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07 Febbraio 2020

Insulta il proprio dentista su Facebook, il giudice lo assolve

Capita a La Spezia, l’avvocato del paziente sarebbe riuscito a dimostrare che il paziente era in preda ad un momento di ira


Giusto ieri, Odontoiatria33 pubblicava un approfondimento sul tema di come gestire “gli insulti” sulla pagina Facebook dello studio. 
Oggi il quotidiano Il Giornale, citando come fonte Il Secolo XIX, riporta la notizia della sentenza del tribunale di La Spezia che ha assolto un paziente accusato dal proprio dentista di diffamazione e calunnia. 

Il paziente avrebbe scritto di non andare da quel dentista perché a lui, sbagliando intervento, gli aveva rovinato la vita. 

Secondo quanto pubblica il quotidiano ligure tutto nasce da un post pubblicato dal paziente a commento di una foto postata dal dentista che ritraeva una porchetta con commenti di apprezzamento (il professionista era in un agriturismo della zona. Post di insultati verso il dentista perché, a detta sua, a causa della cura finita male, lui quella porchetta non poteva mangiarla. 

Visti i tanti like ricevuti al commento negativo del paziente, il dentista lo ha denunciato.  L’avvocato del paziente, durante il procedimento giudiziario sarebbe però riuscito a dimostrare che, riporta il quotidiano, “quello del suo assistito era uno sfogo dovuto alla delusione di essersi sentito abbandonato dallo specialista a cui si era affidato per risolvere i suoi problemi di salute”. 

Durante il processo sarebbe emerso che il dentista non avrebbe commesso un errore, semplicemente è insorta una complicanza per la quale, peraltro, il paziente era stato informato ed avrebbe firmando anche il consenso. Nonostante questo, ha sottolineato l’avvocato secondo la ricostruzione del Secolo XIX, “sentendosi rispondere che c’era ben poco da fare per rimediare all’accaduto ha perso le staffe. E quando si è trovato davanti la foto di una porchetta (specialità di un agriturismo della zona), leggendo quanto scrivevano le altre persone che potevano addentarla, ha deciso di dire la sua”. 

Vicenda giudiziaria che si è chiusa con la decisione del Giudica: “il fatto non sussiste”.  

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