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13 Febbraio 2019

I 5 punti di AIO per modificare i Fondi integrativi, illustrati alla Commissione Affari Sociali della Camera. Guarda il video


Continuano le audizioni della Commissione Affari Sociali della Camera nell’abito dell’indagine conoscitiva parlamentare in materia di fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale. 

Nella seduta odierna è stata sentita l’AIO rappresentata dal presidente Fausto Fiorile e da Danilo Savini che hanno illustrato un documento programmatico.  

AIO ha ribadito la propria posizione sul tema dei fondi che non è di chiusura ma di miglioramento di un sistema che oggi ha dimostrato i suoi limiti; anche non permettendo, ha ricordato Fiorile, al paziente di scegliere da quale dentista rivolgersi.
Posizione, ha ricordato il presidente AIO, elaborata sulla base di quanto emerso durante il Congresso politico dedicato alla sanità integrativa in cui furono presentati i dati di una ricerca in collaborazione con Eurispes. 

Questi i cinque punti sui quali AIO propone di intervenire: 

1.    I Fondi sanitari dovrebbero erogare più prestazioni non coperte dal SSN e meno “doppioni”, oggi le prestazioni extra-livelli essenziali di assistenza possono concorrere per il 20% del “paniere” offerto dai fondi mentre dovrebbero avere un peso ben più ampio;

2.    La prevenzione orale primaria dovrebbe essere per tutti nei livelli essenziali di assistenza e i fondi sanitari integrativi dovrebbero essere obbligati a passarla per adempiere alla mission etica in nome della quale l’adesione ad essi è incentivata anche con sgravi fiscali a carico della collettività;

3.    Per mantenere la libera scelta del curante da parte del paziente andrebbe incentivata l’assistenza indiretta in cui il paziente paga e il fondo integrativo rimborsa anziché la diretta in cui il paziente si reca direttamente da un odontoiatra convenzionato;

4.    Le prestazioni finanziate da fondi ma già erogate dalla sanità pubblica nei livelli essenziali di assistenza dovrebbero essere erogate sotto il controllo delle strutture pubbliche anche ove svolte in regime di libera professione/convenzionate con Fondi, in modo che il Servizio sanitario fosse finanziato a sua volta per l’assistenza erogata;

5.    E’ necessario attivare tavoli di progettazione dell’attività dei fondi sanitari che, oltre agli stessi, includano sindacati, ordini, associazioni di cittadini e considerino periodiche variazioni al paniere delle prestazioni odontoiatriche coperte dai Fondi. 


Sotto il video integrale dell’intervento di AIO e le risposte alle domande poste dai parlamentari.



 
 

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