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29 Maggio 2014

Odontotecnici dello SNO pressano la politica e minacciano di chiedere la chiusura delle scuole per odontotecnica


Gli odontotecnici, quelli dello SNO/CNA tornano a fare sentire le proprie ragioni alla politica con un evento organizzato martedì scorso a Roma dal titolo eloquente: "le ragioni degli odontotecnici".
Evento al quale hanno partecipato, tra gli altri, gli onorevoli Oreste Pastorelli, Donata Lenzi e il senatore Andrea Mandelli oltre a Giuseppe Montalbano, odontotecnico e Vice Presidente CNA, Antonio Stocchi  presidente nazionale Unione Benessere e Sanità di CNA e Marco Capozi responsabile relazioni Istituzionali CNA Nazionale.

E per farse le "ragioni" gli odontotecnici dello SNO partono rivendicando "quel" nuovo profilo professionale.

"Chiediamo che il profilo professionale sia approvato nel testo licenziato dalla Commissione presso il CSS nel luglio 2007, per intendersi quella prima dell'intervento del Ministro Fazio, che di fatto ci impedisce di fare prove di congruità di un dispositivo del quale siamo comunque per legge responsabili come fabbricanti", ha detto il presidente SNO Massimo Bacherini.

Ma non solo profilo, lo SNO chiede che sia rivisto "immediatamente" l'elenco dei fabbricanti in virtù dell'esclusività della fabbricazione della protesi all'impresa odontotecnica, che sia regolamentata "in maniera chiara e univoca" la legge sulla trasparenza della provenienza dei dispositivi medici su misura che vengono messi in bocca al paziente a tutela della salute dello stesso "attraverso l'obbligo di fatturazione separata fra atto clinico e protesi dentale.

Per evitare sanzioni, a dentista ed odontotecnico, in previsione dell'approvazione del DDl Marinello sull'abusivismo, lo SNO chiede che venga "regolamentato quello che normalmente avviene nella maggioranza dei 40.000 studi dentistici in funzione delle garanzie di qualità e di sicurezza del dispositivo medico installato dall'odontoiatra", ovvero l'assistenza in studio da parte dell'odontotecnico e che vengano ripristinati, sempre nel DDL 471 sull'inasprimento delle pene sull'esercizio abusivo della professione medica (primo firmatario Sen. Marinello), gli articoli cassati in Senato con la sanzione "per il prestanome che favorisce l'abusivismo e che siano adeguate le pene per chi esercita abusivamente l'arte ausiliaria delle professioni sanitarie commisurandole alle pene inflitte per chi esercita abusivamente una professione medica".

Secondo il presidente Bacherini gli odontotecnici italiani non possono attendere oltre perché "la crisi economica, la crisi del sistema, l'inadeguatezza delle leggi stanno mettendo a dura prova tutto il comparto del dentale e l'anello più debole della catena, gli odontotecnici, stanno subendo le conseguenze più gravi, tanto che sempre più imprese chiudono i battenti senza aver modo di ricollocarsi nel mercato e pochissimi giovani si avvicinano all'imprenditoria odontotecnica".
"La conseguenza più logica -ha continuato Bacherini- sarà quella dell'abbassamento della qualità e della sicurezza per la salute pubblica".

Se la politica non darà risposte a breve lo SNO minaccia la richiesta di chiusura delle scuole per odontotecnica "per evitare di non creare false illusioni ai giovani studenti".

"Signori Onorevoli confidiamo nel vostro impegno e sostegno perché abbiamo la certezza che, se il profilo odontotecnico non sarà adeguato alle nostre richieste e a quanto imposto dalle normative europee, la nostra professione andrà ad esaurirsi determinando una standardizzazione dei dispositivi protesici sul mercato a bassa qualità con danni riscontrabili nel tempo dai quali non sarà possibile tornare in dietro", ha concluso Bacherini.

Intanto lo SNO continua la sua battaglia per evitare che le ASO possano realizzare, in studio, parte del lavoro protesico demandato agli odontotecnici annunciando un incontro, che avverrà nei prossimi giorni, con Luca Colletto, coordinatore degli assessori della sanità in Conferenza Stato-Regioni, organismo che dovrà dare il benestare al testo del profilo dell'ASO ad oggi in valutazione dal Ministero della Salute e dagli altri Ministeri competenti.

 
 

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