HOME - Inchieste
 
 
02 Ottobre 2014

TFR in busta paga, circa 35 mila gli studi odontoiatrici interessati dal provvedimento. I pareri di ANDI e SIASO


Non c'è una proposta scritta, non è stato presentato nessun provvedimento ma è bastata una dichiarazione del premier Renzi sull'ipotesi che una parte de TFR dei lavoratori dipendenti venga versato in busta paga a scatenare il dibattito. L'obiettivo dichairato quello di dare più liquidità ai lavoratori per rilanciare i consumi.

La possibile proposta

Da quanto pubblicato sui quotidiani, l'ipotesi -che dovrebbe essere inserita nella legge di stabilità 2015- obbligherebbe i datori di lavoro a trasferire ogni mese il 50%  del TFR  direttamente nella busta paga del lavoratore.
Considerando l'importo di uno stipendio medio mensile di una ASO in 1.200 euro, l'incremento in busta paga sarebbe di circa 85 euro al mese.
Non si sa invece nulla su cosa ci guadagneranno, se ci guadagneranno, i professionisti e le imprese che finanzieranno l'incremento di stipendio per conto del Governo (anticipando il TFR) e la tassazione che questo contributo graverà sul lavoratore: oggi il TFR gode di una aliquota agevolata rispetto alla tassazione da lavoro dipendente.

Le ricadute sullo studio odontoiatrico

Si stima che i dipendenti degli studi odontoiatrici siano oltre 100 mila, tra ASO, personale amministrativo, odontoiatri e igienisti dentali, che lavorerebbero in circa 35 mila studi, stando ai dati presentati dal Centro Studi ANDI al Workshop di Cernobbio del Maggio scorso. Dati sovrapponibili a quelli rilevati dalla nostra ricerca presentata il 22 settembre sull'Odontoiatria2.0.
Mediando le due ricerche risulterebbe che l'80% degli oltre 43 mila studi odontoiatrici censiti dalle Entrate nel 2012 avrebbe almeno un dipendente. L'esborso dello studio per ogni dipendente dovrebbe essere tra i 900 - 1.300 euro all'anno.

"Come sempre si chiede a noi liberi professionisti ed alle imprese di contribuire a risollevare l'economia del Paese dimenticando che la crisi colpisce anche noi datori di lavoro e non solo i nostri dipendenti", dice a Odontoiatria33  Gianfranco Prada, presidente nazionale ANDI. "Da quanto è emerso dall'ipotesi avanzata dal presidente Renzi, mi viene difficile commentare non avendo gli elementi necessari per capire le ricadute sulle nostre attività. Il TFR dovrebbe comunque essere accantonato mensilmente da noi professionisti ma sappiamo bene come, invece, questi soldi servono, soprattutto in questo periodo di scarsa liquidità, per finanziare le nostre attività. Positive, invece, le ricadute che il TFR in busta paga potrebbe portare sui consumi, sempre che gli italiani decidano di spenderlo e non di accantonarlo per fare fronte a spese e tasse impreviste future. Fondamentale è poi l'aspetto riguardante la tassazione di questo anticipo del TFR, solo se verranno mantenute la specifiche agevolazioni fiscali in vigore attualmente l'operazione potrebbe avere una ricaduta positiva, nel caso invece anche questa parte di reddito sia invece tassata in modo ordinario non ci sarebbe alcuna vantaggio ne per i dipendenti ne per i datori di lavoro".

Contraria all'ipotesi il segretario SIASO Fulvia Magenga.
"Avere 85 euro lordi in busta paga in più non risolve i problemi di noi Assistenti"; ci dice Fulvia Magenga. "Il rischio nel quale si incorrerebbe, sarebbe quello che ricevendo mensilmente il 50% del "tesoretto" che oggi viene erogato al termine del rapporto di lavoro, il lavoratore potrebbe essere incentivato a spendere questi soldi, invece di accantonarli. La liquidazione oggi serve a molti lavoratori per integrare la pensione o per affrontare spese importanti legati alla salute o per integrare il mutuo della casa o finanziare gli studi dei figli. Poi si dovrà valutare i risvolti fiscali, come questi 85 euro saranno tassati ed i problemi che deriveranno per i nostri datori di lavoro che in questo periodo di crisi utilizzano l'accantonamento per far fronte alle spese. Altro rischio quello che il Governo decida di ottenere maggiori introiti per lo Stato da questa iniziativa penalizzando ulteriormente noi lavoratori".

Cosa è il TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), la "liquidazione", è la somma che viene data al lavoratore dipendente nel momento in cui il rapporto di lavoro finisce.
L'importo si basa su un accantonamento pari al 6,91 per cento della retribuzione annuale rivalutata sulla base del tasso fisso dell'1,5 per cento, più una parte variabile legata all'indice ISTAT dei prezzi al consumo. I dipendenti (salvo quelli del pubblico impiego) possono decidere se mantenere il TFR nella forma attuale (quindi lasciarlo in azienda) oppure versarlo in un fondo pensione.
Alla fine del rapporto lavorativo il TFR è corrisposto al lavoratore che, dopo almeno otto anni di lavoro, può chiedere un'anticipazione (fino al 70%) del totale per alcune tipologie di spese.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dal primo marzo anche i collaboratori degli studi odontoiatrici e dei laboratori odontotecnici, come per gli altri dipendenti, potranno decidere di richiedere il Qu.I.R., ovvero la quota di del...


In uno studio pubblicato su Clinical and Experimental Dental Research gli autori hanno esaminato l’influenza degli interventi trimestrali di igiene orale professionale sulla salute orale...

di Lara Figini


Si dice spesso che la cavità orale è la finestra sulla salute generale e le condizioni sistemiche hanno molte manifestazioni orali. Purtroppo, però, l’integrazione delle...

di Lara Figini


Tra le notizie “fondamentali” della settimana c’è la polemica via social di Michelle Hunziker verso un dentista che aveva sostenuto che il suo sorriso perfetto, non fosse naturale. Ad una...


Gent.mo direttoreIn questi mesi il vostro giornale ha posto all’attenzione le criticità del sistema fondi sanitari in odontoiatria, con particolare attenzione alla vicenda Previmedical. Anche...


Il tradizionaleTavolo Tecnico organizzato dal Collegio Italiano dei Primari Ospedalieri di Odontoiatria, Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (CIPOOOCMF) aderente all’Associazione...


Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...

di Lara Figini


In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile 


Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online 


Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Altri Articoli

Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi