infatti non è detto che a occuparsi di queste attività debba essere necessariamente il titolare dello studio. Può essere benissimo un membro del personale, che deve però coordinarsi con tutti i colleghi. Non va dimenticato, infatti, che le strategie di comunicazione in una struttura sanitaria devono essere ispirate da logiche di ampio respiro. 

Cosa significa?
Intendo dire che, per comunicare in modo efficace verso l'esterno, occorre innanzitutto dotarsi di un sistema efficiente di comunicazione interna. Tutti i dipendenti e i collaboratori del professionista dovrebbero far propria la filosofia aziendale dell'ambulatorio e utilizzarla anche nei rapporti con i pazienti.

Un esempio?
È inutile che uno studio spenda soldi in una campagna pubblicitaria se poi il personale non conosce i contenuti delle iniziative  promozionali oppure tratta i pazienti senza la dovuta cortesia e disponibilità.

Torniamo ai social network. Come si fa a scegliere il canale promozionale migliore, tra i siti oggi più in voga sulla rete?
Direi che la risposta dipende dagli scopi che un professionista si è posto. Ovviamente, se un odontoiatra ha l'intenzione di far conoscere al pubblico il proprio background lavorativo, le proprie competenze ed esperienze pregresse, LinkedIn è indubbiamente un mezzo più efficace, che viene tenuto in grande considerazione non soltanto dai pazienti ma anche dagli addetti ai lavori, cioè dalle strutture sanitarie e magari anche da qualche dentista che sta ricercando un collega con cui poter instaurare dei rapporti di collaborazione proficua.

Facebook e Twitter, invece, come devono essere utilizzati?
Senza dubbio, questi due strumenti si rivolgono a un pubblico più giovane e si prestano a ospitare contenuti più leggeri. Bisogna infatti tener presente un elemento importantissimo: i social network non sono luoghi adatti per fare una comunicazione ad alto contenuto tecnico e scientifico, in cui l'odontoiatra parla di temi clinici o di terapie troppo sofisticate. Anche perché, è bene ricordarlo, le pagine di Facebook o Twitter hanno un'alta visibilità presso il pubblico e molti pazienti non hanno certo piacere nel mettere in piazza i propri problemi di salute, anche se si tratta di questioni non troppo gravi.

E allora, quali sono i contenuti che si adattano a questi strumenti?
Per esempio, uno studio dentistico può incentrare la propria comunicazione sulle iniziative messe in campo per la salute e il benessere, per la prevenzione dentale o il miglioramento dello stato psicofisico dei pazienti. In questo modo, si riesce a far capire facilmente quali sono i plus dell'ambulatorio, i fattori di successo che lo differenziano dai concorrenti. Oppure, Facebook può essere il luogo adatto per promuovere la partecipazione a iniziative culturali che vanno aldilà dell'attività caratteristica dello studio.

Quali?
Alcuni nostri clienti, per esempio, hanno organizzato in passato anche esposizioni artistiche dentro i locali dello studio. Naturalmente si trattava di strutture abbastanza ampie.

Quanti contatti dovrebbe totalizzare, secondo il suo parere, una struttura odontoiatrica?
Non esiste un numero valido per tutti, la risposta dipende anche dalle dimensioni dello studio e dalle finalità che si pone. Certamente, gli odontoiatri devono evitare un errore abbastanza frequente: quello di pensare, a torto, che un elevato numero di utenti sui social network sia sinonimo del successo di una campagna promozionale e che un ambulatorio che ha una quantità enorme di contatti goda necessariamente di un'ottima fama tra il pubblico

Non è così?
No. Credo infatti che un professionista serio non debba comportarsi come i teenager, che oggi fanno a gara per avere il maggior numero di amici su Facebook, includendo tra i propri contatti anche persone che conoscono appena. Questo comportamento, per un medico o un odontoiatra, può rivelarsi un boomerang.

Per quale ragione?
Perché i social network sono luoghi aperti e facilmente accessibili a tutti.  Ciò significa che, tra i contatti di uno studio , può inserirsi anche qualche malintenzionato che divulga informazioni diffamatorie su un professionista, oppure un paziente scontento delle prestazioni ricevute, che mette in piazza critiche, magari ingiuste o dettate dall'emotività e dalla cattiva informazione.

Dunque, bisogna che gli odontoiatri selezionino i propri contatti...
Direi di sì, o per lo meno dovrebbero privilegiare il dialogo verso quei pazienti con cui vogliono e possono instaurare un rapporto abbastanza stretto e duraturo.

In definitiva, conviene o no a uno studio aprire finestre sui social network?
In linea di massima la risposta è sì, perché i social network hanno innescato una rivoluzione nel modo di comunicare della gente.
La strategia di marketing   deve basarsi su un'analisi delle performance raggiunte dallo studio nelle relazioni con i pazienti.

Leggi l'approfondimento del GdO sul quadro normativo sulla pubblicità per i professionisti della sanità:
- Pubblicità, come orientarsi nel quadro normativo 

GdO 2012;8:6-7

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il 53% dei dentisti ha un profilo dedicato allo studio. Perché un dentista (o uno studio) dovrebbe avere un account su questo social?

di Arianna Bianchi


cronaca     05 Settembre 2012

Come costruire una community sul web

No alla pubblicità vera e propriaGli studi odontoiatrici che vogliono aprire una finestra sui social network devono tener presente che, all'interno della community, è vietata la...


Il record di fan, almeno a prima vista, se l'è aggiudicato una professionista di Ostia Lido, titolare di uno studio dentistico che riporta il suo nome e cognome. Le sue pagine su Facebook sono...


cronaca     26 Luglio 2012

2.0? Si può scegliere

Penso che una delle parole più abusate e utilizzate in contesti sbagliati sia oggi duepuntozero; utilizzata come sinonimo della volontà di evolversi in una dimensione iper digitalizzata...


Uno dei fenomeni più recenti e dal successo esplosivo in internet sono i cosiddetti social network, in primo luogo Facebook e Twitter. Proprio quest'ultimo è stato recentemente proposto...


Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni 


Valorizzare la figura dell'assistente di studio odontoiatrico per arrivare al pieno sviluppo professionale del personale che opera negli oltre 50 mila studi dentistici in Italia. Con questo spirito,...


Si chiama “collaboratore di settore odontoiatrico” e sarà un nuovo ruolo all’interno dello studio odontoiatrico. A darne notizia è il presidente ANDI Carlo Ghirlanda nel resoconto...


Dall’Università di Milano un Corso di perfezionamento


Nelle giornate del 10 e 11 maggio 2019 si svolgerà a Bari - presso il Nicolaus Hotel -  la settima edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, nonché XVII Memorial...


Dopo l'approvazione del Ddl Lorenzin e l'inasprimento delle pente per chi esercita senza la necessaria abilitazione una professione, si è riaperto il dibattito su cosa l'odontotecnico...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi