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06 Dicembre 2016

Convegno CAO Roma. Presentati i dati su ''Violenza di genere e formazione degli operatori sanitari''


Grande partecipazione al Corso di Aggiornamento "Il dolore in medicina di genere - Quadri clinici e aspetti farmacologici - Multidisciplinare", organizzato dalla CAO Roma all'Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri che si è svolto il 2 dicembre scorso.

Durante la giornata dedicata al tema del dolore, analizzato nei vari quadri clinici delle diverse specialità medico-odontoiatriche, si è svolta anche una Tavola Rotonda in cui sono stati illustrati e discussi i risultati del questionario "Violenza di genere e formazione degli operatori sanitari" redatto dalla omonima Commissione di lavoro della CAO Roma e somministrato a tutti gli iscritti all'Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma per valutare il grado di conoscenza di questo fenomeno, la sua incidenza e il livello di formazione degli operatori sanitari sul nostro territorio.

Dal questionario è emerso che l'85% dei medici vuole essere formato per affrontare in modo adeguato il fenomeno della violenza di genere. La quota di professionisti intervistata è composta dall' 83,5% di medici e dal 10,11% di odontoiatri (nel 6,3% dei casi si tratta di doppi iscritti). Il campione risulta costituito dal 51% di donne e in una fascia d'età compresa dai 51 ai 65 anni. Nello specifico, il 17% dei professionisti ha dichiarato di aver rilevato e segnalato casi di violenza in particolare su soggetti oltre i 45 anni (nel 40% dei casi) e sotto i 20 anni (28%). Tra questi, emerge che il soggetto ha riferito spontaneamente l'episodio di violenza nel 71% degli episodi, mentre sono state necessarie domande e approfondimenti nel 29% delle segnalazioni. Infine, dai racconti emerge che la violenza è stata esercitata dal partner nel 34% dei casi, nel 36% da un familiare e nel 30% da uno sconosciuto.

"Gli operatori sanitari hanno voglia di fare formazione e saperne di più su questo fenomeno - ha spiegato il presidente di ANDI Roma Sabrina Santaniello (nella foto), consigliere dell'Omceo di Roma e componente della CAO Roma - e proprio per questo volevamo capire se i nostri iscritti attualmente sono formati per poter riconoscere i segnali di una violenza, ma anche se sanno come comportarsi e come eventualmente prevenire gli esiti più importanti di un abuso. Questo perché siamo convinti che l'unione tra la parte medica e la parte odontoiatrica possa generare dei risultati nell'individuazione di traumi dento-facciali come segnale di violenza. L'obiettivo, inoltre, era capire se oltre alle strutture pubbliche c'è preparazione anche da parte di privati e liberi professionisti".

Durante l'incontro è stata annunciata anche un'altra iniziativa dal risvolto sociale: ANDI Roma ha presentato un protocollo alla Prefettura di Roma sul tema "Odontoiatri 'sentinelle' contro la violenza di genere". Una proposta di collaborazione che vede impegnata la sezione provinciale di Roma dell'Associazione nazionale dentisti italiani per formare una rete territoriale di operatori sanitari che non escluda i liberi professionisti nella lotta al riconoscimento di segnali di violenza o abusi e che sappia indirizzarli verso le strutture pubbliche assistenziali di competenza.

"Anche noi possiamo intercettare casi di violenza riscontrando piccole lesioni della bocca e dei denti rispetto ai traumi più estesi e importanti che invece possono presentarsi al pronto soccorso - ha spiegato la Santaniello - vogliamo metterci quindi a disposizione delle istituzioni, per interagire con loro e con le strutture di pubblico servizio perché durante la nostra attività ambulatoriale libero - professionale si percepiscono, grazie al 'rapporto fiduciario medico-paziente', segnali premonitori che spesso, per non reazione o denuncia, sfociano nel tempo in atti di violenza più gravi. Da qui la proposta alla Prefettura romana di stipulare un protocollo che potrebbe rappresentare uno strumento di formazione, informazione e contrasto utile non solo per le forze di polizia di competenza territoriale, ma anche per la riqualificazione del ruolo medico dell'odontoiatria verso la cittadinanza".

A cura di: Ufficio Stampa ANDi Roma 

Sotto i dati presentati

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