“Rendiamo cool l’armonia e la naturalezza. Il BTX Bar® Italia vuole rendere popolare quello che i nostri antenati non sono riusciti a trasmettere.
Il BTX Bar® Italia è passione, perché questo lavoro a noi piace.
Una missione chiara, dare al mondo della medicina estetica un’altra faccia.Come?Avvalendoci di 3 punti fondamentali: sicurezza, efficacia, esperienza.
Sicurezza
La sicurezza è la nostra priorità numero uno. I nostri trattamenti vengono eseguiti nel pieno rispetto delle norme vigenti da un team di chirurghi plastici ed estetici.
Efficacia
Siamo fermamente convinti che l’utilizzo di materiali di qualità sia il punto fermo da cui tutti i professionisti (veri) del settore dovrebbero partire.
Esperienza
Forniamo un’esperienza attentamente curata.
Gli appuntamenti seguono un format preciso, creato per mettere a proprio agio i nostri pazienti. Vogliamo che vi sentiate liberi di raccontarci i vostri dubbi e vostri desideri. Non lasciatevi spaventare dal nome, la Chirurgia Estetica non deve necessariamente essere fatta di eccessi, semplicemente deve farvi sentire meglio!”
Questa è la presentazione, sul proprio sito, del primo Botox Bar italiano con sede a Roma, Milano e Monza.
Tre i menù (così vengono presentati i trattamenti) proposti: Beautification menù; Skincare menù; Carbossi più Mesoterapia, in realtà questo non è presentato come menù, sarà alla carta.
Cosa offrono andate a vederlo direttamente a questo link.
Il team, leggo sempre sul sito, è composto da una dott.ssa “Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica”; un CEO che, leggo, guida “progetti di riorganizzazione e digitalizzazione nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale”; un esperto di comunicazione che, riporto sempre dal sito, “fin da giovanissimo, a 17 anni era tra primi 10 fashion blogger. Esperto in grafica, fotografia e social ha collaborato a importanti campagne di comunicazione per soggetti pubblici e privati”.
La mia vera curiosità è perché associare le tre strutture sanitarie, regolarmente autorizzate, al Bar -certo so bene che per ottenere visibilità, oggi la si “deve vendere strana”, ma fatemi fare l’ingenuo altrimenti mi devo fermare qui-. Il motivo non l’ho trovato spiegato da nessuna parte. Leggo che “il BTX Bar® Italia è nato per rendere il mondo dei trattamenti estetici come filler e botox accessibile a tutti, non rinunciando alla qualità. Miriamo a destigmatizzare il settore consentendo ai nostri Pazienti di celebrare la decisione di apparire e sentirsi al meglio”.
Ovviamente, intuisco, si vuole portare la medicina estetica in un ambito probabilmente più consono al target di chi richiede questo tipo di “interventi”, quindi un ambiente più fashion, glamour, con un approccio smart e easy to use, ho finito i termini trendy.
L’impressione è che si voglia portare il paziente, perché alla fine tale è, ad approcciarsi al “ritocchino” con lo stesso spirito che ha chi si reca in un bar alla sera per farsi uno “sprizzino”.
Peraltro anche lo sprizzino ha i suoi rischi per la salute essendo bevanda alcolica, non so se più o meno della tossina botulinica. Serve una ricerca scientifica per indagare.
Maurizio Benci di AITEB, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino, commentando il fenomeno dei botox bar (che poi sono, per ora, solo 3) dice: “Il trattamento di medicina estetica con il botox è una procedura medica a tutti gli effetti, che per essere eseguita necessita di luoghi e protocolli adeguati professionali. L’idea alla base dei botox bar offre un’immagine distorta dell’intervento, che causa fraintendimenti e nei casi peggiori anche danni ai pazienti”. “Il protocollo è un intervento medico a tutti gli effetti, quindi consigliamo di rivolgersi a specialisti esperti e competenti– continua Benci – l’intervento deve essere realizzato in luoghi che rispettano le condizioni igieniche e sanitarie, e da uno specialista. Le iniezioni di botulino non possono essere eseguite frettolosamente e devono sempre essere precedute da una visita medica, una anamnesi e dall’inquadramento delle condizioni cliniche del paziente”.
Ovviamente il dott. Benci ha ragione, ma la sicurezza in questi tre botox bar è assicurata dalla normativa italiana: sono ambulatori sanitari autorizzati ed all’interno, quegli interventi li può fare solamente un medico o un odontoiatra abilitato utilizzando prodotti ed attrezzature certificate.
Il vero rischio, a mio parere, è quanto accenna anche il dott. Benci quando dice che “Offrire l’immagine di uno studio medico come un bar dove le iniezioni di botox sono offerte express, può essere considerato attraente e di moda, ma rischia solamente di causare danni ai pazienti e fraintendimenti nei confronti della medicina estetica”.
Fraintendimenti non tanto nei confronti della medicina estetica. Questo approccio easy e friendly della medicina estetica rischia di fare passare che “il trattamento per le rughe periorali con botox o acido ialuronico (costo 189 euro)”, tratto dal menù “Beautification”, non sia più un atto medico ma un banale trattamento estetico: come il colore ai capelli o la ricostruzione delle unghie. Con il rischio che per le persone attratte da questa nuova filosofia, il medico venga visto come inutile. Perché il medico che li cura lo intendono quello con il camice bianco, in un ambiente serio, professionale ed anche austero.
Però alla fine credo che se la sicurezza del paziente non è messa a rischio -sicurezza dei trattamenti e dei materiali- se una persona ritiene di affidarsi a questi centri solo perché molto glamour e ritiene che una “punturina” e cambiare la borsetta o il colore dei capelli sia la stessa cosa, saranno affari suoi, va bene così.
Il problema reale, e non solo per queste terapie, è quello di poter ma anche di voler cercare di regolamentare questo attraverso divieti o leggi. Si dovrebbe, forse, lavorare per sensibilizzare, informare, aiutare a formare in noi cittadini una coscienza verso l’atto sanitario e di chi lo eroga e la tutela della nostra salute, ma anche ricordare ai medici che certo lo studio deve fatturare, ma hanno fatto un giuramento che impone un patto con noi pazienti basato sul rispetto dell’Etica e della Deontologia.
Ma mi fermo qui.. anche perchè “Mario manda tutti a nanna e poi chiude il bar”.
Visto che nel titolo cito Vasco. non potevo non citare Liga.
Nota: L'immagine di copertina è stata creata con un programma di IA
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
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