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19 Marzo 2025

I Genitori attenti alla salute dei propri figli ma non li portano dal dentista

Una ricerca Mentadent ANDI rivela: i genitori danno il buon esempio sugli stili di vita sani, ma 7 su 10 non hanno portato i figli dal dentista nell’ultimo anno


Mentadent

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale i risultati del test onlineCome cresce il suo sorriso?” – sviluppato e lanciato 6 mesi fa da Mentadent, con il contributo scientifico di ANDI - forniscono un quadro dettagliato delle attitudini delle famiglie italiane quando si tratta della salute orale dei piccoli di casa. Risultati incoraggianti, che delineano uno scenario virtuoso in cui genitori e familiari prestano attenzione alle diverse corrette abitudini che, insieme, rappresentano i pilastri della prevenzione sin dalla più tenera età, a partire dall’alimentazione fino al monitoraggio di eventuali problemi specifici come le macchie sullo smalto dei denti o il sanguinamento gengivale. 

La salute orale dei piccoli comincia a tavola: ridurre gli zuccheri e fornire un adeguato apporto di calcio

  • Quasi il 77% dei rispondenti – su un campione di oltre 5mila genitori e familiari che hanno completato il test – dichiarano che il proprio figlio beva bibite zuccherate, come succhi di frutta o bevande gassate, meno di 1 volta al giorno. Un aspetto fondamentale perché, come sappiamo, gli zuccheri semplici, di cui i più piccoli vanno ghiotti, sono i principali alleati della carie e dei disturbi del cavo orale.
  • Oltre l’80% presta attenzione anche all’apporto di calcio, fondamentale per il corretto sviluppo dei denti da latte prima e permanenti poi, includendo nella dieta cibi come latte, formaggio o yogurt almeno 1 o più di 2 volte al giorno. 
  • Più difficile il rapporto con verdura e frutta fresche: quasi il 58% di genitori e familiari dichiara di riuscire a inserirle nella dieta meno di 1 volta al giorno, mentre il restante 42% da 1 a più di 2 volte al dì.    


Per prevenire è fondamentale monitorare lo sviluppo del sorriso dei più piccoli, ancor prima dello spuntare del primo dentino

  • La carie dentale è, ancora oggi, la forma più diffusa di malattia del cavo orale e colpisce 486 milioni di bambini nel mondo. In Italia, come rivela una recente indagine condotta su un campione di adolescenti, circa il 70% dei ragazzi presenta carie o lesioni dello smalto. Il fluoro, come attestano le linee guida nazionali e internazionali, è il principale alleato per proteggere il sorriso dei bambini da questa malattia. Genitori e familiari sembrano consapevoli dell’importanza del fluoro, con oltre il 60% dei rispondenti al test che dichiara che questo ingrediente cruciale è presente nel dentifricio utilizzato dai figli.
  • Anche il ricorso al ciuccio, il cui uso eccessivo può influenzare negativamente lo sviluppo di bocca e palato, sembra essere ridotto: quasi il 42% dei rispondenti dichiara di non averlo mai dato ai propri figli, mentre un buon 30% è riuscito a limitarne l’utilizzo non oltre i 2 anni di età.
  • Ai rispondenti è stato chiesto anche di fare attenzione alla presenza o meno di eventuali caratteristiche, comportamenti o fastidi che possono costituire un campanello dall’allarme e che è utile controllare periodicamente: l’80% non ha notato cavità o macchie sui denti dei figli, il 95% ha dichiarato che le gengive dei piccoli non presentano sanguinamento, il 92% non ha notato difficoltà nella masticazione né nel chiudere la bocca correttamente, oltre il 76% non ha rilevato respirazione irregolare durante il sonno quando i figli non sono raffreddati.  

Un quadro, dunque, in larga parte positivo quello che emerge dal test rivolto alle famiglie, da cui però risulta anche che oltre il 72% dei genitori non ha portato il proprio figlio dal dentista negli ultimi 12 mesi.  

Questo nonostante sia consigliabile, anche in assenza di problematiche evidenti, programmare la prima visita entro i 2 anni di età per poi proseguire con controlli frequenti. 


Ma perché andare dal dentista sin da piccolissimi?  

È importante capire che il monitoraggio regolare dello sviluppo dei dentini e dei tessuti della bocca è fondamentale per una prevenzione a 360 gradi” commenta il Dottor Salvatore Ranieri, odontoiatra ANDI specializzato in ortodonzia. “Il dentista, infatti, può così individuare precocemente eventuali anomalie o ritardi nello sviluppo, oltre a fornire consigli pratici a bambini e familiari su come implementare o migliorare le corrette abitudini dell’igiene orale. Non solo, consolidare l’appuntamento con frequenza e costanza sin dai primi anni di vita aiuta a mantenere questa corretta abitudine anche in età adulta”.  

Con il test ‘Come cresce il suo sorriso?’ ci rivolgiamo direttamente ai genitori e alle famiglie per fornire loro uno strumento pratico e concreto per la prevenzione dei più piccoli, aiutandoli a monitorare le buone abitudini e sensibilizzandoli sui principali campanelli d’allarme da tenere sempre a mente” spiega Cristiano Gallotta, Head of Oral Care Italy & Brand Development Lead Europe, verso un semplice test online è possibile creare momenti di attenzione e consapevolezza incoraggiando le persone a informarsi e motivandole ad instaurare una relazione di fiducia con il proprio dentista. Un impegno che portiamo avanti in maniera capillare, promuovendo anche iniziative specifiche pensate per le scuole, così da sensibilizzare tutti i punti di riferimento con cui i bambini si interfacciano, insegnanti in primis”.  

A cura di: Ufficio Stampa    

Photo Credit: Unilever/Mentadent

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