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04 Giugno 2008

Alimentazione e salute orale nei giovani giapponesi


Il primo studio ad avere messo in relazione la perdita di denti con l’alimentazione in una popolazione giovane è stato realizzato in Giappone e ha ottenuto risultati sorprendenti: benché tutta la verdura e la frutta siano considerate fonti di sostanze benefiche per la salute orale, solo alcune verdure sono risultate effettivamente associate al mantenimento del maggior numero di denti sani.
“I vegetali più salutari rispetto alla perdita di denti sono quelli che abbiamo definito ‘né verdi né gialli’, ossia verdure come il cavolo, le cipolle e rapanelli” afferma Keiko Tanaka, ricercatrice del Dipartimento di salute pubblica presso la facoltà di medicina dell’Università di Fukuoka, in Giappone.“Con nostra sorpresa infatti abbiamo dovuto rilevare che il consumo delle altre verdure, della frutta e dei cereali non risulta associato al mantenimento del maggior numero di denti sani.
Allo stesso modo anche sostanze universalmente riconosciute come essenziali per il mantenimento della dentatura fino a età avanzata come le fibre, il betacarotene e la vitamina C non hanno fatto registrare tale associazione.”
Lo studio, pubblicato dal "Journal of Nutritional Science and Vitaminology", ha raccolto i dati riguardanti l’alimentazione e lo stato di salute orale di 1.002 donne in gravidanza con un’età media di 29 anni. “Nonostante l’età relativamente giovane, il 21,4 per cento delle donne aveva perso o aveva dovuto estrarre da 1 a 4 denti, e al 4,2 per cento di esse mancavano 5 o più denti: l’analisi approfondita dell’alimentazione abituale di queste donne, paragonata a quella dei soggetti che avevano mantenuto un numero maggiore di denti, hanno fornito i risultati dello studio.”
La novità della ricerca consiste essenzialmente nel fatto di essere stata condotta su una popolazione giovane. “Tutti gli studi riguardanti la perdita di denti in relazione all’alimentazione hanno preso in esame popolazioni anziane, principalmente perché il problema dell’edentulismo totale o parziale riguarda in prevalenza i soggetti in età avanzata; in questo modo, però, i risultati sono condizionati da quello che le persone riescono effettivamente a mangiare” spiega la ricercatrice; “in altre parole, poiché la mancanza di denti limita l’ingestione dei cibi più duri, come frutta e verdure fresche, i soggetti anziani mostravano spesso carenza di sostanze la cui azione è considerata benefica per la salute orale; quindi, fermo restando naturalmente che l’assunzione di frutta e verdura è realmente utile per la salute in generale, oggi possiamo però dire che solo alcune verdure sono realmente associate al mantenimento della dentatura nel tempo”.

GdO 2008; 7

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