HOME - Approfondimenti
 
 
11 Ottobre 2019

Coscienza ambientalista anche nello studio odontoiatrico

Caprara: è una strada da percorrere per il nostro bene e quello dei nostri pazienti, non per tornaconti personali o per strategie di marketing


L'associazione Ecodentisty, alcuni anni fa, affermava che gli studi dentistici americani producevano 4,8 milioni di lamine di piombo (presenti nelle radiografie fisiche), 28 milioni di litri di fissaggio, 3,7 tonnellate di mercurio, 1,7 miliardi di buste di plastica e 680 milioni di barriere protettive (riunito, paziente ecc).


“In questi anni abbiamo fatto passi da gigante sostituendo le radiografie fisiche con quelle digitali ed eliminando l'amalgama dai materiali da otturazione”, ricorda ad Odontoiatria33 Tiziano Caprara (nella foto) uno dei componenti di Verdenti, progetto nato nel 2013 per rendere più ecocompatibile lo studio odontoiatrico e la professione.

Il gruppo Verdenti, a cui partecipano circa 40 studi selezionati in tutta Italia, si è attivato riguardo tali aspetti sostituendo la plastica di buste, bicchieri, aspiratori ecc. con la carta e una nuova plastica ricavata dalla canna da zucchero o dall'amido di mais; riducendo le sostanze chimiche ove possibile e risparmiando risorse quali acqua, energia e carta oltre ad altre azioni per la salvaguardia dell'ambiente. 

“Ogni attività –dice- produce dei rifiuti creando un impatto sull'ambiente. Questo è tanto più grave quanto i prodotti della lavorazione non sono riciclabili o biodegradabili”.Lo studio odontoiatrico produce rifiuti, smaltiti secondo le normative, ma secondo Caprara si potrebbe fare di più, introducendo nella professione un comportamento ecologico sia cercando di utilizzare materiali il più riciclabile possibile ma anche tenendo un “portamento” ecologico nella salvaguardia della salute orale e generale del paziente cercando, dice, “di ridurre i metalli utilizzati per le ricostruzioni e utilizzando sostanze maggiormente tollerate. 

“Tutti i partecipanti del gruppo –spiega Caprara- collaborano alla ricerca di nuovi prodotti, nazionali ed esteri. In questo modo troviamo delle formule che non penalizzano lo studio dentistico. Senz'altro ci sono delle spese aggiuntive, però sono contenute. Esiste anche una riduzione dei costi, data da una maggiore attenzione al risparmio delle risorse e dai gruppi di acquisto. Con il gruppo Verdenti e l’aiuto del collega Gianluca Santià, che segue tali aspetti, siamo riusciti ad ottenere certi prodotti monouso a circa la metà rispetto ai nuovi prodotti green di alcuni depositi”. 

Se gli chiediamo se questo modo di intendere la professione “green” comporta anche un risparmio per lo studio, Caprara spiega che “questo cambiamento va realizzato soltanto se lo si fa proprio, come valore personale e non considerando logiche economiche. Certamente uno studio attento all’ambiente non risparmia e forse alla fine spende anche un pochino di più ma l’obbiettivo non è quello del risparmio, ma del benessere del paziente e collettivo”.

“Il progetto Verdenti non si ferma al rispetto dell’ambiente, ma si rivolge anche all’aspetto Eco-salutare”, ricorda Caprara. “Con tale termine indichiamo il rispetto della salute generale del paziente attraverso il miglioramento della sua salute orale e la selezione dei materiali utilizzati per le cure. Inoltre tutti i partecipanti hanno deciso di preservare quell’importante rapporto medico-paziente evitando intermediari economici che lo tendono a snaturare”.  

E dal punto di vista del marketing, uno studio “ecologico” può essere meglio speso per farsi conoscere ed apprezzare?

“Il paziente che crede in tali aspetti, capisce quando qualcuno lo fa soltanto per promuoversi. 
In ogni caso il rispetto ambientale non va considerato come uno mero strumento di marketing. Chiaramente fornisce una immagine diversa al dentista che porta avanti tale progetto, ma non è sempre sufficiente a far cambiare il professionista di fiducia”. 

Ma i prodotti alternativi per rendere lo studio più eco sostenibile sono facili da trovare?

“Direi di no. Alcuni depositi dentali stanno timidamente distribuendo prodotti plastic-free. Dipenderà da quanto i colleghi crederanno in tale ‘valore’, se questa nuova ‘linea di prodotti’ potrà essere mantenuta. Quando visitai la Discuss Dental in California nel 2011 un dirigente mi fece vedere la linea di prodotti ‘green’ che era stata messa fuori produzione a causa della bassa richiesta. Forse i tempi non erano ancora maturi”. 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Dire che l’odontoiatra sia un professionista anomalo nel panorama dei professionisti italiani, e non solo in ambito sanitario, è oggi talmente vero da risultare una banalità. Così come ricordare...

di Norberto Maccagno


Tutta colpa di Steve Jobs dice ironicamente il prof. Gagliani enfatizzando gli indubbi vantaggi della tecnologia ed i benefici per i pazienti 

di Massimo Gagliani


 
 

Quelle dei professionisti iscritti ad un Ordine sono state caricate in automatico. Se per il professionista è possibile variare l’indirizzo caricato non sembra essere possibile cancellarsi 


Potranno essere erogati ai lavoratori con figli a carico, sono esentasse per il dipendente e detraibili per il datore di lavoro. Il perché convengono, non solo dal punto di vista fiscale


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


 
 

Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale


Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.


Secondo l’OCSE, il settore sanitario ha generato il 4,4% delle emissioni totali di gas serra. L’odontoiatra non si sottrae con il materiale monouso e lo scarso utilizzo del...


 
 

Un approfondimento pubblicato su sito della EFP, porta un interessante punto di vista sul valore della prevenzione anche in ottica si sostenibilità ambientale


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi