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17 Febbraio 2017

Pubblicità la CAO, provocatoriamente, alza bandiera bianca. Renzo: se non cambiano le regole non possiamo fare nulla. Ed intanto monta la polemica sull'impianto ad un euro


Prendi un prodotto e il secondo lo paghi solo un euro. La promozione l'abbiamo letta sulle locandine di molti centri dell'elettronica o sullo scaffale del supermercato ma vederla campeggiare sulla homepage di un sito odontoiatrico fa un po' più effetto. Almeno questa è stata la reazione di alcuni nostri lettori che ci hanno segnalato la promozione di DoctorDentist, una catena di cliniche odontoiatriche presenti prevalentemente a Milano.

"Il tuo impianto ad un euro. Siamo cosi sicuri dei nostri servizi che sul primo impianto dentale paghi solo la corona!" (750 euro), recita il messaggio. Un asterisco rimanda poi ed una scritta che chiarisce che la promozione vale solo sul primo impianto e se si accetta il trattamento protesico proposto.

Certamente nulla che vada contro le norme e le regole, ma come spesso accade il messaggio fa infuriare i dentisti.

"A quel prezzo non compri neppure l'etichetta dell'impianto scrive Roberto Rossi su Facebook. Ribatte Gianluca Mampieri sottolineando che "hanno un mercato anche loro.......e a quello si rivolgono!". Ironico Carlo Poggio che dice: "Certo, però almeno potrebbero metterglielo a 0.99€". E c'è anche ci, come Michele Temperani fa notare come "la corona a 750€ tutto sommato si può dire che è parecchio cara...". Roberto Rossi ribatte evidenziando che sul messaggio "dovrebbe indagare l'Antitrust perché' nella testa bacata di qualcuno potrebbe anche passare l'idea che quello sia il valore reale dei prodotti usati in uno studio dentistico. Pubblicità sleale e mendace".

Già l'Antitrust perché come molte pubblicità di studi odontoiatrici che compaiono per le strade e sui giornali alla fine chi può veramente intervenire, sempre che giudichi questo tipo di messaggio non corretto, sanzionando chi l'ha proposta, e l'AGCM.

Non vuole entrare nello specifico del singolo messaggio il presidente nazionale CAO Giuseppe Renzo (nella foto) anche se ammette che lo stesso è stato segnalato all'Ordine di competenza per convocare il direttore sanitario (dal motore di ricerca FNOMCeO risulterebbe iscritto non a Milano ma all'Ordine di Roma).

"Nel nostro percorso di tutela per i cittadini - denuncia Renzo - dobbiamo però ogni giorno scontrarci con una visione commerciale imposta dall'Antitrust che non prevede controlli a monte, né rispetto al format, né sul tipo di pubblicità proposta e neppure sulla correttezza del messaggio".

"La pubblicità sanitaria scorretta, contraria all'etica e alla deontologia professionale è un vulnus per la professione e per la tutela della salute del paziente" , commenta il presidente CAO.

"Non possiamo tollerare, come Professione e come Ordine, che le città, gli studi, gli spazi reali e virtuali, siano tappezzati da messaggi fuorvianti e informazioni false" ha affermato Il presidente CAO di fonte al Consiglio Nazionale FNOMCeO riunito oggi a Roma.

Presidente CAO che denuncia con forza l'impossibilità per i presidenti CAO d'intervenire.

"Alziamo le mani", ci dice provvisoriamente al telefono. "Ci sentiamo inermi ed esautorati del nostro preciso ruolo di tutori istituzionali del diritto alla salute delle persone", ricordando poi come gli Ordini possano intervenire "solo a posteriori, dopo che questi messaggi sono stati diffusi, con possibili conseguenze anche gravi per gli utenti".

"È inaccettabile che si parli di libera concorrenza al ribasso quando al centro della questione non c'è un prodotto, ma un diritto inviolabile: quello alla salute. Inaccettabile quindi la scriteriata comparazione di prezzi che induce molti cittadini a credere nel così detto turismo odontoiatrico, in assurde offerte di servizi a costi illusori, senza che venga ribadito in modo chiaro che sicurezza, qualità e responsabilità della cura non sono semplici voci di un prezzario".

"Come Ordine e come Professione - ha concluso Renzo - dobbiamo impegnarci affinché vengano fornite regole certe non per eliminare la pubblicità, ma per renderla onesta, veritiera, trasparente, a garanzia della salute di tutti".

Renzo che invita ancora una volta a firmare e fare firmare la "petizione Triestino" che il Consiglio Nazionale Consiglio Nazionale degli Ordini del Medici e degli Odontoiatri ha voluto anche trasformare in mozione approvandola all'unanimità.

Norberto Maccagno

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