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05 Settembre 2025

Via libera dal Cdm al Ddl Delega sulle professioni sanitarie

Novità in tema di scudo penale, attivazione della scuola di specializzazione in odontoiatria forense e novità in merito ad iscrizione StP e riforma degli Ordini professionali. Giudizio positivo della CAO

Nor. Mac.

Governo meloni

Dopo lo stop arrivato prima delle vacanze estive, il Consiglio dei Ministri su proposta dei Ministri competenti, ha approvato tre disegni di legge di delega al Governo per la riforma degli ordinamenti professionali, due di questi interessano anche gli odontoiatri. 

Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali

Il disegno di legge, approvato su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, contiene la delega al Governo per la riforma degli ordinamenti professionali. L’obiettivo del provvedimento, si legge in una nota di Palazzo Chigi, è di avviare una revisione e un riordino organici delle normative vigenti, garantendo una maggiore coerenza e modernizzazione del sistema delle professioni, in linea con gli standard europei.

Tra gli aspetti principali della delega di interesse odontoiatrico, delega che dovrà essere attuata entro 24 mesi, quella che riguarda le StP. Viene prevista una revisione della disciplina delle società tra professionisti (STP), con particolare riferimento alle modalità di iscrizione agli Albi professionali e al registro delle imprese, al fine di semplificare le procedure e favorire nuove forme di esercizio della professione.


Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

Il testo, approvato su proposta del Ministro della salute Orazio Schillaci con procedura d’urgenza e collegato alla legge di bilancio per il 2025, mira a un’ampia rimodulazione dell’attuale sistema delle professioni sanitarie, sia dal punto di vista formativo che ordinistico. L’obiettivo, viene indicato, è quello di rafforzare l’attrattività del Servizio Sanitario Nazionale e di garantire elevati standard di qualità e sicurezza delle cure. 

Tra le principali previsioni vi è una complessiva rimodulazione del sistema formativo, con l’avvio di un processo di aggiornamento dei percorsi di studio delle professioni sanitarie, al fine di renderli più adeguati alle esigenze della sanità moderna e integrati con le nuove tecnologie. 

Per l’area odontoiatria viene introdotta la formazione specialistica in ambito di odontoiatria forense per, viene indicato, “corrispondere all’esigenza di disporre di professionisti specializzati con specifiche competenze a supporto dell’attività forense”. Provvedimento atteso ed apprezzato dalla CAO nazionale.

Nell’Albo dei CTU –spiega il presidente nazionale CAO Andrea Sennai consulenti tecnici d’ufficio, e dei periti dei Tribunali già oggi è prevista un’area dedicata, per la peculiarità della materia, esclusivamente all’Odontoiatria; quindi, l’affinamento delle competenze specifiche attraverso una scuola di specializzazione ad hoc è più che auspicabile e al passo con i tempi. Con l’occasione, ringrazio il GDL della CAO nazionale della FNOMCeO dedicato proprio all’Odontologia forense e coordinato da Giuliano Nicolin”.  

Tema centrale del provvedimento quello della responsabilità professionale, che interessa anche gli odontoiatri libero professionisti. Il disegno di legge sostituisce la disciplina della responsabilità penale colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, limitando la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose, commessi nell’esercizio di una professione sanitaria, ai soli casi di colpa grave, purché siano state rispettate dal sanitario le linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge o le buone pratiche clinico assistenziali, sempre che le predette raccomandazioni o buone pratiche risultino adeguate alle specificità del caso concreto. 

E su questo riprendono un ruolo centrale le raccomandazioni cliniche aggiornate negli anni in ambito odontoiatrico.

Inoltre, si introduce un articolo in materia di colpa nell’attività sanitaria, individuando specifici parametri sulla base dei quale il giudice procede all’accertamento della stessa e del suo grado (es. la scarsità delle risorse umane e materiali disponibili, le eventuali carenze organizzative nonché la complessità della patologia del paziente).

Un tema, quello della responsabilità penale dei sanitari che, ricorda ad Odontoiatria33 il presidente nazionale CAO Andrea Senna, limitava i professionisti nella scelta delle cure spingendoli ad una medicina difensiva, con evidenti ripercussioni sui pazienti ma anche sul SSN. Si pensi, per citare un esempio odontoiatrico, ad una estrazione di un terzo molare che potrebbe dare problemi, il medico potrebbe scegliere una soluzione farmacologica in alternativa all'estrazione per evitare possibili questioni giudiziarie.

Processi penali nei conforti dei medici che in oltre il 90% dei casi portano l’assoluzione del professionista, ma comportano comunque stress ed esporsi economici. 

Il provvedimento restituisce la giusta serenità nello svolgimento del proprio compito di cura ai medici ed agli odontoiatri, presupposto indispensabile anche in ambito odontoiatrico”, ricorda il presidente Senna.

Photo credit: governo.it

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