L'interesse dei media per la missione di Samanta Cristoforetti ha riportato d'attualità i viaggi e la permanenza nello spazio.
Dai suoi racconti, e le tante interviste in diretta dalla navicella spaziale, abbiamo imparato come vive un astronauta nello spazio.
Ma dal punto di vista odontoiatrico quali sono i cambiamenti che la perdita di gravità comporta ma soprattutto, come fanno gli astronauti a lavarsi i denti e se capita un problema odontoiatrico come lo superano?
Vista l'impossibilità di contattare @astrosamanta, impegnata nel periodo di riabilitazione alla base spaziale di Houston, Odontoiatria33 lo ha chiesto a Paolo Nespoli, uno degli Astronauti italiani che ha vissuto nella stazione spaziale, raggiunto nella base italiana dell'ESA.
Quanto tempo ha vissuto nello spazio?
Ho partecipato a due missioni, nel 2007 come specialista di missione sullo Space Shuttle Discovery impegnato a portare del materiale alla base spaziale dove sono stato 15 giorni, poi nel 2010, in qualità di ingegnere di volo, ho preso parte alla la missione MagISStra ed ho vissuto 159 giorni nello spazio.
Abbiamo letto delle sensazioni positive, delle emozioni, ma praticamente come è vivere a 400 kilometri dalla terra in una navicella spaziale che non sembra molto grande. Sarà anche un po' noioso?
Non abbiamo il tempo per annoiarci, siamo molto impegnati. Anche la navicella non è poi così piccola, potrei paragonarla ad una alloggio di 100 metri quadrati. Tenga anche conto che l'assenza di gravità permette di utilizzare tutto lo spazio a disposizione: pavimento, pareti e soffitto. Certo viviamo per circa sei mesi in un ambiente artificiale, confinato ed isolato ma non si sente nessun effetto claustrofobico. I problemi sono fisici, di adattamento dovuti alla velocità.
Per permetterci di rimanere in orbita viaggiamo 25mila km all'ora. In realtà la navicella cade costantemente verso la terra ma non la incontra perché la velocità di caduta è calibrata rispetto alla rotazione terrestre. Nella navicella non percepisci la velocità ma il precipitare.
Di fatto per sei mesi sembra di essere su un ottovolante che cade a 8 km al secondo. Ovviamente ci si abitua anche se quella sensazione rimane.
Come reagisce il fisico?
Il fisico cerca di abituarsi modificandosi. Gli organi si dispongono in modo diverso, c'è un cambiamento della disposizione dei fluidi, c'è un adattamento perché tu sei in caduta e l'assenza di gravità ti costringe a muoverti diversamente utilizzando le mani e non le gambe. Poi il più piccolo movimento genera subito velocità. All'inizio c'è tutta una serie di problematiche nuove e diverse a cui si deve imparare ad adattarsi. Devi diventare extraterreste perché le nostre regole di terrestri non valgono più.
Ci si impiega molto ad adattarsi?
Il tempo di adattamento è molto soggettivo. In linea generale ci vuole più di un mese per diventare extraterrestre. Ma è un cambiamento che avviene gradualmente e senza accorgersene.
E a livello fisico quali sono i problemi legati alla permanenza nello spazio?
Il cambiamento più grande è a livello mentale. L'astronauta una volta nello spazio diventa un disabile ma come tutti i disabili, poi, si adatta alla disabilità. Sono molti i test e le ricerche che effettuiamo verso questo aspetto e che aiutano, sulla terra, a migliorare la vita ai disabili, ad aiutarli nel recupero.
Dal punto di vista prettamente fisico ci sono cambiamenti "strutturali". Per esempio il cuore lavora molto poco rispetto a quanto lavora sulla Terra e si indebolisce pesantemente.
Per cercare di sopperire a questo, ogni giorno facciamo almeno due ore di allenamento, uno cardio-vascolare ed uno di sollevamento pesi; anche se di fatto non solleviamo nulla ma lavoriamo con una macchina che permette di simulare lo sforzo. Però i problemi maggiori sono quelli scheletrici
Nello spazio il nostro corpo non solo non si preoccupa di mantenere efficiente la struttura scheletrica ma comincia a smantellarla. E questo si traduce in una perdita di calcio molto sostanziosa. Nonostante nello spazio si cerchi di prevenire questo, anche attraverso l'alimentazione e la somministrazione di sostanze che cercano contrastare la perdita tessuto osseo, quando sono tornato sulla terra al termine della missione avevo perso il 4% di peso scheletrico. E recuperarlo non è così semplice. La struttura cellulare all'interno delle ossa tende a non rigenerasi più, riusciamo ad intervenire solo sulla parte esterna delle ossa.
Problemi alle ossa che coinvolgono anche l'apparato odontoiatrico?
Sinceramente non sono a conoscenza di problemi particolari al tessuto osseo dei mascellari o dei denti. Non saprei se sono state fatte indagini su questo tipo di problematiche. Personalmente non ho avuto problemi dopo il mio ritorno.
Dal punto di vista dell'alimentazione cosa mangiate. Solo integratori e cose liquide?
No, a parte il fatto che non è possibile portare cibi freschi nello spazio, per problemi di conservazione e di possibili contaminazioni, la varietà negli alimenti è discreta. Ci sono cibi liofilizzati come verdura e riso ed altri termo-stabilizzati già confezionati in buste sotto vuoto e precotti che basta riscaldare. La carne è trattata per evitare la presenza di batteri e favorire la conservazione ma è della consistenza di una normale bistecca, poi ci sono anche cibi secchi come biscotti, noccioline, cioccolato.
Per la masticazione ci sono problemi?
La cosa veramente più difficile appena arrivi nello spazio è riuscire a bere, devi imparare a farlo. Sulla Terra introduci l'acqua in bocca e lei scende, invece nello spazio non è così, quando bevi per la prima volta hai l'impressione di annegare. Devi imparare a gestire i fluidi che non sono più condizionati dalla gravità.
Per quanto riguarda la masticazione non ci sono problemi particolari, è la deglutizione che devi imparare a gestire. Uno mastica e poi il cibo rimane lì a metà strada, ma si impara in fretta.
E per lavarsi i denti?
Lo facciamo come sulla Terra. Usiamo un normale spazzolino con il dentifricio e una volta finito di spazzolare ci sciacquiamo con un po' d'acqua che poi ingeriamo. L'acqua nello spazio e un bene prezioso e di difficile gestione, quindi non si può sprecare.
Ci sono procedure in caso di mal di denti. Effettuate dei controlli particolari prima di partire?
Nessun controllo specifico. Siamo sottoposti a constanti visite preventive e la salute dei denti è considerata come le altre possibili patologie.
Nello spazio, se abbiamo un problema medico molto serio, veniamo imbarcati sulla navicella ed in 4 ore siamo nuovamente sulla Terra.
Per gli altri problemi clinici, invece, siamo addestrati per risolverli da soli.
Sulla stazione spaziale abbiamo tutta una serie di strumenti e farmaci per effettuare interventi non solo di primo soccorso ma anche più complessi e tra questi anche quelli che ci consentono di curare i denti. Io stesso sono stato addestrato per effettuare interventi odontoiatrici. So togliere un dente, fare l'anestesia.
Da noi sarebbe denunciato per abusivismo.
Anche nello spazio, dove valgono le leggi americane. Per questo ho fatto un corso ed ho ottenuto una certificazione come assistente medico che mi permette di somministrare farmaci e fare piccoli interventi di primo soccorso, tra cui anche le estrazioni dentali. Ovviamente se capita un qualsiasi problema siamo in collegamento audio e video con il medico presente al centro di controllo sulla Terra. Fortunatamente non abbiamo avuto problemi di questo genere.
Ma è mai capitato un problema odontoiatrico nelle varie missioni?
Non mi sembra sia mai successo. Personalmente ho avuto un problema ad un dente due giorni prima di partire, mi si è scheggiato un incisivo. Per risolvere mi hanno portato in una clinica vicino alla base che, prima del mio arrivo è stata bonificata per evitare rischi di contagio. Anche il dentista che mi ha curato era "isolato" con camici asettici.
Una volta ritornati quanto ci impiegate a tornare terrestri?
E' molto soggettivo, ma dopo tre settimane siamo nuovamente terrestri. Come per gestire l'assenza di gravità una volta a terra devi nuovamente abituarti alla gravità, a prendere in mano un bicchiere a lanciare una palla. Come dicevo prima, prevalentemente è un problema mentale più che fisico.
Norberto Maccagno
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
approfondimenti 05 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica
O33igiene-e-prevenzione 03 Giugno 2026
Revisione e meta-analisi degli studi clinici sull’efficacia nella modifica della percezione cromatica dentale e sulla sicurezza delle formulazioni
O33ricerca 15 Maggio 2026
Uno studio analizza come l’esposizione a metalli durante gravidanza e prima infanzia possa essere ricostruita attraverso i denti da latte per individuare le fasi più sensibili...
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
O33ricerca 13 Marzo 2024
Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...
di Lara Figini
psicologia 25 Luglio 2022
In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...
di Lara Figini
cronaca 01 Dicembre 2021
Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile
aziende 19 Novembre 2021
Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online
approfondimenti 12 Ottobre 2021
Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...
O33approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
O33ricerca 16 Luglio 2026
Un gruppo di ricercatori italiani hanno esaminato la relazione tra dentizione residua e rischio nutrizionale negli adulti con almeno 60 anni, utilizzando dati clinici raccolti a livello nazionale...
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
