HOME - Lettere al Direttore
 
 
24 Novembre 2022

L’odontoiatra del sonno tra linee guida, profili di responsabilità e copertura assicurativa

Riflessioni della dr.ssa Zangari sulla posizione di sentinella diagnostica e sul ruolo di esperto del sonno nei confronti dell’OSAS, due aspetti di un’attività complessa ed articolata, che, se non condotta adeguatamente, può esporre il paziente a rischio della vita


Caro Direttore, è noto come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) sia una condizione ad elevata prevalenza e con importante impatto sulla qualità della vita: sonnolenza diurna, riposo non ristoratore, alterazioni dell’umore, depressione, calo della memoria sono solo alcune delle conseguenze che possono derivarne. In particolare, rispetto alla popolazione generale gli individui affetti da OSAS presentano un aumentato rischio di patologia cardiovascolare (ictus, attacco ischemico transitorio, infarto miocardio acuto, alterazioni del ritmo, morte improvvisa) e, non ultimo, un significativo incremento del rischio di incidenti stradali. 

Queste due evidenze hanno portato negli ultimi anni ad accrescere l’interesse dei clinici nei confronti dell’OSAS, la cui mancata diagnosi ed il conseguente mancato trattamento determinano un aumento della mortalità e della morbidità nella popolazione interessata, un incremento dei costi sanitari ed una perdita di produttività legata alle giornate di assenza dal lavoro. 

Ciò premesso, emerge che la gestione del paziente affetto da OSAS richiede un approccio multi ed interdisciplinare, nell’ambito del quale l’attività diagnostica e l’indicazione terapeutica sono necessariamente coordinate dal medico esperto del sonno.  Numerose linee guida internazionali, le linee guida ministeriali nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno e del russamento e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in età evolutiva, rispettivamente del 2014 e del 2016, e percorsi diagnostico-terapeutici regionali forniscono indicazioni sul ruolo di screening e prevenzione che l’odontoiatra è in grado di svolgere nei confronti dell’OSAS.  

Tali documenti stabiliscono che l’odontoiatra occupa una posizione privilegiata di “sentinella epidemiologica” o “diagnostica” di questo disturbo del sonno, soprattutto in considerazione del particolare rapporto fiduciario a lungo termine che si instaura con i pazienti attraverso visite di controllo periodiche. L’attività di screening e prevenzione può essere svolta attraverso la mirata raccolta di dati anamnestici e la somministrazione di specifici questionari validati, attività alle quali si deve associare uno scrupoloso esame obiettivo intraorale ed extraorale per il riconoscimento di condizioni anatomiche predisponenti.Il sospetto che un paziente sia a rischio di OSAS impone poi all’odontoiatra di inviarlo al medico esperto del sonnoper l’esecuzione della polisonnografia quale test diagnostico standard.Le stesse linee guida ministeriali ed alcuni percorsi diagnostico-terapeutici contribuiscono altresì a definire la figura dell’odontoiatra esperto in medicina del sonno, ovvero del professionista al quale viene affidato, se indicato, il trattamento dell’OSAS attraverso l’applicazione di dispositivi di avanzamento mandibolare: l’odontoiatra che intenda svolgere questa attività deve essere in grado di dimostrare formazione specifica, adeguata conoscenza, comprovata esperienza, attività pratica documentata e aggiornamento continuo.   

E’ inevitabile che alla sempre maggiore rilevanza dell’odontoiatra nella diagnosi ed articolata gestione dell’OSAS sia ccompagnino responsabilità crescenti, soprattutto nel nostro sistema, in cui l’introduzione della Legge n. 24 del 2017 ha attribuito alle linee guida un valore giuridico, quale riferimento per la pratica clinica e la valutazione dellacondotta dei professionisti sanitari. Così, l’odontoiatra che venga meno al suo compito di “sentinella”, mancando di identificare un paziente potenzialmente affetto da OSAS, può incorrere in profili di responsabilità. Un secondo ordine di responsabilità può derivare dal trattamento dell’OSAS in mancanza di una adeguata preparazione professionale, anche in relazione all’esistenza di una offerta formativa promossa da soggetti non riconosciuti dalla comunità scientifica.  

Un ultimo aspetto riguarda l’attività odontoiatrica nella quale inquadrare il trattamento dell’OSAS, potendo sorgere questioni riguardanti l’operatività di polizze per la responsabilità civile dirette ad assicurare solo l’esercizio professionale svolto in determinati ambiti.

Dal momento che l’OSAS, se non trattata, rischia di mettere in pericolo la vita stessa del paziente, come non interrogarsi sull’opportunità di prevedere una polizza assicurativa con estensione di garanzia specifica per l’attività di odontoiatra esperto del sonno. Solitamente la polizza per responsabilità professionale risarcisce i danni causati nell’esercizio dell’attività dichiarata che sia svolta nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che la disciplinano, oppure, più genericamente, la polizza è operante in tutte le azioni complementari e/o connesse all’attività per la quale è prestata l’assicurazione. Talora possono essere specificatamente esclusi i danni derivanti da mancata o insufficiente informazione o totale assenza di consenso informato, mentre implantologia ed odontoiatria periorale, ossia l’attività di applicazione di filler labiali, prevedono quasi sempre una specifica estensione di garanzia. 

Dal momento che vi è unanimità nel sostenere che l’odontoiatra, per essere qualificato esperto del sonno, debba acquisire una mirata preparazione e mantenerla nel tempo attraverso l’aggiornamento e la pratica, si potrebbe ipotizzare una polizza con estensione di garanzia subordinata alla condizione che il professionista disponga di adeguata e documentabile formazione specifica, in analogia con quanto già previsto in alcuni contratti assicurativi per la pratica dell’inserimento di impianti zigomatici. 

E’ auspicabile allora che in un futuro prossimo vengano avviate iniziative finalizzate da un lato a garantire che tutti gli odontoiatri acquisiscano una formazione di base sull’OSAS e dall’altro a meglio definire, eventualmente attraverso l’aggiornamento delle linee guida ministeriali, il percorso formativo e gli ambiti di competenza dell’odontoiatra rispetto all’OSAS, anche al fine di predisporre un’adeguata copertura assicurativa. 

Dr.ssa Francesca Zangari: Odontologo Forense e Odontoiatra del Sonno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo


Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...

di Fabio Gatti


Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili

di Pasquale Saponaro


Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno

di Fabio Gatti


Anche gli odontoiatri possono e devono educare i propri pazienti sull’importanza di una buona igiene del sonno


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...


Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi