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30 Settembre 2007

Odontotecnici all'ASL lavorano in ufficio


Un articolo pubblicato su Il Messaggero Veneto propone la questione di quanto, ancora oggi, si confondano le mansioni del dentista e dell’odontotecnico.
La notizia a fare clamore e riportata dal quotidiano è quella che la locale azienda sanitaria fa lavorare due odontotecnici, assunti negli anni ’90 per fornire prestazioni sanitarie inerenti alle protesi, in ufficio dell’ospedale di Gorizia.
A sottolineare il problema con una interpellanza al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia è il consigliere di An Adriano Ritossa che chiede i motivi per cui i due odontotecnici “vengano impiegati facendo mancare il presupposto per il funzionamento integrale del servizio di odontostomatologia all’interno dell’Ass”.
“Nell’ultimo anno - spiega l’esponente di An al giornale - per quel che mi risulta, le uniche prestazioni per protesi dentarie effettuate dall’Azienda sanitaria hanno fatto parte di un progetto pilota messo in atto dal Sert a beneficio di persone tossicodipendenti, seguite dal servizio stesso. Anche in questo caso, peraltro - aggiunge Ritossa - si è trattato di protesi rigorosamente mobili, realizzate in ambulatori extra-aziendali, e quindi privati. Non resta che prendere atto del fatto che nei servizi di odontostomatologia dei presidi ospedalieri dell’Azienda e nei distretti sanitari, non risulta essere presente in servizio alcun odontotecnico, motivo per cui non verrebbero offerte prestazioni specifiche.”
Secondo quanto afferma il consigliere regionale di Alleanza nazionale al giornale, alcuni anni fa dei dentisti avevano chiesto all’Ass di stipulare una sorta di protocollo al riguardo, ma l’operazione non sarebbe mai andata in porto. “Da quanto si è appreso da fonti interne all’Ass - si legge sul quotidiano - i due odontotecnici assunti negli anni Novanta sarebbero stati dirottati praticamente da subito, o quasi, negli uffici amministrativi e appare decisamente poco probabile che, a oltre dieci anni di distanza, vengano chiamati a svolgere le mansioni per le quali erano diventati dipendenti dell’ente della salute. Un caso paradossale, ma sicuramente non l’unico.” 
Questa la vicenda riportata dal Messaggero ma noi ci permettiamo di  chiedere invece come mai l’attendo consigliere non si è posto il problema del perché l’Ass avesse assunto due odontotecnici senza che la stessa Azienda ospedaliera avesse a disposizione un laboratorio odontotecnico. Sarà che il trasferimento in ufficio sia la conseguenza di aver “scoperto” che l’odontotecnico in bocca non può lavorare quindi inutilizzabile per l’Asl. Allora si dovrebbe spiegarlo all’assessore.

Fonte: Il Messaggero Veneto

 
 

GdO 2007; 13

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