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19 Giugno 2012

GABA AL XII MEMORIAL VITTORIO NISIO A BARI

Comunicato stampa

In occasione della II edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, che si è tenuto a Bari lo scorso aprile, Gaba ha promosso due interventi all'interno del programma scientifico, focalizzato sui recenti sviluppi in campo odontoiatrico e di igiene orale.
Il XII Memorial Nisio è dedicato all'eredità umana e professionale del prof. Vittorio Nisio, e pensato come importante momento di aggiornamento e formazione continua oltre che momento di confronto costruttivo che rende tutti protagonisti di una Professione immune da interessi personali e politici.

Il prof. Guglielmo Campus, dell'Università degli studi di Sassari, ha tenuto una relazione sul tema "Erosione: si può combattere? Dalle cause alle più efficaci terapie preventive".

L'erosione è il risultato di attacchi acidi diretti, provenienti principalmente dalla dieta e dai succhi gastrici. A livello dello smalto l'erosione determina indebolimento della superficie fino alla perdita irreversibile del tessuto. Con l'avanzare del processo anche la dentina può essere coinvolta; il tessuto diventa più poroso manifestandosi ipersensibilità dentinale. La prima parte della relazione è stata focalizzata sull'istologia ed il meccanismo patogenico della perdita di tessuto dentale conseguente ad erosione.

Vi è evidenza che il fenomeno dell'erosione dentale sia in continua crescita e stia inoltre diventando un problema rilevante se consideriamo la salute della dentizione a lungo termine. In effetti, l'erosione dentale è un argomento di crescente interesse scientifico e, trattandosi di un disturbo indotto dagli acidi, viene principalmente ricondotto all'interno della cariologia. Tuttavia, è importante considerare l'erosione dentale come un'entità distinta: infatti, l'attacco determinato dagli acidi erosivi è diverso da quello causato dal processo cariogeno mediato dalla placca.

Essendo un processo irreversibile è di fondamentale importanza che la diagnosi di erosione dentale sia fatta il più precocemente possibile attraverso un'analisi clinica. E' stato pertanto presentato un nuovo indice di valutazione di erosione denominato BEWE (Basic Erosive Wear Examination) e un set diagnostico sviluppato da Università svizzere e tedesche, quale strumento pratico e di facile utilizzo per una diagnosi accurata.

A causa della natura aggressiva del processo erosivo, gli approcci terapeutici o preventivi sviluppati per combattere la carie non possono essere applicati direttamente al trattamento dell'erosione. Infatti, mentre in condizioni relativamente lievi di formazione della lesione cariosa, le preparazioni contenenti fluoruri risultano particolarmente efficaci, le stesse hanno un moderato effetto contro l'erosione. Pertanto è necessario sviluppare nuove strategie di prevenzione: la comprensione dell'eziologia chimica dell'erosione è essenziale per sviluppare metodi per contrastare tale processo.
Sono stati quindi discussi gli approcci per un'efficace prevenzione primaria e presentato un aggiornamento sullo stato d'arte delle più efficaci strategie causali e terapeutiche.

Ha invece affrontato il tema "Ipersensibilità dentinale: una nuova strategia di trattamento" il prof. Giuseppe Pizzo, ricercatore e professore aggregato del Dipartimento di Discipline Chirurgiche ed Oncologiche, Sezione di Scienze Stomatologiche "G. Messina", dell'Università degli Studi di Palermo.

L'ipersensibilità dentinale è un problema comune a molti individui già trattati per il controllo dell'infezione parodontale. Si manifesta come sintomatologia dolorosa, generalmente localizzata ad uno o più elementi dentari che presentano esposizione del tessuto dentinale (a causa di abrasione e/o erosione, o di recessione gengivale), evocata da stimoli di varia natura (termici, tattili, chimici od osmotici) i quali agiscono in assenza di altre patologie dentarie.
La teoria oggi più accreditata per spiegare il meccanismo dell'ipersensibilità dentinale è quella idro-dinamica proposta da Brannström nel 1963. Secondo questa teoria gli stimoli causano una rapida dislocazione dei fluidi all'interno dei tubuli esposti e aperti, i quali eccitano le terminazioni nervose collocate nella parte terminale dei tubuli o alla periferia della polpa. Tra i diversi trattamenti ritenuti efficaci per il trattamento dell'ipersensibilità dentinale si possono annoverare agenti desensibilizzanti topici da applicare professionalmente o da prescrivere al paziente per un uso domiciliare.

La relazione ha descritto e documentato lo stato attuale (sali di potassio, cloruri, fluoruri) e le prospettive di sviluppo del trattamento dell'ipersensibilità, con un'analisi della ricerca di laboratorio e clinica relativa ad una nuova tecnologia basata sull'arginina per la risoluzione dell'ipersensibilità dentinale. Sono stati discussi sia il ruolo di arginina e carbonato di calcio nel processo di risoluzione dell'ipersensibilità che le ragioni per cui prodotti basati su questa tecnologia danno un immediato e prolungato sollievo dal dolore conseguente ad ipersensibilità dentinale, specie nei casi acuti o refrattari ai trattamenti convenzionali.

Per informazioni:
Gaia Anastasi, gaia_anastasi@gaba.com

GABA
Viale A.G. Eiffel 15, 00148 Roma
Tel.: +39 06 548931
Fax: +39 06 54 893 851

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