L’unica certezza l’obbligo di fare l’aggiornamento ma molti sono ancora i dubbi e le questioni da chiarire
Gli ASO che hanno conseguito l’attestato di qualifica ed i lavoratori esentati sono obbligati a frequentare degli eventi formativi di aggiornamento della durata di almeno 10 ore all'anno, anche non consecutive che possono essere frequentati in presenza o anche online come, per esempio, i corsi organizzati da EDRA.
Anche il nuovo DCPM che ha modificato il precedente sul profilo professionale ASO, ha confermato l’obbligo di aggiornamento ma sono ancora molti i dubbi sulla applicazione a cominciare da chi può organizzare gli eventi di aggiornamento, certificare l’avvenuta formazione, chi effettua i controlli e quali le sanzioni.
“Il testo del DPCM riporta genericamente l’obbligo di formazione per tutti gli ASO qualificati ma anche per quelli esentati dal conseguimento dell’attestato”, dice ad Odontoiatria33 Andrea Tuzio consulente normative per l’OMCeO di Roma e responsabile della scuola per ASO Alter Formazione. “Credo che sia utile ricordare che le 10 ore di formazione obbligatorie annuali non servono per essere abilitati alla professione di ASO, per quello sono necessarie le 700 ore di corso ed aver conseguito l’attestato dopo aver superato l’esame”.“Essendo la normativa di competenza regionale –continua- alcune Regioni, poche, hanno indicato chi può organizzare gli eventi formativi e rilasciare gli attestati ma nella maggior parte delle Regioni non viene specificato chi può organizzare gli eventi formativi e attraverso quali eventi e su quali temi l’ASO deve aggiornarsi”.
E questa è proprio una delle criticità che le Associazioni di categoria pongono da tempo. “Salvo rare eccezioni chiunque può organizzare eventi per l’aggiornamento ASO”, ribadisce Rossella Abbondanza di IDEA, quanto aveva già espresso attraverso una nota qualche settimana fa’.
“Siamo convinti che la priorità sia oggi sollecitare il Ministero a meglio regolamentare l’aggiornamento indicando chiaramente chi possa organizzare i momenti formativi e certificare le ore svolte, quali siano le sanzioni e creare un sistema di verifica e certificazione per gli ASO garantendo pari trattamento e disponibilità dell’offerta formativa”. Sul tema della certificazione e controlli Tuzio ricorda come il DCPM non dia indicazioni se non ponendo l’obbligo ad aggiornarsi.
“Ad oggi gli ASO devono raccogliere e conservare gli attestati che certificano l’aggiornamento svolto e renderli disponibili per eventuali controlli. Potrebbe anche capitare che il datore di lavoro richieda di verificare l’assolvimento dell’aggiornamento quando assume un nuovo ASO”. Su questo tema c’è poi dibattito, da una parte chi ritiene che essendo un obbligo, viene legato alla possibilità di esercitare con la qualifica di ASO -quindi, senza l’aggiornamento non si è più legittimati a lavorare- dall’altra invece chi ritiene che il mancato assolvimento dovrebbe comportare solo eventualmente una sanzione, che però ad oggi non è prevista.
E poi c’è la questione del pregresso sollevato dal SIASO.
“Un’altra questione certamente non chiara, nel DCMP viene indicato da quando cominciare l’aggiornamento, l’anno successivo dal conseguimento dell’attestato, ma non come comportarsi se l’anno precedente non si è riusciti a seguire le ore di aggiornamento necessarie”, sottolinea Tuzio.
“Ricordo che l'obbligo di aggiornamento annuale decorre dall'anno successivo a quello della data di acquisizione della qualifica/certificazione e deve essere concluso entro l'anno medesimo. Solo per chi era stato esentato dal conseguimento dell’attestato di qualifica, la prima annualità dovrà concludersi entro 12 mesi dall’entrata in vigore del DPCM 9 marzo 2022 (entro maggio 2023)” sostiene Tuzio.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
O33approfondimenti 08 Aprile 2026
Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...
SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo
cronaca 11 Marzo 2026
Al termine del percorso formativo la possibilità di accedere all’esame di qualifica. Il Corso è riservato a disoccupati
cronaca 19 Febbraio 2026
Aperto a tutti i possessori della certificazione di assolvimento dell'obbligo di istruzione. Al termine del corso sarà possibile sostenere l’esame di qualifica
normative 18 Aprile 2024
E’ possibile recuperare le ore mancanti e in attesa di recuperarle l’ASO può comunque essere assunto? Il parere di ANDI, IDEA e del SIASO
Sei mesi “on the job” in studio e 100 ore di teoria per poter poi dare l’esame per ottenere l’attestato di abilitazione. In Lombardia una sperimentazione che rivoluziona la formazione ASO
I 5 punti per capire se il corso segue le indicazioni normative oppure no. Abbondanza (IDEA), molte le segnalazioni di corsi che non rispettano quanto previsto dalla normativa sul profilo ASO
O33normative 07 Giugno 2023
La norma consente a chi è stato assunto prima del 2018 con altra qualifica ma ha svolto attività come Assistente alla poltrona di essere esonerato dal conseguire l’attestato
Differenti le scadenza per chi conseguirà l’attestato di qualifica e per coloro che sono esentati ho lo hanno già conseguito. Ancora dubbi su come comportarsi per recuperare il pregresso, e se si...
approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
Cronaca 10 Giugno 2026
Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
Cronaca 09 Giugno 2026
Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione
Cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
O33Normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
Cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
O33Normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
