I perni intracanalari risultano essere spesso necessari per la riabilitazione dei denti trattati endodonticamente a causa dell'indebolimento di quest'ultimo per le estese lesioni cariose, per la preparazione della cavità di accesso endodontica, per gli estesi restauri precedenti, e per fratture.
Le più comuni complicazioni che possono insorgere dopo inserimento di perni radicolari
includono:
- frattura
- decementazione del perno
- lesioni periapicali radicolari
Purtroppo la decementazione di un perno radicolare è tutt'altro che rara ( Purton 1996, Parisi 2015). I perni in fibra sono cementati all'interno del canale mediante composti resinosi, e si hanno 2 interfacce:
- l'interfaccia dentina /resina-cemento e
- L'interfaccia cemento-resina/perno in fibra.
Il punto debole più frequentemente soggetto a cedimento è l' interfaccia dentina/resina-cemento. Questa interfaccia potrebbe essere influenzata da vari fattori quali le condizioni della dentina,
l'orientamento dei tubuli dentinali, le soluzioni di irrigazione utilizzate, la profondità della zona intraradicolare, il tipo di sistema adesivo, e il tipo di cemento endodontico utilizzato.
Gli adesivi attualmente in commercio usati per cementare i perni in fibra spaziano dai total-etch ai self-etch ai sistemi autoadesivi.
In letteratura molto e a lungo si è dibattuto su quale sia il miglior irrigante per la cementazione dei perni in fibra. Gli irriganti possono incidere sulla resistenza del legame del cemento con la dentina canalare. Sebbene alcuni produttori raccomandano l' ipoclorito di sodio (NaOCl) per la preparazione dello spazio per il perno, questa procedura, secondo diversi autori in letteratura, può
influenzare negativamente la forza di legame resina-cemento (Erdemir 2004, Arisu 2013) .
Secondo altri studi invece l'irrigazione alternata con NaOCl e acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) può rimuovere completamente lo smear layer, e aumentare la penetrazione dell'adesivo, e di conseguenza, aumentare la forza di adesione del cemento del perno alla dentina ( Gu 2009; Goldman 1987).
Anche la clorexidina (CHX) viene usata come irrigante nella cementazione dei perni in fibra per la sua attività antibatterica, e biocompatibilità.
Ma qual è l'irrigante migliore e che inficia minormente l'adesione tra dentina e cemento resinoso del perno?
In un articolo pubblicato sul Journal of Prostethic Dentistry di maggio 2016 gli autori hanno indagato quale irrigante comprometta meno o addirittura favorisca la forza di adesione dell'interfaccia dentina/cemento in cui si è utilizzato un cemento resinoso autoadesivo, e hanno concluso che i migliori risultati in termini di adesione si sono raccolti ove siano stati usati come irriganti l'EDTA in combinazione con NaOCl.
Gli autori hanno preso in considerazione quaranta denti monoradicolati trattati endodonticamente e otturato secondo un protocollo prestabilito. Quindi per ogni campione è stato preparato l'alloggiamento per il perno.
I denti sono stati divisi in 4 gruppi :
Gruppo 1 (Controllo) in cui i canali sono stati irrigati con 15 mL di acqua distillata;
Gruppo 2: in cui i canali sono stati irrigati con 5 ml di 5,25% di NaOCl, e 5 ml di 17% di EDTA, e 5 mL di acqua distillata;
Gruppo 3 o gruppo di clorexidina (CHX) in cui i canali sono stati trattati con 15 ml di soluzione di clorexidina al 2%;
Gruppo 4: in cui i canali sono stati trattati con acido fosforico (PA) al 35%.
I perni in fibra sono stati quindi cementati con un cemento resina autoadesivo, dopodichè i campioni sono stati tagliati orizzontalmente per il test di push-out (vedi Fig.1)
Figura 1: (figura tratta integralmente dall'articolo originale)
Preparazione dei campioni per il test di push-out. A, dente premolare mandibolare. B, Decoronazione a livello della giuntura amelo - cementizia. C, dente Decoronato. D, Trattamento endodontico. E, otturazione canalare . F, preparazione dell'alloggiamento del perno in fibra. G, procedura di cementazione dei perni. H, i campioni incorporati in resina acrilica. I, dischi dentina, dello spessore di 1 mm. J, dischi di dentina coronale, medio apicale. K, apparecchiatura per il test di Push-out per misurare l'adesione dentina/cemento del perno .
Il trattamento NaOCl + EDTA ha prodotto una forza di legame significativamente superiore a quelli ottenuti negli altri 3 gruppi (p = 0,003). Nessuna differenza statisticamente significativa è stata riscontrata tra gli altri gruppi, e le diverse sezioni della radice hanno mostrato valori di forza di adesione simile (p> 0,05).
Questo studio in vitro evidenzia che quando i perni in fibra vengono cementati con una resina autoadesiva, irrigare l'alloggiamento del perno con EDTA in combinazione con ipoclorito di sodio potrebbe migliorare la forza del legame adesivo. Si necessita ovviamente di altri riscontri e studi clinici che ne confermino i risultati in vivo a distanza.
A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33
Bibliografia:
- Purton DG, Love RM. Rigidity and retention of carbon fibre versus stainless steel root canal posts. Int Endod J 1996;29:262-5.
- Parisi C, Valandro LF, Ciocca L, Gatto MR, Baldissara P. Clinical outcomes and success rates of quartz fiber post restorations: a retrospective study. J Prosthet Dent 2015;114:367-72.
- Erdemir A, Ari H, Gungunes H, Belli S. Effect of medications for root canal treatment on bonding to root canal dentin. J Endod 2004;30:113-6.
- Arisu HD, Kivanc BH, Saglam BC, Simsek E, Gorgul G. Effect of post-space treatments on the push-out bond strength and failure modes of glass fibre posts. Aust Endod J 2013;39:19-24.
- Gu XH, Mao CY, Liang C, Wang HM, Kern M. Does endodontic post space irrigation affect smear layer removal and bonding effectiveness? Eur J Oral Sci 2009;117:597-603. - Goldman M, Nathanson D, inventors. Endodontic material and method. US patent 4,645,457. Feb. 24, 1987.
- Effect of different post space irrigation procedures on the bond strength of a fiber post attached with a self-adhesive resin cement. Esra Kul, Kübra Yesildal Yeter, Lütfü Ihsan Aladag, Leyla Benan Ayrancý The Journal of Prosthetic Dentistry maggio 2016 Volume 115 Issue 5 pp. A1-A10, 515-648.
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