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05 Settembre 2025

Odontotecnici, per il riconoscimento scrivono al ministro Schillaci

CNA e Confartigianato tornano a sollecitare il pieno riesame dell’istanza di riconoscimento della qualificazione professionale dell’attività odontotecnica, superando l’attuale impasse amministrativo


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Il tema del riconoscimento della professione sanitaria di odontotecnico è una questione annosa sulla quale, da diversi anni, le Associazioni sindacali si stanno battendo per giungere ad un risultato che, sottolinea una nota Confartigianato e CNA-SNO, “assicuri alle imprese del settore odontotecnico la dovuta quota di dignità professionale”. 

Nelle scorse settimane, CNA e Confartigianatohanno scritto al Ministro della Salute Orazio Schillaci, sollecitando il pieno riesame dell’istanza di riconoscimento della qualificazione professionale dell’attività odontotecnica, superando l’attuale impasse amministrativo.“È del 2018 l’ultima iniziativa esperita congiuntamente da Confartigianato Odontotecnici e Cna SNO Odontotecnici allo scopo di vedere finalmente istituita la professione sanitaria odontotecnica”, viene ricordato. “Questa volta –aggiungono- dopo vari passaggi giurisprudenziali, l’aspirazione a ricondurre dal punto di vista giuridico-normativo tale profilo nell’alveo delle professioni sanitarie ex lege riconosciute è giunta ad un passo dal formale perfezionamento”. 

Le due Associazioni sindacali ricordano come nel 2024 il Consiglio di Stato ha positivamente disposto che il Ministero della Salute non possa fondare un eventuale diniego del riconoscimento – ove sia comprovata la mancata modifica delle competenze dell’odontotecnica – sic et simpliciter con il carattere preclusivo del divieto di “sovrapposizioni” o “parcellizzazioni” tra le diverse professioni odontoiatrica e odontotecnica”. Consiglio di Stato che ha rilevato come sia stato superato per molte professioni lo status di arte ausiliaria in professione sanitaria. 

Associazioni che sottolineano che quanto portato avanti negli anni “non significa perorare la causa di una azione amministrativa tesa ad “usurpare” funzioni precipue della professione odontoiatrica, bensì, ad essere mutato, nella sostanza, non è il perimetro di azione, ma – specie nel raffronto col passato – l’aumentato livello di autonomia acquisito dall’agire professionale dell’odontotecnico nella realizzazione di protesi dentarie e apparecchi ortodontici, seguendo le indicazioni e le prescrizioni del medico dentista. Di qui, dunque, la legittima pretesa di un diverso e più elevato inquadramento giuridico-formale”.


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