Quali sono i sistemi di protezione previsti dalle indicazioni ministeriali e come fare a capire se quelli acquistati sono conformi alle norme previste
La bozza del documento inviato al Ministero della Salute dal Tavolo tecnico fa chiarezza sui Dispositivi di Protezione Individuale da adottare e quali siano, non solo sulla tipologia ma anche su marcatura CE e normativa UNI di riferimento. Con l’esperto Andrea Tuzio (nella foto) della società di consulenza in ambito sanitario Alter Ingegneria, consulente per OMCeO Roma e coautore del libro “Le infezioni nello studio odontoiatrico” EDRA editore, (informazioni e prenotazioni a questo link), abbiamo cercato di dirimere i numerosi dubbi che tormentano gli operatori del settore su come acquistare DPI realmente a norma.
E sul tema di DPI venduti nonostante non siano idonei, in questi giorni le cronache raccontano di operazioni condotte dalle forze dell’ordine, in particolare dal NAS e dalla Guardia di Finanza che hanno portato al sequestro di centinaia di migliaia di mascherine di varie categorie, da quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (FFP2/FFP3), risultate irregolari e non adatte alla vendita (ad esempio con certificati CE falsi).
Ma cosa bisogna controllare prima di acquistare i DPI?
“La marcatura CE è obbligatoria e indica la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dal Regolamento (UE) 2016/425”, chiarisce il dott. Tuzio. “Questa marcatura (insieme ai riferimenti della norma tecnica) deve essere apposta su ogni dispositivo in modo visibile, leggibile e indelebile: qualora ciò non fosse oggettivamente possibile, la marcatura CE deve essere apposta sull’imballaggio o sui documenti di accompagnamento dello stesso”.
“Il Decreto "Cura Italia", convertito in Legge con modificazioni il 24 aprile 2020 (GU n.110 del 29-4-2020 - Suppl. Ordinario n. 16) – spiega l’esperto - ha inoltre previsto due distinte e separate procedure di validazione straordinaria, una per le mascherine chirurgiche (tramite l’Istituto Superiore di Sanità) e un'altra per i dispositivi di protezione individuale (tramite l’INAIL). La deroga riguarda la procedura di autorizzazione alla immissione sul mercato e la relativa tempistica e non gli standard di qualità dei prodotti che si andranno a produrre, importare e commercializzare, che dovranno assicurare la rispondenza tecnica di protezione e sicurezza alle norme vigenti”.
Sarà quindi possibile, in questo periodo di emergenza sanitaria, trovare in commercio prodotti non marcati CE ma che rispondono ad altri standard internazionali, come ad esempio N95 (Stati Uniti) o KN95 (Cina), equivalenti allo standard europeo FFP2.
“Ogni altra tipologia di mascherina reperibile in commercio, non classificata come DPI o dispositivo medico, può essere prodotta fino al termine dello stato di emergenza COVID-19 e sotto la responsabilità del produttore senza alcuna valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’INAIL. Le mascherine non classificate come DPI o come dispositivo medico non possono essere utilizzate in ambiente sanitario in quanto non è verificata la rispondenza ai requisiti previsti dalle rispettive norme tecniche”.
In questa fase dove è difficile reperire DPI sul mercato, aggiunge l’ing. Tuzio, “il consiglio è acquistare da canali di cui siete sicuri, verificando se riportano le certificazioni previste e, nel caso non siano a marchio CE, come derogato dal 'Cura Italia', verificare sul sito INAIL o dell’ISS che l’importatore o chi le commercializza abbia ottenuto la relativa validazione”.
“La responsabilità di fornire DPI idonei ai propri lavoratori è in capo al datore di lavoro ovvero al titolare dello studio”, ricorda l’Ing. Tuzio. Vediamo ora nello specifico i DPI indicati dalla bozza delle indicazioni del Tavolo Tecnico istituito dal Ministero della Salute con le procedure da adottare in questa Fase 2 dell’emergenza da Covid-19.
Mascherine chirurgiche
Hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi e ricadono nell'ambito dei dispositivi medici e non dei dispositivi di protezione individuale (così come definiti dal D.Lgs. 81/2008, art. 74, comma 1).
Tuttavia, il Decreto "Cura Italia" ha stabilito che fino al termine dello stato di emergenza, le mascherine chirurgiche saranno considerate quali dispositivi di protezione individuale, anch’esse idonee a proteggere gli operatori sanitari.
Secondo la bozza delle indicazioni ministeriali devono essere indossate solamente nelle fasi di:
Mascherine FFP2 e FFP3
Sono i DPI che meglio proteggono le vie respiratorie da Covid-19, devono soddisfare i requisiti richiesti dalla norma tecnica UNI EN 149:2009. Per quanto riguarda il potere filtrante le FFP2 hanno sia verso l’esterno che per chi le indossa un potere filtrante fino al 94% mentre le FFP3 quasi assoluto (99%).
Secondo la bozza con le indicazioni ministeriali, il consiglio è quello di utilizzare per l’attività clinica, qualsiasi essa sia, almeno mascherine FFP2 senza valvola. Mascherina che, visto l’obbligo di utilizzo dello schermo protettivo, potrebbe essere utilizzata per l’intera giornata. Aggiunge però l’Ing. Tuzio di “verificare sempre la tenuta della mascherina (non deve entrare aria dai bordi e deve permettere di respirare normalmente, senza un lento aumento della resistenza respiratoria); controllare che non sia danneggiata o sporca o contaminata da sangue o altri fluidi biologici. In caso contrario, deve essere immediatamente sostituita”.
Schermi facciali e occhiali protettivi
Quello della protezione degli occhi è un altro aspetto da rispettare vista la possibilità di contrarre il virus anche attraverso questa parte anatomica.
La bozza delle indicazioni ministeriali prevede l’utilizzo degli occhiali protettivi (DPI di II categoria) con stanghetta “durante le visite su pazienti non sospetti/probabili/confermati; durante le manovre di pulizia ambientale o durante le fasi di lavaggio e disinfezione delle attrezzature di lavoro o dei dispositivi riutilizzabili; durante le fasi amministrative quanto non è possibile mantenere la distanza di un metro tra gli operatori”. Per quanto riguarda gli schermi facciali, ovvero la visiera (DPI III categoria), questi vanno utilizzati ogni volta che “sia prevedibile la produzione di aerosol proteggono (DPI III categoria) tutto il volto rappresentando in tal modo un valido ausilio per aumentare la protezione dell’operatore. La visiera inoltre previene contatti involontari delle mani dell’operatore sul volto (per aggiustarsi occhiali da vista o mascherina durante le sedute, ad esempio), che determinano un aumento del rischio di contagio per l’operatore”.
Questi DPI, se marcati CE, devono rispettare le norme UNI EN 166:2004.
Camici monouso, cuffia e calzature
Tra gli altri DPI indicati come necessari per trattare il paziente durante la fase clinica, è indicato il camice: deve essere idrorepellente e sostituito dopo ogni paziente. Questo quanto indicato nella ultima versione delle indicazioni ministeriali.
Il camice idrorepellente è un dispositivo monouso che va associato a cuffia/cappello monouso. Le calzature devono essere lavabili e sottoposte a disinfezione alla fine della sessione/giornata di lavoro. Laddove siano disponibili calzature non lavabili si raccomanda l'uso dei calzari.
La tuta completa copre completamente l’operatore, poiché si completa con cappuccio e di calzari e protegge da schizzi e spruzzi tutti i distretti.Si deve verificare che il TNT con cui spesso sono realizzati camici e tute monouso siano prodotti con caratteristiche in grado di assicurare filtraggio e idrorepellenza adeguati.
In alternativa si raccomanda di utilizzare camici e tute certificati come DPI di terza categoria secondo la norma UNI EN 14126. (Peng X et al., 2020; Meng L et al., 2020; WHO 6 April 2020; Yang Y et al., 2020).I camici e tute in TTR consentono il riutilizzo fino ad un massimo di 80 volte dopo sterilizzazione in autoclave preferibilmente a 121 °C (UNI EN 13795).
Il Dispositivo (Tuta/Camice) dovrà essere sostituito al termine di ogni attività con ogni singolo paziente. Si raccomanda di cambiarlo ad ogni paziente che comporti una procedura (art. 74, comma 1 lettera a D.lgs 81/08).
E’ consigliabile l’utilizzo di manicotti monouso preformati in TNT con polsino, poichè, garantendo una maggiore protezione, consentono di diminuire la frequenza di turnover del camice. In questo contesto, per l’uso di manicotti devono essere considerate anche le altre parti del corpo che possono venire in contatto con il paziente, associandoli quindi alla protezione di altre superfici corporee attraverso camici o grembiuli monouso.
GuantiI
Devono essere indossati in ogni procedura operativa. La bozza delle indicazioni consigliano di applicare anche un disinfettante sui guanti stessi. “Si raccomanda di toglierli e lavarsi le mani ad ogni fine procedura. A discrezione dell’operatore a seconda della procedura è possibile utilizzare guanti sterili". La norme UNI per i guanti sono la UNI EN 420:2010, UNI EN ISO 374-5:2017, UNI EN ISO 374-2:2020 e UNI EN 455:2015.
Testo modificato il 30 maggio 2020 dopo la presentazione delle indicazioni ministeriali riviste dal CTS
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2
Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni
normative 27 Aprile 2023
Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR
cronaca 09 Gennaio 2023
Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine
approfondimenti 30 Novembre 2022
Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...
cronaca 05 Dicembre 2025
Questi i componenti che esamineranno i procedimenti pendenti per la professione di Odontoiatra e di Igienista Dentale
cronaca 29 Ottobre 2025
Previsto anche l’insegnamento della gerodontologia e collaborazione interprofessionale. Obiettivo: rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione in progressivo invecchiamento
cronaca 30 Settembre 2025
Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti
approfondimenti 12 Settembre 2025
Al via la campagna europea di comunicazione europea per promuovere un impiego appropriato delle indagini di radiologia diagnostica e di medicina nucleare che impiegano radiazioni ionizzanti sostenuta...
cronaca 21 Luglio 2025
Il Comitato Centrale della FNOMCeO ha designato i componenti effettivi e supplenti. Ecco quelli per la professione di odontoiatra. Nominati anche gli odontoiatri che faranno parte della Commissione...
approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
inchieste 19 Maggio 2026
Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
Approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
Cronaca 21 Maggio 2026
Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario
Cronaca 21 Maggio 2026
Il tema del Convegno promosso da COI-AIOG SIOCMF e AISO in Expodental Meeting che conferma il ruolo della Società scientifica nell’aggiornamento professionale
Aziende 21 Maggio 2026
La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita
Cronaca 20 Maggio 2026
Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
Cronaca 20 Maggio 2026
Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio
Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo
Cronaca 19 Maggio 2026
Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro
Aziende 19 Maggio 2026
Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro
Cronaca 19 Maggio 2026
Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti
