HOME - Approfondimenti
 
 
05 Marzo 2018

No convenzionamenti ma un patto per il sociale in tema di odontoiatria pubblica

Il dott. Mele commenta la proposta del Ministro ed ipotizza un modello basato sul volontariato


Egr. Direttore,

la recente proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in merito al potenziamento dell’odontoiatria sociale tramite convenzioni con i liberi professionisti è una delle tante improvvide promesse preelettorali di cui, terminate le elezioni, non sentiremo la mancanza. Forse sulla salute ci vorrebbe un maggior riguardo, ma tant’è. Peraltro portando ad esempio virtuoso una iniziativa della Regione Toscana di circa dieci anni fa che non è mai riuscita a decollare, anzi. Alcuni colleghi sono già intervenuti sulla questione e condivido pienamente il loro approccio. Non so se le soluzioni da loro proposte siano o no fattibili, so però che la proposta della Lorenzin è assolutamente impraticabile e presentata peraltro con un cinismo ed un opportunismo che non mi aspetterei da un Ministro della Repubblica. In sostanza si tratterebbe di approfittare della crisi economica della nostra categoria per forzarci ad accettare una collaborazione con il sistema pubblico super scontata, fino al 50/60% delle normali tariffe.

Nessuno di noi ha bisogno di convenzionarsi con il pubblico per abbassare ulteriormente le proprie tariffe. Lo può fare in ogni caso ed in piena autonomia. Quanto ci vorrebbe per avere lo studio pieno, così come immagina la Lorenzin, visto che il passaparola è ancora il miglior strumento pubblicitario?

Ma non funziona così: sarebbe l’inizio della fine. Una eccessiva contrazione delle entrate, se non accompagnata da un equivalente contrazione delle spese, porta alla fine certa e dolorosa dell’attività. E poi c’è sempre da giustificarsi con l’Agenzia delle Entrate che ci rimprovererebbe di aver guadagnato troppo poco (vedi il sopravvissuto “redditometro”). Evidentemente non si vuole vedere che la velocità di impoverimento dei cittadini è ben superiore ai nostri tentativi, che già ampiamente facciamo da anni, di tenere ferme le nostre tariffe, se non di ridurle, lasciando invariate le nostre professionalità e rinunciando ai guadagni tipici di un’altra era. Senza sacrificare una qualità almeno decorosa delle prestazioni.

Ma forse neanche questo basterà.

Ma come si fa a ridurre le spese se, oltre a spese incomprimibili, le incombenze amministrative, fiscali, autorizzatorie ed altre inutili amenità ci portano via sempre più tempo e denaro e ci distraggono da quello che sappiamo e vogliamo fare, cioè curare i nostri pazienti? Teniamo conto che una eventuale convenzione con il SSN prevede il rispetto di una serie di ulteriori requisiti strutturali ed organizzativi che le Regioni, Toscana in primis, provvedono sistematicamente ad appesantire, spesso senza alcuna giustificazione. Per entrare nel circuito delle convenzioni, quindi, bisognerebbe affrontare nuovi sostanziosi e non è detto definitivi investimenti, la cui reale utilità è pari a zero.

E non mi si parli di “economie di scala”, a meno di non voler lanciare un velato messaggio alle Società di capitali in odontoiatria che potrebbero accaparrarsi la maggior fetta di questo seppur ipotetico mercato. Ricordiamoci che la convenzione non è automatica ma a discrezione del SSN, che potrebbe negarla a qualcuno e concederla ad altri, sulla base di valutazioni spesso opinabili ed autoreferenziali. Per buona misura, con questo sistema i colleghi odontoiatri che lavorano nel pubblico verrebbero trasformati in funzionari il cui ruolo sarebbe quello di stilare piani di cura per conto terzi, di cui poi dovrebbero controllare l’operato.

Risultato? Le prestazioni odontoiatriche “sociali” dirette verrebbero ulteriormente depotenziate perchè questi colleghi, che con grande fatica svolgono oggi un importante ruolo, dovrebbero stare dietro una scrivania e non più davanti ad una poltrona. Bel risultato… E se, invece, si cercasse di sfruttare anche in odontoiatria la grande forza che ha il volontariato nel nostro paese, rendendo istituzionale la nostra disponibilità a collaborare nel sociale, così come in alcuni casi già facciamo (vedi Prato, ma sicuramente altre città)? 

Restituiteci il tempo e la serenità nel lavoro. Le metteremo volentieri a disposizione della collettività.  

Dottor Renato Mele: Socio ANDI Prato - Vicepresidente ANDI Toscana 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Nel 21° Rapporto C.R.E.A. Sanità le cure odontoiatriche diventano il termometro delle disuguaglianze del sistema sanitario italiano


Obiettivo: portare avanti un progetto di sensibilizzazione collettiva sull’importanza di una corretta igiene orale al fine più ampio di migliorare la salute sistemica degli italiani


L’Health at a Glance: Europe 2024 evidenzia che la spesa out-of-pocket per le cure sanitarie. Quelle odontoiatriche incidono in modo significativo sui bilanci familiari,...


Aumenti economici e arretrati anche per gli odontoiatri del SSN. La (parziale) soddisfazione del SUMAI le critiche del UILFP


Con la pubblicazione sulla GU N°25 del 31 gennaio della legge 3/2018 (in vigore dal 15 febbraio 2018), oltre al riordino delle professioni sanitarie, ha apportato, nell’art.12, comma 1...


Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’emendamento presentato a prima firma dalla presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice (M5S), che voleva consentire...


Per ANDI l’odontoiatria pubblica si risolve con i fatti, non con proposte irrealizzabili


Per ANDI Torino, proposta inaccettabile che mette a rischio 300 mila posti di lavoro e salute dei cittadini


Altri Articoli

Fondazione ANDI e ANDI uniti per la prevenzione del tumore del cavo orale e per la promozione del vaccino contro il Papilloma Virus (HPV)


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Due momenti di approfondimento e confronto sull’odontoiatria speciale. Sarà anche presentato un Protocollo di Salute Orale Integrata per rendere strutturale l’attenzione...


Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato


Anelli (Fnomceo) e Senna (Cao nazionale): “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”


Un’edizione importante quella che si è aperta questa mattina a Rimini di Expodental Meeting con oltre 400 espositori, una superficie espositiva di 60.000 metri quadrati e il...


Fatti aiutare da chi analizza e supporta il tuo studio ottimizzando i suoi 4 pilastri: clinica, persone, numeri e marketing odontoiatrico etico. Ecco come funziona il metodo Make...


O33Normative     13 Maggio 2026

Iperammortamento: il punto

Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito


Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Cronaca     12 Maggio 2026

EDRA in Expodental Meeting

I nuovi libri, i nuovi corsi, gli incontri con gli Autori, con le redazioni. Venite a trovarci allo stand EDRA per scoprire tutte le novità


Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...


A scoprirlo la Procura dopo la denuncia per abusivismo. Aveva presentato alla Regione un finto attestato di laurea, nessuno aveva verificato l’effettiva autenticità


Tre giorni di innovazione, confronto e soluzioni cliniche avanzate in ortodonzia ed implantologia allo stand Leone


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi