HOME - Approfondimenti
 
 
25 Ottobre 2021

Il caso dell'incendio in studio: quali le responsabilità del titolare e dell’operatore?

Il tragico caso di cronaca nel bresciano ha fatto nascere interrogativi sulle responsabilità e le possibili conseguenze civilistiche e penali. Ne abbiamo parlato con il segretario AIO Danilo Savini


Mentre le condizioni del medico ustionato a causa dell’incendio del sovra camice anti covid in Tnt sono gravi ma stazionarie, si cominciano ad ipotizzare le dinamiche della tragedia che avrebbe visto l’odontoiatra, un ortodontista collaboratore nello studio di un altro collega, non presente al momento dell’incidente, utilizzare una fiamma generata da una lampada ad alcol utilizzata per scaldare la cera d’articolazione.

Secondo la ricostruzione fatta dalla stampa locale, nell’utilizzare la fiamma ad alcol qualcosa sarebbe andato storto dando fuoco al camice o facendo scoppiare il contenitore dell’alcol che poi avrebbe incendiato il sovra camice del dentista e dell’assistente.Ad intervenire prontamente la segretaria dello studio che prima avrebbe spento l’incendio con un getto d’acqua, nello studio era anche presente l’estintore, e poi chiamato i soccorsi. La procura avrebbe disposto il sequestro delle attrezzature utilizzate e si starebbe indagando per errore umano. Lo studio è stato riaperto non avendo subito danni. 

Ma quali sono le responsabilità del titolare dello studio ed in particolare dell’odontoiatra coinvolto

Ricordiamo che nell’incidente è stata ferita anche l’Aso, attualmente ricoverata con prognosi riservata ma non in pericolo di vita, mentre se la caverà in 25 giorni con lesioni lievi al volto ed alla mano la paziente, una ragazza di 14 anni che era seduta sul riunito fortunatamente interessata solo di striscio dall’esplosione. Ad aiutarci a capire è il segretario sindacale AIO Danilo Savini (nella foto), Associazione che questo fine settimana, venerdì 29 ottobre, celebrerà il proprio Congresso politico proprio sul tema delle responsabilità a 360° nello studio odontoiatrico. 

E’ sempre difficile commentare fatti di cronaca sulla base degli articoli di giornale”, dice ad Odontoiatra33 Danilo Savini che però aggiunge: “stando a quanto pubblicato la vicenda presenterebbe diversi punti di vista”. “In primo luogo c’è un titolare di studio (datore di lavoro) con tutte le sue responsabilità ed attribuzioni ai sensi della 81/08”. 


Segretario AIO che ricorda la necessità di:

  • approntare un DVR specifico per il proprio studio (si veda nostro approfondimento sul tema sanzioni LINK) che include una valutazione del rischio incendio (basso negli studi odontoiatrici anche dopo questo tragico incidente);
  • l’individuazione di un responsabile per tale rischio, che può essere anche il titolare dello studio;
  • organizzare periodiche riunioni ed esercitazioni;
  • avere in studio l’attrezzatura antincendio adeguata, a norma e manutenuta.  

Quanto sopra deve essere predisposto insieme all’RSPP (Responsabile Sicurezza Protezione Prevenzione) che può essere lo stesso titolare dello studio, se correttamente formato ed aggiornato, oppure una figura esterna”, spiega Savini.  

Diverso e più articolato il discorso se fossimo stati di fronte a una struttura ad assetto societario e conduzione ambulatoriale con la presenza, quindi, anche di un direttore sanitario”.  

Posto che tutte le figure precedenti e i relativi adempimenti siano in regola, come sicuramente è in questo caso, continua il segretario AIO, “dal punto giuslavoristico ci troveremmo di fronte ad un ‘semplice’ incidente sul posto di lavoro, senza ulteriori correlati legali civilistici o penalistici, con interessamento dell’INAIL per l’ASO e dell’ENPAM per lo sfortunato collega”.  

Il tutto –continua- va visto anche dal punto di vista assicurativo per la copertura a manleva dei danni subiti dalla paziente e, in dipendenza della singola assicurazione stipulata, anche dalle altre figure pur non trattandosi del datore di lavoro assicurato”.  

Sul fatto che, da quanto si è riuscito a capire dalle cronache, il titolare dello studio in quel momento non fosse presente in studio (dando per scontato che il titolare è anche il datore di lavoro, il RSPP, responsabile antincendio e responsabile del primo soccorso) Savini evidenza che “vengono a mancare molte figure, cosa assolutamente legale anche perché i singoli lavoratori stessi e gli altri colleghi sono formati alla sicurezza ed al soccorso, ma questo è da tenere a mente se si gestisce una struttura”.  

Come si vede –conclude il segretario AIO- il concetto di responsabilità ha molte sfaccettature anche nel singolo caso e, come vedremo nel nostro Congresso, anche molte altre e più generali specie nelle strutture più grandi e nella figura del direttore sanitario”. 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


 
 

La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


 
 

Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


 
 

Le procedure di fresaggio dei materiali resinosi si configurano come fonte di esposizione critica per pazienti e operatori. Nessun problema invece per l’usura protesica,...


Perché frequentare il corso che fornisce competenze salvavita e quali sono gli obblighi normativi. Deve essere coinvolto anche il personale di studio?


Potrebbe risultare utile valutare l’utilizzo di strumenti di protezione per evitare i danni che i rumori prodotti in uno studio odontoiatrico potrebbero causare


 
 

Altri Articoli

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


 
 

Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


 
 

Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


 
 
Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


 
 

In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi