HOME - Gestione dello Studio
 
 
08 Settembre 2016

Studi di settore addio, arrivano i voti dell'Indicatore di compliance. Libero (ANDI), aspettiamo di capire prima di giudicare, determiniate sarà il nostro ruolo per calibrare i nuovi parametri


Da gennaio 2017 cambia lo strumento ma l'obiettivo delle Entrate rimane invariato: capire se imprese e professionisti dichiarano il reale. A comunicarlo alle associazioni di settore e sindacati di categoria è stata la stessa Agenzia delle Entrate ed il So.Se., durante la riunione della Commissione degli esperti degli studi di settore svoltasi ieri a Roma.

A sostituire l'istituto che in questi anni ha suscitato non pochi malumori sarà l'Indicatore di compliance".

Uno strumento, informa il Ministero dell'Economia in una nota, che "consentirà il superamento degli studi di settore come mezzo di accertamento presuntivo" e sarà introdotto con gradualità e che "stimolerà il contribuente ad incrementare l'adempimento spontaneo e a interloquire con l'Agenzia per migliorare la sua posizione sul piano dell'affidabilità".

"Secondo quanto hanno riferito i funzionari del Ministero ai nostri consulenti presenti alla riunione -spiega ad Odontoiatria33 Alberto Libero (nella foto), Segretario Sindacale ANDI- l'Indicatore di compliance classificherà le imprese ed i nostri studi professionali con un voto da uno a 10, una sorta di scala di affidabilità fiscale dell'azienda o dello studio. Quelli affidabili potranno godere del regime premiante (a cominciare da non subire controlli), mentre gli altri potranno essere sottoposti a verifica , e non sempre sarà possibile adeguarsi come avviene oggi".

Secondo le anticipazioni, l'Indicatore di compliance sarà calcolato sulla base di indicatori specifici per ogni tipo di attività seguendo una metodologia diversa da quella su cui si basavano gli studi di settore: le spese sostenute. Sarà considerata la gestione dell'attività, stimati il valore aggiunto e il reddito d'impresa considerando non solo l'ultimo anno di attività, come avveniva oggi, ma gli ultimi 8.

"Per ora ci sono state presentate le linee generali sulle quali si basa il nuovo strumento di stima, è un percorso ancora tutto da definire nel concreto al quale noi sindacati saremo chiamati a verificare le soluzioni proposte indicando i correttivi", spiega Libero.

"L'impressione ricevuta -continua- è però quella che i nostri studi saranno ancora di più considerati come aziende chiedendoci una gestione contabile più precisa ed analitica".

Segretario Sindacale che per questi motivi rimanda il giudizio sul nuovo sistema che dovrebbe diventare operativo già dal 2017 anche se , forse, in una fase sperimentale.

"Dobbiamo aspettare di conoscere più nel concreto il meccanismo di stima del reddito prima di commentare. La considerazione che per ora posso fare è che lasciamo un sistema come quello degli studi di settore, non certo perfetto, ma che negli anni eravamo rifusiti a calibrare secondo la realtà degli studi monoprofessionali italiani; la dimostrazione è l'altissimo numero di studi congrui e coerenti. Con questo nuovo strumento dovremo ricominciare da capo per riuscire a evidenziare al legislatore come la realtà professionale del dentista sia molto diversa da quella di una impresa ed anche di molti altri studi professionali".

Nor.Mac.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dopo il calo registrato nel 2015 e 2016 tornano ad aumentare le partite iva degli studi odontoiatrici, anche come singoli professionisti. Il dato arriva dall’Agenzia delle Entrate che ha...


Nel 2007 erano 15.165, dieci anni dopo i laboratori censiti dallo studio di settore (anno 2017 dichiarazione 2018) sono 11.933, dati dell’Agenzia delle Entrate che confermano le difficoltà...


Tra le tante novità che il 2019 porta sui temi fiscali c’è anche il “pensionamento” degli Studi di Settore che vengono sostituiti con gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e che si...


Continua a ridursi (anche se di poco) il numero di studi odontoiatrici attivi sul territorio nazionale mentre rimane stabile, il fatturato. La fotografia arriva dai dati statistici messi a...


Chiudono gli studi singoli, tiene il fatturato ma sono le società ad incrementare


In attesa delle indicazioni sulle professioni ed attività che potranno dare l'addio agli studi di settore e le specifiche dei nuovi indici di affidabilità fiscale cominciano a trapelare...


L'occhio, attendo, del Garante della Privacy si è rivolto verso ospedali, cliniche, studi medici, studi dentistici e gli altri professionisti della salute. Nel primo semestre del 2014 sono...


Il 6 aprile scorso è entrato in vigore il D.lgs. 4.3.2014 n. 39, in attuazione della direttiva 2011/93/UE per contrastare l`abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia...


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Il 64° Congresso scientifico disegna il futuro dell’odontoiatria, ricco il programma scientifico. Non mancheranno le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della...


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi