Riflessioni della dr.ssa Zangari sulla posizione di sentinella diagnostica e sul ruolo di esperto del sonno nei confronti dell’OSAS, due aspetti di un’attività complessa ed articolata, che, se non condotta adeguatamente, può esporre il paziente a rischio della vita
Caro Direttore, è noto come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) sia una condizione ad elevata prevalenza e con importante impatto sulla qualità della vita: sonnolenza diurna, riposo non ristoratore, alterazioni dell’umore, depressione, calo della memoria sono solo alcune delle conseguenze che possono derivarne. In particolare, rispetto alla popolazione generale gli individui affetti da OSAS presentano un aumentato rischio di patologia cardiovascolare (ictus, attacco ischemico transitorio, infarto miocardio acuto, alterazioni del ritmo, morte improvvisa) e, non ultimo, un significativo incremento del rischio di incidenti stradali.
Queste due evidenze hanno portato negli ultimi anni ad accrescere l’interesse dei clinici nei confronti dell’OSAS, la cui mancata diagnosi ed il conseguente mancato trattamento determinano un aumento della mortalità e della morbidità nella popolazione interessata, un incremento dei costi sanitari ed una perdita di produttività legata alle giornate di assenza dal lavoro.
Ciò premesso, emerge che la gestione del paziente affetto da OSAS richiede un approccio multi ed interdisciplinare, nell’ambito del quale l’attività diagnostica e l’indicazione terapeutica sono necessariamente coordinate dal medico esperto del sonno. Numerose linee guida internazionali, le linee guida ministeriali nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno e del russamento e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in età evolutiva, rispettivamente del 2014 e del 2016, e percorsi diagnostico-terapeutici regionali forniscono indicazioni sul ruolo di screening e prevenzione che l’odontoiatra è in grado di svolgere nei confronti dell’OSAS.
Tali documenti stabiliscono che l’odontoiatra occupa una posizione privilegiata di “sentinella epidemiologica” o “diagnostica” di questo disturbo del sonno, soprattutto in considerazione del particolare rapporto fiduciario a lungo termine che si instaura con i pazienti attraverso visite di controllo periodiche. L’attività di screening e prevenzione può essere svolta attraverso la mirata raccolta di dati anamnestici e la somministrazione di specifici questionari validati, attività alle quali si deve associare uno scrupoloso esame obiettivo intraorale ed extraorale per il riconoscimento di condizioni anatomiche predisponenti.Il sospetto che un paziente sia a rischio di OSAS impone poi all’odontoiatra di inviarlo al medico esperto del sonnoper l’esecuzione della polisonnografia quale test diagnostico standard.Le stesse linee guida ministeriali ed alcuni percorsi diagnostico-terapeutici contribuiscono altresì a definire la figura dell’odontoiatra esperto in medicina del sonno, ovvero del professionista al quale viene affidato, se indicato, il trattamento dell’OSAS attraverso l’applicazione di dispositivi di avanzamento mandibolare: l’odontoiatra che intenda svolgere questa attività deve essere in grado di dimostrare formazione specifica, adeguata conoscenza, comprovata esperienza, attività pratica documentata e aggiornamento continuo.
E’ inevitabile che alla sempre maggiore rilevanza dell’odontoiatra nella diagnosi ed articolata gestione dell’OSAS sia ccompagnino responsabilità crescenti, soprattutto nel nostro sistema, in cui l’introduzione della Legge n. 24 del 2017 ha attribuito alle linee guida un valore giuridico, quale riferimento per la pratica clinica e la valutazione dellacondotta dei professionisti sanitari. Così, l’odontoiatra che venga meno al suo compito di “sentinella”, mancando di identificare un paziente potenzialmente affetto da OSAS, può incorrere in profili di responsabilità. Un secondo ordine di responsabilità può derivare dal trattamento dell’OSAS in mancanza di una adeguata preparazione professionale, anche in relazione all’esistenza di una offerta formativa promossa da soggetti non riconosciuti dalla comunità scientifica.
Un ultimo aspetto riguarda l’attività odontoiatrica nella quale inquadrare il trattamento dell’OSAS, potendo sorgere questioni riguardanti l’operatività di polizze per la responsabilità civile dirette ad assicurare solo l’esercizio professionale svolto in determinati ambiti.
Dal momento che l’OSAS, se non trattata, rischia di mettere in pericolo la vita stessa del paziente, come non interrogarsi sull’opportunità di prevedere una polizza assicurativa con estensione di garanzia specifica per l’attività di odontoiatra esperto del sonno. Solitamente la polizza per responsabilità professionale risarcisce i danni causati nell’esercizio dell’attività dichiarata che sia svolta nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che la disciplinano, oppure, più genericamente, la polizza è operante in tutte le azioni complementari e/o connesse all’attività per la quale è prestata l’assicurazione. Talora possono essere specificatamente esclusi i danni derivanti da mancata o insufficiente informazione o totale assenza di consenso informato, mentre implantologia ed odontoiatria periorale, ossia l’attività di applicazione di filler labiali, prevedono quasi sempre una specifica estensione di garanzia.
Dal momento che vi è unanimità nel sostenere che l’odontoiatra, per essere qualificato esperto del sonno, debba acquisire una mirata preparazione e mantenerla nel tempo attraverso l’aggiornamento e la pratica, si potrebbe ipotizzare una polizza con estensione di garanzia subordinata alla condizione che il professionista disponga di adeguata e documentabile formazione specifica, in analogia con quanto già previsto in alcuni contratti assicurativi per la pratica dell’inserimento di impianti zigomatici.
E’ auspicabile allora che in un futuro prossimo vengano avviate iniziative finalizzate da un lato a garantire che tutti gli odontoiatri acquisiscano una formazione di base sull’OSAS e dall’altro a meglio definire, eventualmente attraverso l’aggiornamento delle linee guida ministeriali, il percorso formativo e gli ambiti di competenza dell’odontoiatra rispetto all’OSAS, anche al fine di predisporre un’adeguata copertura assicurativa.
Dr.ssa Francesca Zangari: Odontologo Forense e Odontoiatra del Sonno
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33sleep-medicine 14 Gennaio 2026
Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo
Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...
di Fabio Gatti
sleep-medicine 05 Maggio 2025
Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili
sleep-medicine 01 Aprile 2025
Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno
di Fabio Gatti
sleep-medicine 13 Marzo 2025
Anche gli odontoiatri possono e devono educare i propri pazienti sull’importanza di una buona igiene del sonno
O33gestione-dello-studio 30 Giugno 2026
La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...
O33normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
approfondimenti 19 Giugno 2026
Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy
approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...
normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
Cronaca 01 Luglio 2026
Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali
Cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo
