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30 Novembre 2006

La cura per le mamme non serve ai bambini

di D. Bellinzani


Trattare le donne in gravidanza per curare la malattia parodontale sicuramente migliora la loro salute, ma con altrettanta certezza, secondo quanto affermato da un gruppo di ricercatori statunitensi, non riduce il rischio di una nascita pretermine o la possibilità di partorire un bambino sottopeso. I dati presentati dal nuovo studio, pubblicato recentemente dal New England Journal of Medicine, dimostrano infatti che i trattamenti di scaling e di levigatura radicolare non hanno influenza sulla data del parto né sulle dimensioni o sul peso del nascituro.
I ricercatori statunitensi hanno coinvolto 823 donne in gravidanza che presentavano malattia parodontale, tutte tra la 13° e la 17° settimana di gestazione, e le hanno divise in due gruppi, uno solo dei quali è stato sottoposto a trattamenti specifici di rimozione di placca batterica e tartaro e di levigatura radicolare, oltre a sedute mensili che le aiutassero a mantenere una corretta igiene orale. Gli esiti del parto sono stati simili nei due gruppi e non vi sono state differenze nel peso o nelle dimensioni medie dei bambini alla nascita.

Fonte The New England Journal of Medicine 2006; 355(18):1885-94. Treatment of periodontal disease and the risk of preterm birth.

GdO 2006; 17

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