HOME - Approfondimenti
 
 
15 Febbraio 2021

Copertura sanitaria universale, SSN e salute orale: quale ruolo degli Igienisti dentali?

Andreolli (AIDIpro): il SSN, se vuole adempiere al proprio ruolo di tutela della salute orale del cittadino, non può prescindere dallo sviluppo dell’odontoiatria pubblica e dal ruolo dell’igienista dentale


La metà della popolazione mondiale non ha ancora una completa assistenza sanitaria, per cui gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno individuato, quale parte degli obiettivi di sviluppo sostenibile, il raggiungimento della copertura sanitaria universale (UHC) entro il 2030. Inoltre, visto che “la salute orale è parte integrante della salute generale dell’individuo”, l’OMS indica anche come obiettivo il servizio universale nel miglioramento della salute orale, nell’arco del prossimo decennio.

Questo è quanto affermato nel Resolution on Oral Health adottato nel corso della 148a sessione del Consiglio Esecutivo dell’OMS, tenutosi dal 18 al 26 gennaio 2021, con la presenza di tutti i Paesi Membri (Oral health - Achieving better oral health as part of the universal health coverage and noncommunicable disease agendas towards 2030). 

Le malattie orali sono un grave problema di salute pubblica globale, colpendo oltre 3,5 miliardi di persone; il loro impatto è considerevole sia per l’individuo che per la comunità, legato al dolore e alla sofferenza, con disconfort nella qualità della vita. Sempre l’OMS stima 298 miliardi di dollari di costi diretti per la sola carie dentale, che colpisce il 90% degli individui; il 60% della popolazione adulta è affetta da malattia paradontale, nell’11% con perdita dei denti tra i 30-40 anni.  Nei paesi ad alto reddito, il trattamento odontoiatrico è sempre più interventista e tecnologicamente avanzato, trascurando le cause della malattia, non considerando le disuguaglianze nella salute orale. (Watt RG- Daly B-Allison P et al. Ending the neglect of global oral health: time for radical action. – Lancet. 2019; 394:261-272).

La buona salute orale ci permette di parlare, sorridere, baciare, toccare, annusare, assaggiare, masticare, deglutire e gridare, proteggendo dalle minacce ambientali ed infezioni microbiche; le patologie orali limitano le attività sociali e lavorative, con una grave perdita educazionale, lavorativa ed economica ogni anno. Si può quindi affermare che la salute orale è molto più che avere denti sani, ma è una parte essenziale della salute generale e quindi del benessere psichico-fisico e sociale.Numerose prove dimostrano l'interrelazione tra salute generale e salute orale; ad esempio il diabete mellito tipo 2 è associato ad una grave malattia parodontale, come alcune malattie croniche non trasmissibili presentano fattori di rischio comuni a diverse malattie orali.

Secondo l’OMS sono necessari con urgenza nuovi obiettivi di salute orale, non solo per rafforzare le attività di prevenzione e controllo della carie dentale, ma anche per prendere in carico patologie orali correlate alla qualità della vita, quali la salute paradontale, il dolore, le lesioni e le neoplasie della mucosa orale. L'articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) stabilisce che "un elevato livello di protezione della salute umana è garantito nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e attività dell'Unione. L'azione dell'Unione, che integra le politiche nazionali, è diretta al miglioramento della salute pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale".


Rispetto alle problematiche segnalate dall’OMS e rispetto agli impegni europei, dove si colloca l’Italia con il suo Servizio Sanitario?

Da quarant’anni nel nostro Paese il diritto alla salute è garantito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), secondo principi di eguaglianza, solidarietà e dignità, nella unitarietà e globalità delle prestazioni e degli interventi, per assicurare la prevenzione, l’assistenza sanitaria e la riabilitazione (legge 23 dicembre 1978, n. 833). L’assistenza sanitaria, individuata dal legislatore, si basa sulla erogazione di prestazioni ritenute essenziali, previsti anche a tutela del diritto alla salute orale in ambito odontoiatrico mediante i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29/11/2001 e aggiornati nel 2017). 

Quali programmi strutturati ha adottato il SSN in coerenza con il proprio mandato?

La promozione di stili di vita sani, la riduzione dei fattori di rischio per la salute orale che derivano da cause ambientali, economiche, sociali e comportamentali, la riduzione del carico delle malattie orali e della disabilità, soprattutto nelle popolazioni povere ed emarginate, sono nei programmi del SSN?

Quali sono le politiche nazionali basate sull'integrazione e sulla promozione della salute orale? 

Sono state adottate delle strategie nei programmi sanitari nazionali e comunitari?

Purtroppo tutto questo sembra mancare; spesso si associa l'odontoiatria solo al dolore, ai denti bianchi e ben allineati, ai costi eccessivi e al lusso; raramente, purtroppo, come parte integrante della pratica sanitaria e politica, nonostante la centralità della bocca e del cavo orale nell'identità e nel benessere dei cittadini. 

La nostra assistenza sanitaria è fornita con un sistema misto pubblico/privato, ma quella odontoiatrica è prevalentemente fornita da strutture private, e principalmente finanziata direttamente dal cittadino e, in minor misura, da Enti assicurativi. In questa situazione è manifesto il ruolo svolto dai fattori socio-economici sugli esiti di salute orale, poiché riflettono le conoscenze e le possibilità di spesa individuale. Non dobbiamo dimenticare che il 50% della nostra popolazione non accede ai programmi di cura odontoiatrica per problemi economici, con un imminente incremento legato alla pandemia Covid19.

La disattenzione alla salute dentale e orale è preoccupante: la carie rimane un problema di salute ancora da risolvere. In Italia purtroppo sono state condotte poche indagini epidemiologiche che dimostrino l’importante calo percentuale della patologia cariosa, già registrato in altri Paesi occidentali. Rispetto a noi questi Paesi hanno adottato efficienti ed attivi programmi di prevenzione, integrati a misure di salute pubblica, che mirano al cambiamento delle condizioni e stili di vita, istruendo il cittadino a migliorare le pratiche di auto-cura. 
Tali misure di salute pubblica sono state veicolate da campagne di promozione, educazione sanitaria e di prevenzione delle patologie del cavo orale. 


Sono iniziative comunitarie dove il focus è la comunità, quindi di competenza pubblica. 

Questi aspetti, che nel mondo sanitario non odontoiatrico sono acquisiti da molti anni e non suscitano dubbi interpretativi, quando affrontati sulla salute orale, sembrano essere ancora in grado di stimolare anacronistiche reazioni. Se ci fossero aspetti sociali evidenti, confortati dai dati epidemiologici, si potrebbe anche ammettere un’organizzazione sanitaria odontoiatrica italiana, purtroppo tutto sta ad indicare la necessità di una diversa modalità di approccio al problema della salute orale.I risultati che arrivano da Paesi più evoluti, dove vengono eseguite campagne nazionali sul rispetto alla prevenzione e salvaguardia della salute orale, individuando l’igienista dentale come figura strategica per il raggiungimento degli obiettivi di salute.

L’Italia offre un contesto normativo e formativo adeguato!

Dal punto di vista normativo, il DM 15 marzo 1999 n.137 ne definisce il ruolo, e dal punto di vista formativo, il piano di studi delle diverse università italiane, promuove le conoscenze ed enfatizza le competenze dell’igienista dentale, quale attore nell’ambito dell’Odontoiatria di comunità.

Quindi il Servizio Sanitario Nazionale, se vuole adempiere al proprio ruolo di tutela della salute orale del cittadino, non può prescindere dallo sviluppo dell’odontoiatria pubblica e dal ruolo dell’igienista dentale. 

A cura di: dott.ssa Nicole Andreolli - Responsabile della comunicazione AIDIPRO 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


 
 

Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Da sx: le dott.sse Antonia Abbinante e Maria Teresa Agnetta

Tre giorni di confronto internazionale su prevenzione, ricerca e salute orale lungo tutto l'arco della vita. L'Italia torna protagonista dopo 28 anni con un evento che rilancia il ruolo...


Dal 9 all’11 luglio 2026, Milano ospiterà igienisti dentali da tutto il mondo in un evento unico che unisce formazione scientifica, networking e cultura. Iscrizioni agevolate...


 
 
Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI

Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...


Una giornata diffusa per promuovere il benessere. Sabato 11ottobre, in 12 città italiane, parte la nuova iniziativa di AIDI per condividere e ascoltare i consigli...


Da sx: Maria Teresa Agneta; Antonella Abbinante

E’ stato il tema del 34° Congresso AIDI connotato da relazioni di livello e dal passaggio di consegne alla presidenza tra la dott.ssa Abbinante e la dott.ssa Agneta


 
 

Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Nel 21° Rapporto C.R.E.A. Sanità le cure odontoiatriche diventano il termometro delle disuguaglianze del sistema sanitario italiano


Obiettivo: portare avanti un progetto di sensibilizzazione collettiva sull’importanza di una corretta igiene orale al fine più ampio di migliorare la salute sistemica degli italiani


 
 

Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi