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14 Dicembre 2020

Anche gli ASO sono in ‘’prima linea’’ e devono essere subito vaccinati

Abbondanza (IDeA): supportiamo i rappresentanti del nostro settore nella richiesta di accesso prioritario ai vaccini


Gent.mo direttore, ho letto il suo articolo relativo all'accesso prioritario alle prime dosi vaccinali che verranno immesse sul mercato.
Ritengo possa essere utile puntualizzare alcune cose. 

In piena pandemia fu dichiarato pubblicamente dal presidente del Consiglio Superiore della Sanità, che le categorie più a rischio vi erano certamente gli ASO e fu anche affermato con estrema serietà e fermezza  che tutte le figure operanti nel settore sanitario, dall'operatore sanitario ai parasanitari e ausiliari, sarebbero rientrati, temporaneamente, in un'unica categoria  di "Operatori Sanitari", essendo il Sars Cov-2  un virus sconosciuto, facilmente trasmissibile e di difficile gestione. 

Aggiungerei che la grave situazione che si sta profilando nelle varie strutture pubbliche e private presenti sul nostro territorio, vale a dire carenza di personale, di DPI idonei, di centri di accoglienza, aziende abilitate alla sanificazione e di autoambulanze attrezzate, aumenta ulteriormente il rischio di trasmissione dell'infezione attraverso questi portatori rappresentati anche dalla categoria degli ausiliari. In rappresentanza della categoria posso esprimere la delusione nel leggere che gli ASO non vengano considerati operatori in prima linea pur essendo sempre al fianco di odontoiatri e igienisti.

Considerato che le sedute di igiene in questa fase devono essere praticate solo in caso di necessità l'ASO è l'unico operatore sempre presente in ogni attività svolta in studio. Siamo sempre al fianco dei professionisti, esposti al rischio di contagio quanto loro nella fase operativa e più di loro nella fase del riordino, sanificazione e sterilizzazione.

Siamo gli operatori indispensabili nello studio odontoiatrico, senza i quali il controllo tramite un accurato triage, telefonico e in studio, la prevenzione delle infezioni crociate e l'igiene non sarebbero garantiti. 
Supportiamo i rappresentanti del nostro settore nella richiesta di accesso prioritario ai vaccini.  

Rossella Abbondanza, presidente IDeA

 
 

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