HOME - Cronaca
 
 
12 Luglio 2010

Il Dental Botox bussa alle porte degli studi

di Norberto Maccagno


Sembrare belli anche con l’avanzare dell’età ha portato in questi ultimi anni a un aumento dei trattamenti di ringiovanimento. Richieste che cominciano a essere rivolte anche al dentista. Dopo aver ripristinato o modificato l’estetica, al dentista si chiede di completare con un ritocchino alle labbra e ai tessuti vicini. Il Dental Botox, per utilizzare un’espressione a stelle e strisce, gode di una sempre maggior popolarità, tant’è che secondo un sondaggio condotto da The Wealthy Dentist, una società di consulenza per odontoiatri, il 16% dei dentisti Usa offre questo tipo di trattamento, il 27% lo offrirà a breve e il 37% sta valutando di inserirlo nella propria attività. Il Dental Botox è considerato in genere come un trattamento complementare ad altre cure estetiche odontoiatriche, perché aiuta a eliminare le rughe intorno alla bocca e dona alla persona un aspetto più giovanile.
Di solito questi trattamenti interessano persone non più giovanissime, anche se da una indagine di Time Magazine il 25% delle ricerche condotte su internet sulla chirurgia estetica è fatta da giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
Nel 2009, secondo i dati dell’American Society for Plastic Surgery (Asps), negli Stati Uniti sono state eseguite 12,5 milioni di procedure estetiche, l’1% in meno rispetto al 2008, ma il 69% in più dal 2000. La medicina estetica e gli interventi mininvasivi sono quelli che hanno contribuito maggiormente a questa crescita (+99% dal 2000). Le cinque procedure più richieste sono state: tossina botulinica (4,8 milioni); soft tissue fillers (1,7 milioni); chemical peel (1,1 milioni). In aumento soprattutto i soft tissue fillers come l’acido ialuronico (+9%). In calo invece le operazioni chirurgiche (-9%), con oltre 1,5 milioni di procedure nel 2009.
In Italia i dati che indicano quanto questa pratica sia diffusa negli studi odontoiatrici non ci sono. Che sia un fenomeno in ascesa lo possiamo dedurre dalle campagne degli specialisti di chirurgia estetica. L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma per guidare il cittadini ha creato un elenco ad hoc al quale possono iscriversi i laureati in medicina, per attingere a esperienze e formazione adeguata. La conferma della discussione ancora aperta sulle competenze arriva da Pordenone, dove nelle scorse settimane un esposto anonimo ha riproposto un annoso problema: il laureato in odontoiatria può intervenire oltre che sui denti, anche sulle labbra del paziente?
Molti pareri autorevoli (a pagina 10 è riportato l’ultimo della Cao nazionale, ndr) e sentenze si sono espressi favorevolmente, considerando gli interventi sulle labbra un completamento della riabilitazione estetica del paziente da parte dell’odontoiatra.
Come noto il laureato in odontoiatria, ai sensi dell’articolo 2 della legge 409/85, è legittimato a svolgere “le attività inerenti alla diagnosi e alla terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché alla prevenzione e alla riabilitazione odontoiatrica”.
Per questo, ci dice l’avvocato Silvia Stefanelli, esperta di diritto sanitario, “le attività che riguardano una terapia o una riabilitazione della bocca e dei tessuti in qualche modo collegate a una malattia e a un’anomalia di tale parte del corpo possono legittimamente rientrare nell’ambito dell’attività dell’odontoiatra. Per intenderci: se il filler alle labbra è eseguito a seguito di una protesi dentale per ridare alla bocca una forma e una consistenza corretta, lo reputo del tutto legittimo, in quanto rientra nella cura della malattia. Ove invece il ricorso al filler non sia collegato a una “malattia” o “terapia” di denti, bocca e mascelle, allora credo che si possa dubitare della liceità di tale attività: in questo caso si rischierebbe di sconfinare nella medicina estetica, che può essere svolta invece solo da medici”. Anche guardando la vicenda dal punto di vista della possibilità per l’odontoiatra di utilizzare questi farmaci (perché tali sono i filler) va detto che per la quasi totalità di questi la stessa Aifa, l’organismo che regolamenta l’uso dei farmaci, in sede di rilascio dell’autorizzazione non ne ha previsto un uso limitato in ambito ospedaliero o comunque da parte di soggetti con particolari qualifiche. Per altro, proprio una sentenza del Tar Lazio (Se. III quater sent. 4591/2006) era intervenuta su un farmaco contenente una tossina botulinica, per il quale l’Aifa aveva previsto un uso solo da parte di specialisti in chirurgia plastica, maxillo facciale, dermatologia e oftalmologia, dando ragione ai ricorrenti, medici non specialisti: il Tar aveva ritenuto che la tossina botulinica fosse presente in misura così limitata da non comportare alcun rischio per il paziente.
Sull’uso della tossina botulinica il ministero della Salute ha richiesto un parere al Consiglio superiore di sanità. Intanto, il sottosegretario alla salute Francesca Martini, intervenendo a un convegno, ha sottolineato che si dovrà riflettere su quale debba essere la formazione necessaria.

GdO 2010;11

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca pubblicata sul Journal of Oral Rehabilitation ha cercato di valutare l'efficacia della caffeina nel sollievo del dolore causato da Sindrome della Bocca Urente (BMS) o...


La xerostomia può essere dovuta a malattie o farmaci, i sintomi possono migliorare con l'automedicazione. In caso contrario è necessario il parere del medico


Il professor Andrea Sardella spiega come si presenta, come diagnosticarla e cosa caratterizza questo particolare quadro clinico 

di Arianna Bianchi


In uno studio, pubblicato su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology, gli autori hanno valutato l’efficacia clinica della combinazione di alcuni farmaci per il trattamento della...

di Lara Figini


Non sono pochi gli odontoiatri che negli ultimi anni si sono avvicinati a prestazioni rientranti nel campo della medicina estetica, ovviamente limitatamente alla zona periorale. Dell'argomento se ne...


Dopo la determinazione 241/2017 dell'AIFA del 16 febbraio scorso, che aveva autorizzato l'utilizzo dei medicinali Botox e Dysport secondo determinate specifiche, anche ai laureati in odontoiatria,...


Secondo la definizione proposta da Lobbezoo e altri nel 2013, il bruxismo è un'attività ripetitiva dei muscoli masticatori caratterizzata da serramento o usura dei denti e/o da un...


Dopo la pubblicazione da parte di Odontoaitria33 della notizia sulle determina dell'Aifa sull'utilizzo della tossina botulinica, ed in particolare delle dichiarazione di AIO ed ANDI, la...


L'Agenzia del Farmaco (AIFA) ha emanato due importanti determine in tema di utilizzo delle tossine botuliniche Botox e Dysport a base del principio attivo neurotossina di Clostridium Botulinum di...


Ci sono due principali strategie di trattamento per le nevralgie: - la farmacoterapia e- la neurochirurgia.La gestione medica e farmacologica è il trattamento di prima scelta per la maggior...


La tossina botulinica è una potente neurotossina batterica prodotta naturalmente dal Clostridium botulinum che può causare paralisi muscolare, atrofia e debolezza.Sette distinti...


Altri Articoli

L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi