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08 Gennaio 2009

Venticinque anni d'intensa attività

di Linda Sanin


Unidi nasce nel 1969, grazie alla fusione di Anidi e Assodentaria, con lo scopo di riportare all’unità le aziende produttrici del settore dentale. Insieme a Unidi nasce Expodental, in risposta alla richiesta delle stesse aziende produttrici di avere una mostra gestita autonomamente e non subordinata a un congresso o convegno, come ve ne erano state fino ad allora e che all’epoca erano chiaramente anti-economiche per le aziende industriali del settore. La storia di Unidi non può prescindere dalla storia di Expodental, che ne ha segnato le tappe principali. La prima edizione della rassegna di Unidi si svolge infatti nel 1969, con duemila metri quadrati occupati da una settantina di espositori: al termine delle quattro giornate di apertura si sarebbero contati ben quindicimila visitatori. In quell’occasione prende avvio la collaborazione con Ancad, l’associazione dei depositi e dei distributori, e con Ancides (importatori).
Quattro anni più tardi, a Roma, nel 1973, Expodental diventa internazionale. La capitale, sede delle istituzioni e del Collegio di coordinamento delle facoltà universitarie, giocherà un ruolo importante nel compito di rappresentanza che Unidi si è assunta a tutela degli associati e che sfocerà, una ventina d’anni più tardi, con l’ingresso in Confindustria. C’era più che mai, alla fine degli anni Settanta, la necessità di opporsi “alla sfrenata esterofilia” dell’utenza e del mercato e di affermare con la forza dei fatti, ma anche con la necessaria promozione, all’interno e nel mondo, le peculiari virtù e la piena dignità delle aziende e dei prodotti dentali nazionali. E davvero il dentale nazionale è cresciuto, “Sorridi italiano” non è più solo uno slogan promozionale, ma una realtà che fa il giro del mondo, ovunque apprezzata. Da qui l’esigenza, avvertita dall’intero settore, di disporre di una grande vetrina tecnologica che funzioni come punto di riferimento stabile. La scelta (1987) non può che cadere su Milano, capitale economica del Paese, e sulla sua Fiera, ente e struttura fra le più accreditate al mondo. Expodental viene ben presto onorata dal riconoscimento del dentale internazionale: nell’ottobre del ’91, infatti, il Congresso annuale di Fdi si svolge proprio a Milano in contemporanea con la XIX edizione della rassegna. Verranno toccati record storici di affluenza (400 espositori e oltre 40 mila i visitatori sulla più ampia superficie mai avuta a disposizione: 15 mila metri quadrati), ma il successo è soprattutto di ordine politico e di prestigio, di quanti, in Unidi, si sono battuti per indirizzare l’industria e la professione su un cammino comune di cooperazione.
Quell’appuntamento milanese nel 1991 proietta davvero l’intero comparto odontoiatrico sul palcoscenico del mondo. Il fatturato dell’industria nazionale ormai è composto per oltre il 40% di ordinativi esteri, è una realtà economica che attira l’attenzione soprattutto dei Paesi emergenti nel settore, sempre più presenti in Fiera grazie alla fattiva collaborazione dell’Ice, il nostro Istituto per il commercio internazionale.
La ventesima edizione, l’anno successivo, consolida invece il ruolo politico che Unidi va assumendo all’interno del comparto. In ambito Expodental si svolge un’intensa attività a livello associativo, culminata in una storica tavola rotonda (moderata dal professor Giovanni Dolci) dal titolo “Università, professione, industria: quale futuro?”, che raduna al massimo livello le componenti più significative del settore e corona un anno molto propizio alle intese di largo respiro. Nel 2002 la mostra di Unidi festeggia il prestigioso traguardo del trentennale con un’edizione a carattere internazionale. L’attenzione è soprattutto per l’estero, mentre sul versante culturale tornano gli eventi di grande prestigio. Nonostante le grandi difficoltà del settore (rispetto al ’99 gli studi dentistici hanno registrato quasi un milione e mezzo di pazienti in meno), nel 2003 la mostra milanese tiene il passo con 300 espositori, oltre 20 mila visitatori, un buon volume d’affari complessivo. All’esito nettamente positivo non è estranea la scelta di Unidi di dare una caratterizzazione internazionale a ogni edizione di Expodental e non più ad anni alterni. Ciò significa una promozione verso l’estero capillare e penetrante che si traduce nella presenza in Fiera di folte delegazioni provenienti da tutto il mondo. Oggi l’industria italiana è una realtà importante nel settore dentale, nonostante il momento di crisi economico-finanziaria generale che sta interessando il mercato mondiale. Con più di 3500 addetti e un fatturato ex fabbrica che supera i 600 milioni di Euro nel 2006, il settore produttivo in Italia appare in costante crescita con un trend medio nel triennio 2004-2006 che si assesta intorno al +6,5%. Il 48,9% della produzione italiana viene inoltre esportato. In questo senso risulta particolarmente apprezzato all’estero il settore delle attrezzature per dentisti, delle apparecchiature di sterilizzazione e dei radiografici. 

Dottoressa Linda Sanin
Unione nazionale industrie dentarie

GdO 2008; 18

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