HOME - Cronaca
 
 
20 Ottobre 2010

Un aiuto dalla gomma

di Debora Bellinzani


Lo sbiancamento dentale è una procedura sempre più richiesta, e di conseguenza i suoi eventuali effetti collaterali riguardano un numero di pazienti sempre maggiore: il più comune è la sensibilità dentinale transi-toria che si sviluppa subito dopo il termine del trattamento.
Per limitare il disturbo un docente britannico e un odontoiatra californiano hanno avuto l’idea di sperimentare un chewing-gum specificamente studiato per contrastare la sensibilità, arrivando a una conclusione inaspettata, ossia che il chewing-gum si è rivelato efficace esattamente quanto una normalissima gomma senza zucchero: ciò significa che suggerire di masticare chewing-gum nelle ore seguenti al trattamento è un buon consiglio per i pazienti particolarmente sensibili al disturbo. Lo studio, pubblicato dal British Dental Journal, ha coinvolto 88 pazienti di una clinica privata statunitense che si sono sottoposti al sistema di sbiancamento Britesmile, basato sull’applicazione di un gel contenente perossido di idrogeno al 15% attivato da una fonte di luce a Led per un tempo totale di un’ora.
“I pazienti hanno ricevuto indicazioni differenti al termine del trattamento” racconta Brian Millar, consulente in odontoiatria restaurativa e docente presso il King’s College London Dental Institute di Londra, in Gran Bretagna. “Al primo gruppo è stato richiesto di non utilizzare alcun prodotto per limitare l’eventuale sensibilità dentinale, al secondo gruppo è stato indicato di masticare un comune chewing-gum senza zucchero per 10 minuti ogni ora durante le dodici ore successive al trattamento, e al terzo gruppo è stato chiesto di masticare, con le stesse modalità del precedente, uno speciale chewing-gum contenente proteine derivate dal latte che rilasciano ioni di calcio e fosfato e che, già commercializzate in crema per uso topico, hanno dimostrato di poter favorire un certo grado di rimineralizzazione dello smalto. Dalle dichiarazioni dei pazienti, tornati in studio per un controllo a 24 ore dalla procedura, è emerso che l’85% di essi ha sperimentato sensibilità dentinale nelle ore successive al trattamento; ciò sta a indicare innanzitutto che questo effetto collaterale è molto frequente dal momento che si verifica in percentuale notevole anche quando, come nel caso in esame, la concentrazione di perossido di idrogeno è bassa”. Le differenze tra i gruppi sono emerse riguardo all’intensità della sensibilità dentinale.
“I pazienti che avevano masticato chewing-gum hanno valutato l’intensità del disturbo come decisamente inferiore rispetto al gruppo che non ha utilizzato alcun prodotto, senza differenze significative tra i due tipi di chewing-gum” prosegue il docente. “Sebbene le proteine della caseina non abbiano avuto l’effetto sperato, probabilmente perché presenti in misura molto ridotta in questo tipo di prodotto, abbiamo potuto verificare che la masticazione del chewing-gum in sé ha proprietà lenitive. Si può supporre che l’effetto sia dovuto sia alla quantità sia alla qualità della saliva: la stimolazione del flusso salivare ne aumenta infatti la quantità ottenendo una sorta di effetto tampone sui tubuli aperti dall’agente sbiancante; in aggiunta è stato provato che l’incremento del flusso di saliva causa anche modificazioni nella composizione della stessa, che arriva a contenere una maggiore concentrazione di bicarbonato che favorisce la rimineralizzazione e la chiusura dei tubuli”. A conforto dei pazienti gli autori scrivono che “il disturbo è generalmente scomparso in 24 ore in tutti i gruppi, che la grande maggioranza dei soggetti (88,6%) si è dimostrata soddisfatta dell’esito del trattamento e che la procedura è risultata efficace paragonando il colore di partenza a quello finale”; a fronte degli esiti positivi vi è un effetto collaterale transitorio molto comune e fastidioso che può essere, però, decisamente contenuto: il semplice utilizzo di un chewing-gum senza zucchero, infatti, è in grado di limitare l’intensità della sensibilità dentinale.
“Effect of chewing gum on tooth sensitivity following whitening”
Br Dent J 2010;208(12):571-7.

GdO 2010;14

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Abbattere muri. Superare pregiudizi. Spingersi oltre i propri limiti, fisici ma più spesso mentali: è questa la grande sfida che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare. Ogni...


Il messaggio pubblicato a pagina 39 del quotidiano Il Messaggero, cronaca di Roma, di ieri 2 febbraio è chiaro: "Raggiunto l'accordo per il Comune di Roma. Tutti i residenti nel Comune di Roma...


Tralasciando il vestito fiscale con cui opera (libero professionista o impresa), l'adozione di un piano strategico per lo sviluppo e la gestione della propria professione, dovrebbe essere comune a...


L'IPA - Istituto di Previdenza ed Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale, ha pubblicato il bando per creare un elenco di odontoiatri in grado di "garantire la fruizione tempestiva delle...


Lo studio valuta e confronta l'efficacia clinica del trattamento con laser a diodi e del trattamento con ozono dell’ipersensibilità dentinale

di Lara Figini


Lo studio valuta l'efficacia e la sicurezza di un dentifricio sperimentale contenente vetro-ceramica bioattiva (HX-BGC) per contrastare l’ipersensibilità dentinale

di Lara Figini


Immagine di repertorio

La fusione delle radici è un'anomalia dell’anatomia radicolare che colpisce l'interno e l'esterno del canale radicolare. È stata identificata una “zona di pericolo” ove...

di Lara Figini


Immagine di repertorio

In uno studio in vitro di laboratorio, in pubblicazione sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato la capacità di un adesivo borato di proteggere lo smalto/dentina...

di Lara Figini


In uno studio pubblicato sul Journal of Esthetic Restorative Dentistry, gli autori hanno valutato l’efficacia dello sbiancamento, la sensibilità dentale e l’infiammazione gengivale in pazienti...

di Lara Figini


In Italia sono circa 9,4 milioni i portatori di protesi. Il passaggio alla protesi dentale può avere un forte impatto sulla vita dei pa­zienti, soprattutto nel primo anno che...


I perni endodontici sono ampiamente utilizzati quando vi è una struttura coronale insufficiente per garantire la ritenzione di un restauro adeguato e durevole. I perni possono...

di Lara Figini


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi