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30 Settembre 2007

Turismo odontoiatrico statunitense

di Debora Bellinzani


Il “turismo odontoiatrico”, ossia il fenomeno della ricerca di cure al di fuori del proprio paese che attualmente riguarda soprattutto gli Stati Uniti, è stato descritto e analizzato in un libro pubblicato lo scorso agosto e intitolato Shopping for healthcare overseas. Si tratta del primo libro che tenta di leggere anche aspetti, secondo gli autori positivi (legati soprattutto alle nuove possibilità di crescita dei paesi in via di sviluppo) di un fenomeno che nasce in una nazione in cui i costi per la cura della salute sono spesso eccessivi per i pazienti.

“Non è facile individuare chi sia il turista odontoiatrico, ossia la persona disposta a pagare il prezzo di un viaggio talvolta lungo per ricevere un trattamento odontoiatrico a un costo vantaggioso rispetto a quello che riceverebbe nel proprio paese” spiega Milica Z. Bookman, esperta di economia della Saint Joseph’s University di Philadelphia negli Stati Uniti e coautrice del libro insieme alla figlia. “L’idea più immediata sarebbe quella di identificarlo con le persone meno abbienti, ma questa è solo in piccola parte la verità: negli Stati Uniti vi sono ben 43,6 milioni di persone senza copertura sanitaria per le quali le spese odontoiatriche potrebbero essere eccessive, ma esse non costituiscono la maggioranza di coloro che scelgono il turismo odontoiatrico. Mentre le persone meno abbienti, infatti, spesso non possono affrontare le spese necessarie per un lungo viaggio, sono invece coloro che hanno la possibilità di dedurre le spese dalle tasse a scegliere questo tipo di turismo, approfittando talvolta dell’occasione per trascorrere un periodo di vacanza all’estero insieme alla famiglia.” L’importante è non affidarsi al caso, ma utilizzare i criteri giusti per la scelta, selezionando per esempio le strutture che hanno ricevuto l’accreditamento Jci (Joint Commission International, sito internet http://www.jointcommissioninternational.org/), una valutazione della qualità di cure e strutture sanitarie riconosciuta internazionalmente.
“Il turismo odontoiatrico statunitense si rivolge principalmente verso Thailandia, India e Costa Rica, paesi che sono oggi in grado di fornire cure odontoiatriche di qualità simile a quella delle nazioni industrializzate.”

GdO 2007; 13

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