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05 Maggio 2015

Fare Gruppo condividendo servizi e progetti rimanendo autonomi. L'obiettivo del consorzio Professionisti del sorriso


"Professionisti del Sorriso Dentisti Consorziati" nasce nell'Aprile del 2012 ed ha come scopo quello di  riunire studi dentistici che condividano la necessità di fare gruppo per accedere in maniera facilitata a determinati servizi e progetti mantenendo quell'autonomia libero professionale nella decisione delle terapie più adatte per i propri pazienti, e nel tariffario da applicare nel proprio studio.
Attualmente al consorzio aderiscono 60 studi odontoiatrici attivi nelle provincie di Enna Siracusa e Catania, alcuni organizzati in forma individuale altri in studio associato, ed altri ancora in forma societaria diversa.
Ne abbiamo parlato con il presidente Giovanni Barbagallo (nella foto)

Come nasce il consorzio Professionisti del sorriso?

Il Consorzio nasce dalla volontà di contrastare quella che riteniamo una deriva commerciale incontrollata di una professione sanitaria il cui scopo sociale non è quello di "mercificare" delle prestazioni mediche come fossero prodotti da supermercato.
L'odontoiatra, come qualunque altro medico, non crea il bisogno di una terapia, quindi non crea una domanda per poi proporre l'offerta di cure.
Per l'odontoiatra il profitto non è il fine ma il mezzo con il quale perfeziona sempre più le proprie competenze e le mette al servizio dei pazienti.
In altre parole non risponde a nessuna delle regole di mercato.
Comprendiamo però bene che il dialogo con i nostri pazienti e l'informazione loro fornita debbono modernizzarsi, sfruttando tutti i canali oggi disponibili, ma non devono perdere le loro radici di eticità e correttezza.
Comprendiamo bene che è anche opportuno unire le proprie forze quali consumatori e dialogare con le aziende da cui acquistiamo le materie prime per svolgere la nostra professione, per avere facilitazioni nell'acquisto di beni e servizi, così da poter agevolare, a cascata, i nostri pazienti, calmierando i nostri prezzi .
L'unione delle nostre forze consente anche di confrontarsi, sullo stesso terreno, anche se con una certa disparità di risorse economiche, con i grossi gruppi societari che sono entrati nel "mercato" del dentale.
Anche noi ci presentiamo attraverso la radio,  la televisione, la cartellonistica, ma non per offerte di cure ma per informazioni utili alla salute della bocca e non solo.

Positivo il bilancio in questi anni di attività?

Dopo il primo triennio che sta per completarsi direi che il bilancio è positivo, soprattutto perché diversi colleghi stanno avvicinandosi alla nostra realtà, superando quell'atteggiamento un po' da individualisti che ha contraddistinto, specie negli anni passati,  la nostra categoria.
Positivo è stato soprattutto il rapporto di collaborazione creato con diverse realtà associazionistiche presenti sul territorio e che ci sta conducendo alla realizzazione di una vera opera di carattere sociale: una unità odontoiatrica mobile che porterà le cure odontoiatriche presso coloro i quali che non hanno facile accesso agli studi dentistici.
Lo farà in forma di volontariato, individuando le fasce bisognose.

Quali sono i vantaggi per i dentisti nell'aderire, quali i servizi a disposizione?

Spirito di appartenenza ad un gruppo che mantiene degli ideali per i quali ognuno di noi ha giurato al momento dell'iscrizione all'Albo Professionale.
Concretamente, la possibilità di avere, a prezzi concordati, tutti i servizi di cui necessita lo studio odontoiatrico: visibilità su tutti i canali disponibili (radio, televisione, web, etc etc); possibilità di organizzare delle campagne di prevenzione e di educazione alla salute orale in collaborazione con le istituzioni locali, (comune, assessorati etc); possibilità di accedere a finanziamenti esterni per la realizzazioni di progetti sociali come quello già sopra descritto.
Entrando ancora più nel concreto, la forza di contrattazione di un "gruppo" con le aziende fornitrici, ci permette anche di stabilire un ritorno economico per il Consorzio, al raggiungimento di un budget.
La provvigione che l'azienda riconosce al Consorzio permette al Consorzio stesso di investire in nuovi servizi per i consorziati e per i pazienti.
La prossima settimana consegneremo a tutti i consorziati in una pen-drive personalizzata, circa 70 video educazionali che spiegano in maniera semplice le procedure odontoiatriche cui si sottopongono i nostri pazienti.

Avete riscontrato delle criticità?

Senza dubbio si. Una su tutte: la possibilità di coinvolgere un grosso numero di colleghi per incrementare la forza del gruppo in tutte le iniziative. Ma, d'altra parte non sarebbe utile reclutare colleghi che non credano pienamente nel progetto.

Il Consorzio si fa garante verso i pazienti sulla qualità offerta dagli studi aderenti. Quali sono le garanzie che questo non sia un impegno valido solo sulla carta?

La volontà del Consorzio, come anticipato, è quella di preservare quella libertà di comportamento che è insita nelle arti mediche e che risponde alle buone norme dettate da etica e deontologia (termini ormai ritenuti forse desueti). Il nostro principale giudice è il paziente. Lui giudica la qualità dei servizi che offriamo sulla base dei parametri di giudizio che cerchiamo di fargli comprendere. Il nostro è un ruolo di educatore alla salute orale, su questa base ogni consorziato si impegna a rispettare i principi riportati nello statuto e nel regolamento.

Quali sono le differenze rispetto ad altri network presenti sul territorio?

Se per network intendiamo una rete in cui ogni singolo nodo risponde ad una centrale di controllo,  noi non siamo un network, ma un gruppo di professionisti che desiderano ridare dignità ad una professione che non può essere assoggettata a regole di mercato. La libera concorrenza è benvenuta, ma ci si confronta sulla qualità reale e non su quella che si vuole far percepire come qualità reale. I principi che contraddistinguono i consorziati non sono affatto nuovi, sono antichi quanto il giuramento di Ippocrate.

Come promuovete le vostra attività?

Attraverso campagne d'informazione su tutti i canali disponibili, abbiamo un sito internet ed una pagina Facebook, ma abbiamo adoperato anche la cartellonistica e continuiamo ad adoperare radio e televisioni locali per farci conoscere.
Attraverso progetti sociali e di volontariato (vedi unità mobile odontoiatrica).
Attraverso la sensibilizzazione nelle scuole promossa tramite protocolli d'intesa firmati con Comuni e istituzioni locali.
Nei confronti dei colleghi, attraverso incontri ad hoc organizzati .

Sul sito promuovete anche attività sociale? Un modo per farsi conoscere oppure per sopperire a reali carenze presenti sul territorio?

Sul sito, nella finestra "Bocca Sana" si trovano le nostre campagne di prevenzione mirate per fasce di popolazione ed alcune informazioni per il corretto mantenimento della salute orale.
Le informazioni sono ricavate dai documenti di consenso elaborati dalle più autorevoli Società scientifiche.
E' un modo per fare conoscere e comprendere il ruolo sociale che vogliamo avere: quello  di educatori alla salute orale.
Le reali carenze presenti sul territorio penso non siano peculiari delle nostre parti ma siano carenze generalizzate: ridotto accesso alle cure odontoiatriche nonostante le abbondanti offerte di cure; carenza di educazione alla salute orale per cui ci si reca dal dentista solo in caso di necessità e non per controlli di routine che inciderebbero meno sulla spesa del cittadino/paziente.
Su questo noi puntiamo con l'auspicio di crescere culturalmente e socialmente.

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