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23 Gennaio 2019

Valutazione dell’efficacia di una pasta da profilassi nella rimozione delle pigmentazioni estrinseche

di Aurora Berardinelli

Aurora BerardinelliAurora Berardinelli

Il Cavitron Case Contest è un concorso che Dentsply Sirona organizza tra gli studenti dell’ultimo anno della facoltà di Igiene dentale I casi vincitori sono stati tre; di questi, presentiamo il lavoro di Aurora Berardinelli dell'Universita de L'Aquila.


K.E., 24 anni, fumatore, presenta pigmentazioni dentali estrinseche, particolarmente localizzate nel versante orale. Infatti, i primi effetti del fumo sui denti sono le discromie da catrame e nicotina, che conferiscono antiestetiche macchie marroni-brunastre-nere, che vengono rimosse con sedute di igiene professionale.

Solitamente la pigmentazione appare più intensa e rapida quando il paziente fa uso di tabacco sfuso rispetto al tabacco da sigaretta e il paziente in esame alterna entrambe le tipologie. È stata effettuata l’anamnesi, la prima visita e la raccolta dei dati clinici.

All’esame obiettivo il paziente presenta depositi di tartaro sopra e sotto gengivale e numerose superfici dei denti sono interessate da pigmentazioni di tipo estrinseco.

Figura 1 Quadro iniziale, con presenza di pigmentazioni estrinseche da tabacco

Figura 2

FASI

Fase 1. Grado di pigmentazione
Come prima fase è stata valutata la pigmentazione attraverso l’utilizzo di una cartella clinica con scoring decimale, partendo dal Lobene Staining Index (1988) e modificata presso la nostra sede (CLID UNIVAQ 2018), consentendo così di rilevare l’esatto grado di pigmentazione attribuendo un valore da 0 a 3 in base all’estensione della pigmentazione (assente/terzo apicale/terzo medio/terzo coronale) e un valore da 0 a 3 in riferimento alla tenacia del pigmento.

Figura 3

Fase 2. Rimozione depositi duri e molli
Effettuato l’abbattimento della carica batterica mediante uno sciacquo con collutorio Eburos Professional 0,20% clorexidina, è stata eseguita la rimozione dei depositi di placca e tartaro attraverso l’utilizzo dell’ablatore magnetostrittivo Cavitron SELECT SPS con l’ausilio dell’inserto FSI PowerLine 100 30k e dell‘inserto ThinSert 30k CTI-10S.

Figura 4

Fase 3. Polishing con pasta da profilassi
Per rimuovere i pigmenti è stata impiegata la coppetta, montata su micromotore con pasta da profilassi Nupro a grana media, per 30 secondi su ogni superficie dentale.

Al paziente viene consegnato il diario alimentare per valutare l‘apporto di alimenti cromogeni durante la successiva settimana, in cui farà uso esclusivo di tabacco da sigaretta, come da protocollo.

Figura 5

Fase 4. Dopo 7 gg di fumo da sigaretta
Dopo una settimana dal trattamento, all’esame obiettivo si evidenzia una lieve pigmentazione riconducibile al consumo di sigarette.

Figura 6

Fase 5. Scoring rilevato dopo fumo di sigaretta
Con l’ausilio della cartella apposita è stato calcolato nuovamente il grado di pigmentazione presente sulle superfici dei denti, dopo una settimana durante la quale il paziente, come indicato, ha utilizzato esclusivamente sigarette.

Dopo la valutazione è stato eseguito il polishing; viene anche consegnato al paziente il secondo diario alimentare e gli viene chiesto di usare solo tabacco sfuso per la settimana a seguire.

Figura 7

Fase 6. Dopo 7 gg di tabacco sfuso
Al controllo programmato, si osserva un notevole aumento del grado di pigmentazione, causato dall’uso di tabacco sfuso.

Figura 8

Fase 7. Scoring rilevato dopo fumo di tabacco sfuso
Lo Staining Index conferma quanto riscontrato all’esame clinico, ovvero un maggiore coinvolgimento delle superfici dei denti a causa delle pigmentazioni estrinseche determinate dall’uso di tabacco sfuso.

Figura 9

Fase 8. Altri alimenti pigmentanti
L’analisi dei diari alimentari conferma che la pigmentazione rilevata non è stata condizionata dai cibi cromogeni, consumati peraltro in modo uniforme durante lo studio.


MATERIALI
Il paziente è stato trattato con:

  • ablatore magnetostrittivo Cavitron Select SPS, per la rimozione dei depositi duri;
  • Eburos Professional 0,20% CHX, per l’abbattimento della carica batterica;
  • pasta da profilassi Nupro a grana media, per la rimozione dei pigmenti e per la successiva lucidatura;
  • inserto Powerline FSI 100 30k, per la rimozione dei depositi sopra e sotto gengivali;
  • inserto Thinsert 30K CTI-10s, per le aree meno accessibili;
  • cartella di scoring decimale, per consentire la quantificazione della superficie coinvolta e il grado di pigmentazione;
  • diario alimentare articolato su 7 giorni, per valutare il consumo di alimenti cromogeni.

Figura 10. Situazione dopo 3 settimane dal termine del trattamento

DISCUSSIONE E CONCLUSIONI
L’uso dell‘ablatore ultrasonico magnetostrittivo, con i suoi inserti provvisti di movimento ellittico e ridotta vibrazione della punta, si è rivelato molto efficace, ma soprattutto ergonomico nell‘impiego e di maggior comfort per il paziente.

Il presente caso clinico ha una duplice valenza: dimostrare la validità di impiego della pasta da profilassi Nupro a media abrasività nella rimozione di pigmenti tenaci, quali quelli determinati dal tabacco sfuso e da sigaretta, attraverso il polishing, con un maggior comfort del paziente e rispetto dei tessuti parodontali; è stato inoltre possibile rilevare che il fumo di tabacco (drum) è in grado di pigmentare maggiormente e in minor tempo la superficie dei denti rispetto a quello di sigaretta.

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