HOME - Inchieste
 
 
03 Maggio 2018

I consigli al paziente per scegliere il dentista ed al dentista per farsi capire

Il libro di Daniela Tiburzi, odontotecnica passata alla comunicazione


“Nella mia carriera, di sorrisi ne ho visti tanti. Non tutti però sono uguali, e non parlo dell’estetica, parlo di sorrisi interiori, sorrisi dell’anima”. Così Daniela Tiburzi, odontotecnico con più di 20 anni di esperienza, apre il suo libro Il tuo Capitale è in bocca. Scegli il dentista giusto salvando il portafogli (disponibile su Amazon ). Daniela Tibuzi che ha abbandonato la carriera di odontotecnico per occuparsi di marketing e di consulenza e nel 2014 ha deciso di acquisire anche altre competenze, riguardanti la comunicazione, il coaching e la PNL (Programmazione Neuro Linguistica), si è iscritta al MICAP (Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni). “Grazie al MICAP –ci dice- ho fatto anche un percorso di crescita personale, imparando a cambiare atteggiamento di fronte ai problemi, a gestire stati d’animo controproducenti come l’ansia, lo stress e i conflitti, a influenzare e cambiare i miei comportamenti negativi, nell’ottica di diventare un esempio positivo e guidare gli altri verso le soluzioni ai problemi”.

 Il suo libro spiega al dentista come rivolgersi al paziente e al paziente come rivolgersi al dentista? 

Si, durante la mia carriera professionale ho iniziato a prestare attenzione al linguaggio del paziente, in particolare all’aspetto temporale rappresentato dai suoi schemi linguistici. A volte, quando il dentista parla ai pazienti, la sua attenzione rivolta alle parole è determinante al punto che, spesso, il professionista proietta verso il futuro prossimo la soluzione del problema, ancorandola quindi a una situazione di benessere acquisito.
La parola “dottore” deriva dal latino "docere", ovvero insegnare e, idealmente, il processo di accettazione del piano di trattamento da parte di noi pazienti dovrebbe, almeno in parte, coincidere con la capacità del medico di aiutarci a sfruttare le nostre risorse, per essere in grado di rispondere o rimodificare un’esperienza diversa dalla nostra condizione attuale, al fine di essere dissociati dall’immagine che ci vede in un momento di disagio psicologico.


Se dovesse dare ai dentisti nostri lettori cinque consigli su come farsi scegliere dai pazienti? 

Il primo sarebbe sicuramente l’attenzione alle parole: “Se devo dirla tutta…Se devo essere sincero, tentiamo, proviamo. Questi sono distruttori di credibilità che vengono usati spesso anche da chi è sincero, eppure anche se l’intenzione è buona l’effetto prodotto è diverso.
Il secondo è l’ambiente che influenza moltissimo il nostro modo di percepire le cose. A maggior ragione, quando si tratta di salute, ci avviciniamo alla realtà che ci sembra più adatta a noi e che ci fa sentire bene. Le nostre sensazioni vengono influenzate dagli stimoli che il nostro cervello decodifica attraverso i cinque sensi (vista, tatto, gusto, olfatto, udito) e in uno studio odontoiatrico, gli stimoli risultano significativi per determinare l’impressione che abbiamo dello studio stesso. Quando scegliamo il dentista a cui affidare la nostra salute, dobbiamo sempre ascoltare le nostre sensazioni, osservando due cose: l’ambiente e il team.

Imparare a stilare i preventivi, troppo spesso mi capita ancora oggi di vedere preventivi fatti a penna, già il paziente è disorientato se poi manca un preventivo chiaro e soprattutto modulabile in base alle esigenze reali dei pazienti ecco qui che ci troviamo di fronte ad un problema.

L’ultimo e non meno importante è quello di non delegare la spiegazione del piano di trattamento all’assistente o alla segreteria perché quando il paziente affida la sua salute ad un medico è lui che vuole e non una figura esterna. Impariamo ad ascoltare in modo attivo.


Il suo libro si rivolge sia ai dentisti che ai pazienti. Riesce a parlare ad entrambi con lo stesso linguaggio? 

Spero di si. Alcuni comportamenti che abbiamo sono influenzati dall’ambiente in cui viviamo. Usiamo il linguaggio per analizzarli, cercando di notare se usiamo un linguaggio reattivo o un linguaggio proattivo: quando siamo reattivi ci auto-assolviamo da ogni responsabilità utilizzando espressioni come: “Io sono fatto così e basta”, “Sono costretto a farlo”, per dire che circostanze esterne ci costringono a compiere azioni controvoglia e che quindi non siamo liberi. Il linguaggio reattivo è paragonabile al trasferimento di responsabilità: ”Io non sono responsabile”. Al contrario, un tipo di linguaggio che ci porta a pensare di poter avere la responsabilità di modificare le cose ci consente di essere parte della soluzione, non parte del problema.

Spiegare necessita anche di essere capiti. Quanto questo è difficile secondo lei? 

Spesso mi è capitato di soffermarmi ad osservare i pazienti in sala d’attesa, notando come in genere non lasciassero mai finire una spiegazione, fatta magari dalla segretaria o anche dal medico stesso. Mi chiedevo attonita quale fosse la ragione di questo atteggiamento e perché ci sia sempre questo bisogno di interrompere l’altro. Solo studiando i processi mentali delle persone, ho capito che ascoltiamo più velocemente più velocemente di quanto parliamo. E’ stato calcolato, infatti che mediamente una persona pronuncia 125 parole al minuto, mentre è capace di ascoltare 400 parole al minuto. Questo significa che il cervello elabora tre volte più rapidamente i dati in entrata di quanto non faccia per trasformare quelli in uscita.
La motivazione della cura, fornita dal dentista in sede di prima visita e che ha portato il paziente ad accettare il preventivo, deve costantemente essere richiamata e rafforzata. Spesso il medico tende a considerare conclusa la questione finanziaria con la sottoscrizione del preventivo, ma ovviamente per noi non è così, visto che a volte ci troviamo a dover chiedere un prestito. Quando abbiamo terminato la fase di cura stessa il nostro pensiero si fissa solo sul costo. Il medico deve anticipare la motivazione al mantenimento che, se non compreso nel suo valore di prevenzione, rischia di essere valutato solo per il prezzo da pagare. E qui nasce l’obiezione classica, che tutti i pazienti avanzano: “Ma se sto bene perché devo andare dal dentista?”. E la risposta può essere banale ma efficacie: Perchè devi mantenerti il capitale che hai in bocca! 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Nella foto la dott.ssa Paola Salerno e Giuseppe Mele

Le relazioni hanno sottolineato come la salute orale sia fondamentale per la salute generale dei pazienti fragili e che prevenire le infezioni orali migliora la qualità di vita...


L'operatore sanitario ma soprattutto l’igienista dentale deve gestire i bisogni di salute del paziente anziano in modo interdisciplinare, spiega la prof.ssa Nardi

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


In uno studio clinico, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato le preferenze dei pazienti e riportato i livelli di ansia e disagio dei partecipanti...

di Lara Figini


Attraverso un questionario sono stati raccolti l’opinione dei pazienti e i dati relativi ai tempi per il suo allestimento


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi