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31 Gennaio 2012

Liberalizzazione: obbligo preventivo e assicurazione RC nel testo in Gazzetta

di Francesca Giani


Alla fine, tra parole aggiunte o frasi sparite, anche nel viaggio che lo ha portato dal presidente della Repubblica per la firma e al Poligrafico per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale qualche sorpresa il Decreto legge sulle liberalizzazioni l’ha presentata. E tra le principali modifiche al testo di interesse per l’odontoiatria ci sono il riferimento all’obbligo di assicurazione civile e di preventivo al cliente in fase di conferimento dell’incarico.

Preventivo
All’articolo 9 del decreto pubblicato in Gazzetta, che ora dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, infatti, si legge che “il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità del’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico”.
Non a caso, il compenso per le prestazioni professionali, che comunque “deve essere adeguato all’importanza dell’opera”, “è pattuito al momento del conferimento dell’incarico professionale” e la sua entità deve essere preventivamente “resa nota al cliente, anche in forma scritta se da questi richiesta, e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.
Attenzione però, perché “l’inottemperanza di quanto disposto costituisce illecito disciplinare del professionista.

Assicurazioni
Un’altra modifica che è stata apposta al decreto una volta uscito dal Consiglio dei Ministri riguarda la polizza assicurativa “per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale”, da indicare nel preventivo. In questo caso, non di riformulazione si è trattato, ma di una sparizione: il sintagma “se stipulata” nella versione andata in Gazzetta è stato infatti eliminato, con il risultato che la copertura si è trasformata in un obbligo (anche se già era stato previsto quest’estate). A sparire è stata anche l’esenzione all’obbligo di preventivo da parte di medici e odontoiatri che operano nell’ambito del Ssn.
Confermata invece la norma già anticipata su odontoiatria33.it - che ha seguito l’iter del decreto - sull’abrogazione delle tariffe professionali, che è stata limitata a quelle regolamentate nel sistema ordinistico. In caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, si prevede di determinare il compenso con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. “Con decreto del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze” si legge ancora “sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionale e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe”.
Tra gli altri punti contenuti nel decreto Liberalizzazioni anche “l’estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi”. Confermata l’esclusione delle professioni mediche e sanitarie dal provvedimento sull’accesso agevolato dei giovani all’esercizio professionale secondo cui le università sono autorizzate a ricomprendere i tirocini nell’ultimo biennio del corso di laurea.

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