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31 Maggio 2016

Riforma del lavoro autonomo. La CAO pressa la politica sulle agevolazioni per i professionisti. Renzo, cercheremo di migliorare ulteriormente il testo


In un primo tempo le norme che consentirebbero ai dentisti ed agli altri liberi professionisti di detrarre le spese per la formazione dovevano rientrare nella legge di Stabilità 2016, approvata a fine anno. Norme che furono stralciate per essere inserite in un più ampio disegno di legge sul Lavoro Autonomo, il Disegno di legge n.222 attualmente è in discussione in Commissione Lavoro del Senato.

Se verrà confermato il testo attuale, per il dentista ed il libero professionista saranno integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi.

Oltre ai costi per l'aggiornamento saranno poi integralmente deducibili, entro il limite annuo di 5.000 euro, le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente. Così come saranno integralmente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà".

Il testo è stato il risultato di un opera di Lobbie sia della CAO Nazionale e della FNOMCeO e di ANDI anche attraverso audizioni in Parlamento. In un primo momento le detrazioni erano minori, per esempio non interessavano le spese sostenute per soggiorno e viaggio.

"Un lavoro in difesa della libera professione che ci siamo impegnati a portare avanti lasciando da parte voli pindarici o inutili proclami sulla deducibilità totale che, contrariamente a quanto promesso con demagogici proclami, sappiamo non verrà mai concessa", precisa il presidente CAO Giuseppe Renzo (nella foto con il Ministro Lorenzin e Prada presidente Andi).

"Come CAO -continua- stiamo valutando la possibilità di svolgere un'ulteriore opera di convincimento per migliorare ancora, attraverso la presentazione di ulteriori emendamenti, l'attuale formulazione del testo".

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