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26 Novembre 2020

Giornata Nazionale sulla Parodontite: focus su legame con diabete

SIdP: parodontite e diabete, un pericoloso legame a doppio filo. Grazie ai dentisti si può prevenire attraverso diagnosi precoce ed individuare grazie a semplici test alla poltrona


In occasione della seconda Giornata Nazionale della Parodontite, prevista per domani 27 novembre, SIdP richiama l’attenzione sullo stretto legame fra infiammazione gengivale e diabete e sull’importanza di informare l’opinione pubblica e di prevenire le due malattie, anche grazie a stili di vita corretti, per migliorare le condizioni di salute generale dei cittadini. Impegno ancora più necessario in questo momento di pandemia Covid-19 dove l’accesso alle cure può essere limitato o difficile.
Chi soffre di questa malattia, spiegano da SIdP, ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete e, viceversa, chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite.

D’altro canto sono circa 4 milioni i diabetici in Italia e la sesta complicanza con cui devono fare i conti è proprio la parodontite.  

“I parodontologi impegnati sia nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale che nell’attività libero professionale, in questo momento di pandemia sentono ancora più forte l’impegno per migliorare le condizioni di salute dei cittadini attraverso un’azione che non si limiti alle sole cure per raggiungere la salute orale ma incoraggi anche l’adozione di stili di vita corretti, un’alimentazione equilibrata insieme al monitoraggio di parametri sistemici e, in particolare del compenso diabetico” dice Luca Landi, presidente SIdP.  

“Proprio in quest’ottica i parodontologi potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’intercettazione delle persone ad alto rischio di sviluppare diabete e nella diagnosi precoce di questa malattia in coloro che non sanno di esserne affetti – osserva Landi – Un recente studio dell’università di Birmingham in Inghilterra infatti, rianalizzando le ricerche sul tema, ha dimostrato su Current Oral Health Reports che strumenti di valutazione del rischio, questionari dedicati e il test dell’emoglobina glicata, eseguibile facilmente anche in ambito odontoiatrico, possono identificare i soggetti a maggior rischio che poi, individuati con una diagnosi alla poltrona, potranno essere precocemente indirizzati verso cambiamenti strategici degli stili di vita, alimentari e anche parodontali e di igiene orale domiciliare. La salute dei tessuti parodontali è correlata a quella generale ed esiste una correlazione strettissima fra malattie parodontali che è necessario conoscere per affrontare al meglio entrambe le patologie”.  

La presenza di infiammazione gengivale infatti induce un’infiammazione cronica sistemica che favorisce la comparsa del diabete, del 20% più frequente in chi ha le gengive infiammate.  

“Le due patologie vanno a braccetto: se la salute dei denti viene trascurata le probabilità di aggravarsi del diabete si moltiplica mentre al contrario prestando attenzione alla cura di denti e gengive si hanno maggiori probabilità di tenere sotto controllo anche il diabete – aggiunge Landi- Il valore dell’emoglobina glicata, indicativo della glicemia nei due, tre mesi precedenti all’esame, risente positivamente della diminuzione dell’infiammazione gengivale possibile con interventi specifici da parte del dentista, come la decontaminazione meccanica del biofilm di placca sui denti: curare la parodontite significa perciò contribuire non poco a migliorare lo stato metabolico generale della persona con diabete, che si traduce anche in una diminuzione dei danni periferici indotti dagli alti livelli di glicemia”.  

Per sensibilizzare i pazienti sulla correlazione tra parodontite e salute sistemica e, in particolare, con il diabete e sulle sue conseguenze, SIdP ha messo a disposizione una serie di informazioni utili sul portale www.gengive.org così come sulle pagine Facebook SIdP gengivepuntoorg e impiantidentalipuntoorg.

Infine attraverso App gratuita GengiveINForma, è possibile invitare i propri pazienti a sottoporsi a un piccolo test che attraverso semplici domande indica la suscettibilità alla parodontite in appena tre minuti.  

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