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11 Maggio 2021

Rappresentanza degli odontoiatri all’interno dei Revisori dei conti FNOMCeO

Iandolo spiega ai presidenti CAO i passaggi che hanno rallentato l’approvazione dello Statuto e sottolinea: “giusto il principio ma pericoloso il ricorso”


La CAO Nazionale continuerà a lavorare per ottenere, in tempi certi, la definitiva approvazione dello Statuto, che contiene anche altre norme particolarmente importanti per garantire la migliore autonomia dei rappresentanti della nostra professione”.

A ribadirlo, come aveva già fatto durante l’intervista concessa ad Odontoiatria33, è il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo in una nota inviata ai presidenti CAO in merito al ricorso presentato dalla CAO di Cosenza relativo all’elezione di un Revisore dei Conti odontoiatra effettivo. 

Sul tema, il presidente Iandolo rileva “che il principio letterale della disposizione di cui alla legge n. 3/2018 (c.d. legge Lorenzin) porta ad affermare che il Legislatore abbia inteso costruire una misura atta a garantire esplicitamente la rappresentanza delle diverse professioni nel caso di Ordini con più albi. Di fatto però nella norma è espresso un concetto, ma non le modalità di come attuarlo". 

L’attuazione di quel proposito legislativo doveva essere inserito nello Statuto FNOMCeO, come anche citato nel ricorso. 

E proprio verso la realizzazione e approvazione, sottolinea Iandolo, “come CAO Nazionale ci siamo spesi affinché nello Statuto approvato dal Comitato Centrale fosse incardinato e disciplinato il principio affermato dal Legislatore e specificatamente che un componente effettivo del Collegio dei revisori debba essere un odontoiatra”. 

Bozza dello Statuto, informa Iandolo, “è stata approvata dal Comitato Centrale e dovrà essere portata all’esame del Consiglio Nazionale”. 

Sugli eventuali ritardi nell’approvazione, il Presidente nazionale CAO spiega che “l’iter di approvazione dello Statuto ha subito un rallentamento in conseguenza della ritardata emanazione del regolamento attuativo di cui alla legge n. 3/2018 dovuto al diretto coinvolgimento delle altre Federazioni nazionali degli Ordini delle professioni sanitarie indicate dalla stessa norma”. 

Entrando nel merito del ricorso presentato dall’OMCeO di Cosenza, il presidente Iandolo afferma che questo strumento “possa ritenersi inappropriato a sostenere tali pur valide ragioni e sia pericoloso perché, in caso di eventuale soccombenza giudiziale, potrebbe segnare un punto a favore di chi nega il diritto di eleggere un Revisore dei Conti odontoiatra effettivo nella eventualità di poter creare, peraltro, una forte contrapposizione da un punto di vista politico tra la componente medica e quella odontoiatrica, sia a livello nazionale che territoriale”. 

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