HOME - Cronaca
 
 
22 Settembre 2009

All'estero per le cure? Non mi sembra il caso

di Norberto Maccagno


L’Andi della provincia di Udine lo scorso ottobre ha commissionato a una società di ricerca e di comunicazione un report esplorativo sulle abitudini odontoiatriche dei residenti nella provincia di Udine.
La ricerca riveste particolare interesse in quanto sono ricercati dati sul fenomeno del turismo odontoiatrico. Dati difficili da reperire.
Tre gli argomenti presi in esame: fiducia e rapporto con il proprio dentista, turismo odontoiatrico e percezione dell’importanza della salute orale.
L’indagine è stata svolta su un campione rappresentativo di 180 cittadini residenti nella provincia di Udine composto di: 48% maschi, 52% femmine con età compresa tra 18 e oltre 65 anni.

Turismo odontoiatrico
Il primo dato interessante che emerge dalla ricerca è quello che tenta di fotografare quanto il fenomeno sia reale, ovvero quanti siano i cittadini che si recano realmente oltre confine per farsi curare. Ad ammettere di essere andato all’estero per cure o protesi è stato il 23,3% dei cittadini intervistati.
Ricordiamo che rispondevano persone che per recarsi in Slovenia o nell’ex Jugoslavia dovevano percorrere alcune decine o al massimo un centinaio di chilometri.
A dichiarare di essersi recati da un dentista low-cost sono stati principalmente i maschi (37,5%) di età superiore ai 55 anni (76,7%).
Ma il fatto di non esserci andati non esclude la possibilità che ci andrebbero.
Così la ricerca ha cercato di capire se l’odontoiatria low-cost ispira fiducia, se i cittadini si sentirebbero tutelati nel farsi mettere le mani in bocca oltre l’italico confine.
Sembrerebbe di no, visto che il 49,3% degli intervistati non si sente tutelato, il 9,2% sì, mentre il 41,5% sospende il giudizio rispondendo: forse.
La sfiducia deriva principalmente dal fatto che gli intervistati ritengono che i prezzi bassi derivino dall’uso di materiali di qualità differente (44,6%), non sia dedicato il giusto tempo alla terapia (20,6%), i dentisti si accontentino di minori profitti (15,2%), si risparmi sull’igiene e sulla sterilizzazione dello studio (8,7%), si diano minori garanzie e assistenza dopo le cure (7,6%), non si dedichi abbastanza tempo alla relazione umana con il paziente (3,3%).
Ma alla fine se i cittadini della provincia di Udine necessitano di interventi odontoiatrici dove preferirebbero riceverli?
Il 92,7% in Italia, il 7,3% all’estero.
Rapporto dentista e salute orale
La parte della ricerca che sonda il rapporto dentista-paziente e come i cittadini considerino la salute orale rispecchia quanto già rilevato in altre indagini simili.
Innanzitutto abbiamo la conferma che il rapporto tra cittadini e dentisti è ottimo anche in provincia di Udine.
Il 53,9% degli intervistati si è detto molto soddisfatto del proprio dentista, soddisfattissimo il 4,9% degli intervistati, abbastanza soddisfatto il 39,7%, mentre è minima la percentuale degli insoddisfatti, l’1,5%.
La fiducia è confermata dal fatto che si tende ad andare sempre dallo stesso professionista: negli ultimi tre anni il 76,1% degli intervistati non ha cambiato dentista. Analizzando più nello specifico il dato scopriamo che il 53,7% frequenta lo stesso da 4-5 anni, il 15,9% da oltre 5 anni. Le più fedeli sono le donne.
Si apprezza il proprio odontoiatra per le buone relazioni umane e l’atmosfera dello studio (28,3%), per la professionalità (16,7%), perché dedica il giusto tempo alle terapie (14,5), per l’igiene e la sterilizzazione dello strumentario e dello studio (14,2%), per la convenienza e la possibilità di dilazionare i pagamenti (12,0%).
Di seguito, invece, le motivazioni sul perché ci si è rivolti a un altro professionista.
Prevalentemente per i costi (52,5%), perché scontenti della relazione interpersonale (23,8%), per i tempi di attesa troppo lunghi (17,5%), per la scarsa professionalità (6,2%).
Per scegliere il nuovo dentista si ascoltano i consigli di amici e parenti (84%), si utilizza la pubblicità sui giornali (6%), pagine gialle (5%), si preferisce quello vicino a casa (3%).
Meno positivi i dati che emergono sull’attenzione da parte dei cittadini verso la salute orale. Principalmente ci si reca dal dentista quando si ha un’urgenza (45,6%). A recarsi in studio un volta all’anno è il 36,3% degli intervistati; il 15,1% quelli particolarmente zelanti che si fanno controllare ogni sei mesi. Anche in questo caso sono le donne a essere più attente alla propria salute orale.
Infine, il dato che conferma come le campagne di promozione della salute orale siano più che mai necessarie: il 61,8% degli intervistati non sa che ci sono relazioni dirette tra malattie orali e salute generale. Sapendolo, ha dichiarato il 65,1% degli intervistati, ci si recherebbe più spesso dal dentista.

 
 

GdO 2009;12

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Il 64° Congresso scientifico disegna il futuro dell’odontoiatria, ricco il programma scientifico. Non mancheranno le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della...


 
 

In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


 
 

Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Senna (Cao): “Un primo passo importante contro un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini”


 
 

Due emendamenti presentati al Decreto fiscale impedirebbero la detraibilità delle spese sostenute per le cure odontoiatriche all’estero


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi