HOME - Igiene e Prevenzione
 
 
16 Febbraio 2010

Consigli di igiene per i pazienti

di Debora Bellinzani


“Quanto è pulito lo spazzolino che deve pulire i nostri denti?” Alcuni ricercatori indiani hanno scelto questa domanda come tema delle loro ricerche perché sostengono che lo spazzolino, nonostante sia stato riconosciuto da quasi un secolo come ricettacolo di microrganismi e possibile veicolo di infezione, non riceve l’attenzione e la manutenzione necessarie. Nel loro articolo, pubblicato dalla rivista International Journal of Dental Hygiene, gli studiosi spiegano come disinfettare lo spazzolino e chiedono agli odontoiatri di trasmettere ai pazienti l’importanza e le modalità di quella che può diventare una buona abitudine.
“Il primo studio che ha provato che lo spazzolino può essere veicolo di reinfezione dei tessuti orali è stato pubblicato nel 1920 e da allora il design dello strumento e le modalità di utilizzo sono cambiati pochissimo: molte persone per esempio spazzolano i denti energicamente causando microtraumi e ancora oggi non vi è coscienza che ciò può causare infezione” afferma Anil Ankola, ricercatore presso il dipartimento di odontoiatria preventiva dell’Institute of Dental Sciences di Belgaum, in India. “Pur non essendo stati realizzati molti studi sull’argomento, è stato provato che sulle setole e sulla testa dello spazzolino sono rintracciabili microrganismi provenienti dal cavo orale dell’utilizzatore, dalle mani di chi vi entra in contatto e persino dall’ambiente circostante: si pensi per esempio che un solo scarico di acqua del wc disperde nell’ambiente milioni di batteri.”
I batteri più frequentemente rintracciati sullo spazzolino sono Streptococcus mutans, Candida albicans, herpes simplex tipo 1, streptococco beta emolitico (spesso associato al mal di gola) e batteri coliformi provenienti dal bagno di casa. “Le setole inizialmente umide sono un ambiente in cui i microrganismi possono sopravvivere anche per un tempo relativamente lungo: le rilevazioni dimostrano che dei 106 Streptococcus mutans lasciati sullo spazzolino immediatamente dopo il lavaggio da una persona con lesioni cariose attive, 104 microrganismi sono ancora vivi dopo 24 ore” prosegue il ricercatore; “anche l’herpes simplex tipo 1 ha grandi capacità di sopravvivenza nelle tipiche condizioni in cui è tenuto lo spazzolino, al punto che può vivere fino a 48 ore sulle setole asciutte.”
Che cosa si può fare allora per favorire il ruolo dello spazzolino come presidio per l’igiene orale?
“Le precauzioni più semplici riguardano la copertura dello spazzolino: gli appositi contenitori che ne proteggono la testa oppure tutto il corpo sono sicuramente un presidio contro le contaminazioni che provengono dall’ambiente; allo stesso modo appendere il bicchiere che contiene gli spazzolini più in alto rispetto al lavandino e non nelle immediate vicinanze del wc protegge le setole dai microrganismi che vi possono proliferare” conclude il ricercatore. “Per quanto riguarda invece la disinfezione dello spazzolino sono allo studio prototipi che avranno setole “autopulenti” ricoperte da clorexidina o da ioni d’argento e di zinco, sicuramente efficaci ma il cui effetto durerà 20-30 giorni; per non essere costretti a cambiare così spesso lo spazzolino, il consiglio migliore è quello di disinfettarlo immergendolo in un collutorio battericida per uso orale: è stato provato che l’immersione per 20 minuti in uno dei collutori più conosciuti in commercio è sufficiente per eliminare i microrganismi presenti sulla testa dello spazzolino. In un’epoca in cui un numero maggiore di persone ha ridotte difese immunitarie, come per esempio i pazienti sottoposti a chemioterapia o che hanno subito un trapianto d’organo, riteniamo che la disinfezione con collutorio sia il metodo più semplice ed economico che l’odontoiatra può indicare ai propri pazienti per favorire l’igiene dello strumento che pulirà i denti.”

“How clean is the toothbrush that cleans your tooth?”
Int J Dent Hyg 2009;7(4):237-40.

GdO 2010;1

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L'Agenzia del Farmaco (AIFA) ha emanato due importanti determine in tema di utilizzo delle tossine botuliniche Botox e Dysport a base del principio attivo neurotossina di Clostridium Botulinum di...


Se "procedura" evoca un appesantimento burocratico avete perso un'occasione per lavorare bene. La burocrazia, nata per guidare attività di più soggetti secondo criteri di...


Favorire la composizione bonaria delle controversie e la possibilità di soddisfare in modo efficace, e se possibile anche diverso dal risarcimento economico, il paziente che si ritiene...


La gestione e il controllo del dolore in età pediatrica spesso è di difficile raggiungimento e richiede particolare attenzione da parte dell'operatore. Durante la somministrazione di...


Il mondo dei social media ha cambiato radicalmente la formazione odontoiatrica, ha avuto un impatto importante sul personale e sulle relazioni tra professionisti, sul rapporto tra pazienti e...


Obiettivi. Descrivere le indicazioni dell’antibiogramma in chirurgia orale al fine di ottenere il più elevato valore predittivo riguardo all’efficacia clinica di una terapia razionale (mirata),...


La dott.ssa Campanari ricorda: “quando parliamo di soggetti fragili, con malattie cronico-degenerative, anziani e persone con disabilità, il fare informazione scientifica...


All’igienista dentale il ruolo centrale nel motivare ed assistere questi pazienti fragili, dice la prof.ssa Nardi ricordando, però, che si dovrà acquisire una formazione specifica sul tema

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


In uno studio pubblicato su Clinical and Experimental Dental Research gli autori hanno esaminato l’influenza degli interventi trimestrali di igiene orale professionale sulla salute orale...

di Lara Figini


In uno studio prospettico, pubblicato sul Journal of American Dental Association, gli autori hanno voluto stabilire se i pazienti trapiantati di rene potessero avere un rischio maggiore di...

di Lara Figini


In una revisione, pubblicata on-line su The Journal of American Dental Association, gli autori hanno ricercato tutti gli studi pubblicati in letteratura che offrissero dati circa...


Dall'ideazione alla realizzazione, TePe Choice™ è stato sviluppato tenendo a mente salute e sostenibilità


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi